“L’uomo primordiale era respirariano” – Hilton Hotema

– Questo articolo nasce con l’obiettivo di condividere e divulgare posizioni alternative di alcuni studiosi della salute e della longevità. Non si vuole quindi imporre nulla come verità assoluta, ma si vuole riportare il risultato delle esperienze e delle teorie di autorevoli ricercatori del passato. Si può essere in accordo o in disaccordo con loro, l’articolo è semplicemente inteso a stimolare un senso di curiosità e discernimento maggiore. Il vero ricercatore, se necessario, mette in discussione le precedenti tesi per avere una fotografia della fisiologia umana più semplice, chiara, alla portata di tutti. Il dubbio, la curiosità, il volersi mettere in discussione sono i semi della conoscenza futura. Non si può dar nulla per scontato in medicina, che è una scienza in continua evoluzione. Sappiamo molto poco sul nostro corpo, addirittura conosciamo solo il 5% del DNA umano, ignorando completamente le funzioni del restante 95%. E’ nell’umile disponibilità all’apertura e al cambiamento che possiamo vedere i frutti dell’evoluzione dell’uomo: per questo non possiamo dare per scontato che la conoscenza ufficiale di oggi sarà vera domani. Troppo spesso nella storia il “folle” di oggi è diventato il genio del domani.


Ehret “Ogni malattia nasce da un’ostruzione”

Chi mi conosce sa che Ehret è stato un fulmine a ciel sereno per me: mi ha aperto la mente, è stato fonte di ispirazione e mi ha spinto a mettermi in discussione e a rivalutare vecchie credenze e insegnamenti universitari. Successivamente grazie al moderno fruttarismo sostenibile ho compreso che i suoi studi erano perfettibili.
Ho approfondito le primordiali funzioni di ghiandole vitali come l’ipofisi esoterica (a cui gli stessi Egiziani davano grande importanza) e il legame tra le 7 ghiandole endocrine e i 7 chackra vitali.
Cercai di studiare la luce liquida, o amrita (una delle tematiche più discusse in ambito esoterico) e trovai strettissimi legami tra autotrofia, ipofisi e stimolazione da luce solare.
Grazie al prof. Ehret ho compreso che l’uomo può arrivare ad astenersi da cibo solido per un tempo non determinato rimanendo in ottime condizioni di salute.
La sua formula V = F – O (Vitalità = Forza – Ostruzione) mi ha fatto capire che solo un uomo libero da ostruzioni (muco, tossine, sostanze di scarto) può nutrirsi pienamente dell’Ossigeno e dell’Azoto presenti nell’aria (’digiuno superiore’).
Se si comprende ciò si può arrivare a intuire che l’invecchiamento è l’ennesima patologia legata (come tutte le altre) ad un’alimentazione innaturale per l’uomo.

“Se vuoi avere la vita eterna, confida nell’eternità che è dentro di te e non ti aggrappare alle ombre del mondo degli uomini perchè esse contengono i semi della morte”
Arnold Ehret

“Difficilmente qualcuno comprende la scienza del respiro, che tutto potrebbe spiegare e chiarire: è l’aria che rinnova il nostro sangue e porta vita a tutti i nostri organi. E’ l’aria che aiuta a darci equilibrio e a mantenere le nostre funzioni psico fisiche in ordine. La maggior parte della gente usa un terzo, un quarto, o un quinto della superficie totale dei polmoni”
Prof. Edmond Szekely


10 Ottobre 1922, una morte sospetta


Ehret morì in circostanze non molto chiare la notte del 10 Ottobre 1922, a Los Angeles.
Era una notte di nebbia fitta, il Prof. Ehret aveva appena terminato una serie di quattro conferenze su “La Salute Tramite il Digiuno” presso la Assembly Room dell’Angeles Hotel sulla Quinta Strada e la Spring Street.
Una donna lo invitò a seguirla presso un locale per un caffè. Fu trovato pochi minuti dopo riverso a terra con il cranio fracassato. Le cause ufficiali del decesso furono attribuite al marciapiede scivoloso e al relativo spigolo.
Nonostante la richiesta di autopsia da parte del suo studente Fred Hirsch, il suo corpo fu cremato il giorno successivo.
Un alone di mistero aleggia attorno a quella triste circostanza. Solo una cosa è certa: i suoi studi, le sue seguitissime conferenze e le miracolose testimonianze di guarigione iniziavano a dare fastidio alle grandi industrie alimentari e farmaceutiche.
La sperimentazione personale


Grazie al Prof. Ehret iniziai a studiare fruttarismo, respirarianesimo e longevità. Trovai pochissimi testi sulla tematica breatharian, ma i più profondi insegnamenti li ottenni dai miei digiuni. Compresi che la frutta era il ponte più solido per avvicinarsi allo stato respirariano.
Solo dopo aver sperimentato con ottimi risultati più di 1 anno di frutta e verdura e 6 mesi di fruttarismo 100%, iniziai ad affrontare ciò che, per un motivo o per un altro, spaventa l’ego di ogni uomo: il digiuno.
Feci diversi digiuni brevi, ma solo dopo 7 giorni di digiuno a secco (senza assunzione di cibo nè liquidi) seguiti da un mese a soli centrifugati diluiti con acqua per me era evidente più che mai che la formula  V = F – O  fosse la strada per il raggiungimento del massimo potenziale umano.

