Candida: i rimedi naturali

Cibi, piante e consigli per risolvere la candidosi

Simona Oberhammer

Ne soffrono moltissime donne. Circa il 70-75 per cento nel corso della propria vita ha dovuto affrontare un episodio da candida.

Colpa di una predisposizione all’infezione.

Ma anche di errori banali, facili da evitare.

Un forte prurito e strane perdite bianche

Bruciore intimo, arrossamento, perdite biancastre, gonfiore dei genitali esterni, prurito e irritazione: questi sono i sintomi più evidenti di una vaginite da candida.

Disturbo fastidioso e spesso recidivante (cioè compare a ripetizione) che dipende da un microscopico fungo: la Candida albicans.

Amante degli ambienti umidi, la candida è naturalmente presente nel nostro corpo, assieme ad altri miliardi di germi. In particolare è presente nell’intestino, dove di solito vive da “ospite” discreto, senza dare fastidio.

Può capitare però che il fungo prenda il sopravvento, per esempio a causa di un momentaneo abbassamento delle difese immunitarie oppure per colpa di uno squilibrio della flora batterica intestinale. E allora il disturbo si scatena.

La naturopatia offre soluzioni semplici ma molto efficaci per risolvere in modo naturale la candidosi. Eccone alcune che io, come naturopata, consiglio.

A tavola, pochi zuccheri

La candida è “golosa” di zuccheri, sotto forma di glucosio o di amido: dolci, pane, pasta, riso ma anche frutta. Non vanno dimenticati gli alcolici, soprattutto la birra e i superalcolici, che contengono elevate quantità di zuccheri.

Chi soffre di candidosi dovrebbe quindi ridurre i carboidrati nella propria dieta. È sconsigliato anche un eccesso di latticini: contengono infatti lattosio, che è uno zucchero semplice.

L’alimentazione dovrebbe quindi essere ricca di proteine e fibre e povera di carboidrati. Passata la fase acuta si tornerà a mangiare normalmente, continuando però a non esagerare con dolci, pasta e zucchero raffinato.

Mantenere l’intestino pulito

Nella maggior parte dei casi la vaginite da candida si scatena quando questo fungo migra dalla vagina verso l’intestino, diventando molesto.

Del resto questo disagio è spesso associato alla stitichezza, alla colite o alla disbiosi, cioè all’alterazione della flora batterica.

Uno dei modi più facili e veloci per combattere i disturbi da candida è quello di regolarizzare la funzionalità intestinale.
Per risolvere il disturbo “alla radice” consiglio di effettuare una vera e propria disintossicazione intestinale (a riguardo ho scritto un articolo sul n. 32 di Vivi Consapevole. Lo puoi trovare anche qui: La disintossicazione intestinale)

Un aiuto dalle piante e dagli integratori

La melaleuca (Tea tree oil).
È un antifungino naturale. Dalla corteccia si estrae l’olio essenziale che viene utilizzato in capsule, in ovuli, in creme per applicazioni locali e in soluzioni per l’igiene intima.

L’estratto di semi di pompelmo (ESP).
Attivo anche a basse concentrazioni, è particolarmente utile in caso di candida albicans. Personalmente consiglio la preparazione in gocce, più facilmente assorbibile, sebbene il rimedio sia reperibile anche in capsule.

I fermenti lattici.
Aiutano a modificare il terreno biologico favorevole all’attecchimento del fungo, grazie alla loro azione antagonista sulla proliferazione e colonizzazione della candida.
È importante ricordare che la presenza dei lattobacilli nella flora vaginale rappresenta la miglior difesa nei confronti dei germi patogeni.

L’acido caprilico.
Conosciuto anche come acido ottanoico, è un acido grasso a lunga catena. È utile in caso di esagerata presenza nell’intestino del micete candida in quanto nutre i batteri “amici” nell’intestino e limita la proliferazione dei microrganismi “nocivi”.
In caso di candidosi è consigliabile utilizzarlo insieme ai fermenti lattici.

La biotina.
Quando questa vitamina è carente la candida si sviluppa con più facilità. La biotina è infatti indispensabile per mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale.

La vitamina C.
Rafforza le difese immunitarie, aiutando a contrastare spontaneamente la proliferazione della candida.

L’echinacea.
Anche questa pianta stimola le funzioni immunitarie, combattendo la candidosi.

L’omeopatia per la candidosi

I sintomi della candida possono essere attenuati anche con l’omeopatia, che consiglio in abbinamento ai rimedi sopracitati.

Helonias dioica 5 CH: durante gli “attacchi” assumere cinque granuli almeno tre volte al dì. Aiutano a ridurre il fastidio.

Candida albicans 15 CH: cinque granuli tutti i giorni (associati a Helonias dioica) in caso di candidosi.
Invece quando si sta bene, cinque granuli tre volte alla settimana, per ridurre le possibilità che il problema si ripresenti.

Semplici accorgimenti all’insegna della “freschezza”

Quando la candida perseguita con i suoi fastidiosi disturbi è fondamentale anche seguire alcune regole.

Asciugamani personali.
Non utilizzare salviette intime in comune con altre persone. Allo stesso modo è importante curare l’igiene dei sanitari del bagno con detergenti disinfettanti.

Sì al cotone.
I tessuti naturali permettono alla pelle di traspirare: scegliere quindi slip di cotone, più freschi di quelli realizzati con materiali sintetici. No ai tanga, se la candidosi è in corso: possono risultare scomodi e irritare ulteriormente la zona. In più, sono così ridotti che, indossandoli, è quasi inevitabile contaminare gli abiti.

Stare all’asciutto è importante.
Dopo il bidet è necessario asciugarsi con cura, perché la candida prolifera in ambiente umido. Per questo motivo è anche importante non utilizzare i salvaslip, che impediscono la traspirazione.

Bonificare l’ambiente”.
La candida tende a “colonizzare” biancheria, lenzuola, asciugamani, che vanno quindi cambiati frequentemente e lavati con acqua caldissima.

In contatto con la propria femminilità

La candidosi è un disturbo particolarmente collegato alla sfera intima e alla propria femminilità. Il disagio infatti tante volte si presenta in caso di stress e quando si è meno in sintonia con se stesse.

Quindi un percorso al femminile è particolarmente indicato in caso di candidosi, per risolverla definitivamente.

Fonte

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