“Non è tanto il cibo introdotto a nutrire il corpo, quanto il fatto che esso stimola qualcosa nella nostra corporeità. Quello che mangiamo lo mangiamo solo perché ci dia un impulso, visto che, comunque, ogni sostanza materiale proviene da un addensamento della Luce.”
(Rudolf Steiner, 18 luglio 1923)

Il nutrimento primordiale: la luce

Prima, durante e dopo la sperimentazione mi ritrovai a studiare le proprietà nutritive della luce per l’uomo.
Mi resi conto che in soggetti estremamente puliti con un buon equilibrio psico-fisico, la luce era in grado di stimolare le ghiandole del corpo umano allo stesso modo del cibo, ma senza effetti indesiderati (malattie, invecchiamento, depressione, stanchezza, ecc..).
Feci numerose ricerche per trovare altri scienziati che riportassero le stesse intuizioni sulla tematica del digiuno o del respirarianesimo.
Alexis Carrel fu tra coloro che si avvicinò di più dal punto di vista teorico, senza riuscire a comprendere l’anello di congiunzione tra la teoria e la pratica.
La ricerca continuò, ma nulla da fare… finchè non conobbi Hilton Hotema.
Lessi alcuni dei suoi testi in lingua originale e rimasi sbalordito.
Alcune mie intuizioni erano state le sue molto tempo fa.

Hilton Hotema, la sua vita

Akhenaten-sungazingHilton Hotema, (1878 Fitchburg, Massachusetts – 1970) scrittore Americano di salute del 20° secolo, autore esoterico e mistico; ha anche adottato il nome di Kenyon Klamonti e Dr. Karl Kridler.
Fu autore di numerosi testi dal 1952 al 1967 su dietetica, digiuno, fruttarismo, respirarianesimo, vitalità, rigenerazione cellulare, longevità, evoluzione di coscienza, immortalità, spiritualità, medicina alternativa. Collaborò con Herbert Shelton e Hereward Carrington.
Tra i personaggi noti suoi contemporanei che studiarono argomenti simili vi erano anche Alexis Carrel e Arnold Ehret.
In Man’s Higher Consciousness, Hotema scrisse che l’uomo primordiale era designato a vivere migliaia di anni prima che i suoi denti e il suo canale alimentare fossero soggetti a degenerazione.


Hilton Hotema, i suoi studi, le sue intuizioni

Hotema nel 1967 iniziò a studiare presso il Sunday School; seguì gli studi regolarmente fino all’età di quindici anni. A dodici anni iniziò uno studio approfondito della Bibbia e di altri testi sacri. Comprese che gran parte della verità veniva celata alle persone. Iniziò a confrontare la Bibbia e libri religiosi e trovò molti fatti sorprendenti, che non sono mai stati dati al popolo nè dalla Chiesa nè dalle scuole. Capì che il credente medio sapeva poco o nulla sulla storia della Bibbia e sulle origini respirariane dell’uomo.
Intuì che l’Impero Romano fu immerso nel buio dell’ignoranza con la nascita del Cristianesimo per aiutare la parte marcia della Chiesa a spaventare la gente, per mantenere il sacerdozio in luoghi alti, e guidare la folla per motivi di profitto e di potere.
Interpretò la Seconda Venuta del Cristo in modo diverso rispetto alla Chiesa Cattolica. Secondo lui la vera comprensione della dichiarazione biblica stava nel risveglio dell’umanità che riscopre il suo vero potenziale, legato al suo nutrimento primordiale (aria, luce, magnetismo della terra) e al conseguente risveglio della consapevolezza umana. Affermò con profonda convinzione che l’uomo non si era evoluto dalla scimmia, bensì era degenerato da una razza di superuomini immortali, o Dei.

[Genesi 6, 1-7
1Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3Allora il Signore disse: “il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni”.4C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi. 5Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. 6E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo».
Note della Bibbia di Gerusalemme – EDB
Difficile (di tradizione Jahvista). L’autore sacro si riferisce a una leggenda popolare sui giganti, in ebraico Nefilim, che sarebbero titani orientali, nati dall’unione tra donne mortali ed esseri celesti. Il giudaismo posteriore e quasi tutti i primi scrittori ecclesiastici hanno visto angeli colpevoli in questi “figli di Dio”. Ma a partire dal IV secolo, i Padri, per una nozione più spirituale degli angeli, hanno comunemente interpretato i “figli di Dio” come la discendenza di Set e le “figlie degli uomini” come la discendenza di Caino.

Numeri (versetto 13:33):
«…e vi abbiamo visto i giganti, figli di Anac, della razza dei giganti. Di fronte a loro ci pareva di essere cavallette; e tali sembravamo a loro».]

Cronologicamente il lento processo di degenerazione fu il seguente: RESPIRARIANO – LIQUIDARIANO – FRUTTARIANO – VEGETARIANO – ONNIVORO.
Gli dei dell’antichità erano secondo lui una razza di esseri umani superiori, nostri antenati remoti.
Fu sicuramente un personaggio originale, fuori dalle righe; molte delle tesi tratte dai suoi libri sono affascinanti, colpiscono nel profondo e possono sembrare esser scritte da un “folle” o da un genio.
Se fosse in vita ancora oggi avremmo a che fare con un altro ‘eretico’ come Giordano Bruno o Galileo Galilei? Potrebbe anche lui essere accusato di voler sovvertire la filosofia naturale oggi conosciuta e le Sacre Scritture?
A voi l’ardua sentenza.

Hilton Hotema, stralci del suo pensiero

“Antiche tradizioni ci informano che l’uomo è stato originariamente creato come la creazione-organizzazione più perfetta, prodotta in miliardi di anni. Egli era il microcosmo del macrocosmo, carente di nulla, volente nulla, bisognoso di nulla, libero da tutti gli appetiti del corpo, e anche se era circondato da deliziosi frutti e limpidi ruscelli, non sentiva alcun desiderio di assaggiare la frutta o tracannare l’acqua. Inoltre, il Creatore gli aveva severamente vietato sia di mangiare, sia di bere, altrimenti l’uomo avrebbe riempito il suo corpo pulito di sporcizia in decomposizione, e sarebbe sicuramente morto”

“L’uomo moderno è il discendente degenerato dell’uomo respirariano.
Dopo milioni di anni quell’uomo si è estinto dalla terra; l’inquinamento e le tante abitudini che egli stesso ha creato, hanno forzato il suo corpo ad abituarsi (grazie alla legge di adattamento) a tante condizioni maligne e sostanze nocive pur di sopravvivere. Tutte queste condizioni sono estranee al corpo umano e offensive per il suo stile di vita originale.”

“Dire a un uomo che mangiare non è naturale, lo stordisce. La maggior parte degli uomini non ha mai sentito parlare di persone che vivono senza mangiare.
Noi mostriamo, nel nostro lavoro «The NUTRITIONAL MYTH», che mangiare è un’abitudine acquisita, come il fumare. La sensazione della fame sorge da una certa stimolazione del tratto alimentare. «L’appetito vien mangiando». Uno studioso avanzato ha scritto che non c’è stata una Salita dell’Uomo, ma una Discesa dell’Uomo, e questa teoria è sostenuta da antiche tracce e leggende.”

“La teoria dell’Era oscura, che il Sole orbitava attorno alla Terra fu un errore non piu grande dell assunto scientifico relativo al sostentamento del corpo umano. La trasformazione di cibo materiale in carne vivente e sangue è una trasformazione supposta che non accade mai.
L’evidenza di anni di esperienza mostra che cio che il corpo riesce ad usare del cibo materiale che l’uomo mangia è solo la radiazione che contiene; e la radiazione è ciò che l uomo chiama vitamine. Ora noi sappiamo cosa sono le Vitamine.
Esse sono quell’elemento misterioso nel cibo materiale, che l’uomo porta via riscaldandolo e cuocendolo sotto forma di gas, trasformandolo in cibo senza valore che forma feci lerce, scaricate dal corpo attraverso il canale anale.”

“Come ha potuto Alexis Carrel vedere lo stomaco e gli intestini nell’uomo moderno e non realizzare che essi furono strutture rudimentali, nei giorni in cui l’uomo era respirariano?
Con questo disordine del male – la costipazione – così prevalente da essere definito «disordine nazionale», e con la poca gente libera da emorroidi, problemi di stomaco e viscere, con migliaia di persone che soffrono di appendicite e molte che muoiono di appendicectomia, Carrel ha potuto passare su questi fatti abbaglianti senza percepire che qualcosa dev’essere sbagliato? 
Come ha potuto, come medico, non riuscire a comprendere che tutta questa miseria e questi disordini indicano uno spostamento del corpo dal suo corso originale?
Perfino un laico sa che se una macchina non riesce a eseguire un certo lavoro in modo efficiente, tale fallimento evidenzia che alla macchina è stato chiesto di fare ciò per cui essa non era stata fatta.
L’Intelligenza Suprema ha fornito il corpo, all’inizio della sua vita fisica, di tutte le strutture delle quali esso avrebbe potuto avere bisogno, in tutte le possibili circostanze ragionevoli.”

“Quando si mangia frutta e si smette di mettere il veleno (cibo cotto) all’interno dello stomaco il vostro corpo si sente grande, ma solo perché non si introduce più cibo cucinato. Non è merito della frutta.”

Fonte

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