Guarire del tutto dalla tiroidite e dal diabete

LETTERA

SOFFRO DI LEGGERO IPOTIROIDISMO

Ciao Valdo, sono una vegana al 50% crudista, da un anno. Sono abbastanza fortunata, nel senso che non ho per ora grossi problemi di salute. Lamento soltanto un leggero ipotiroidismo che però condiziona il mio metabolismo e il peso. Non riesco ad essere crudista al 100%, visto che pizza e pasta mi piacciono troppo.

LA SCORSA ESTATE È BASTATA UNA ACCELERAZIONE CRUDISTA SUI MASSIMI LIVELLI E I RISULTATI SONO STATI MAGNIFICI

Però l’estate scorsa, sono stata crudista al 99% ottenendo fantastiche migliorie. Ricordo di essere dimagrita nel peso e di aver sperimentato forti miglioramenti alla tiroide.

SI PUÒ GUARIRE DALL’ IPOTIROIDISMO? SI PUÒ ARRIVARE AD ELIMINARE IL GOZZO?

Non ti scrivo solo per me. Ho un’amica, che ha un bambino affetto da diabete, non ricordo nemmeno  se di tipo 1 o 2. Ovviamente poverina è rimasta sconvolta da tale inattesa diagnosi, e puoi solo immaginare che vita fanno lei e suo marito.

GUARIBILITÀ DAL DIABETE

Vorrei aiutarla, ma un amico crudista e diabetico sostiene che non si guarisce dal diabete. Secondo lui, lo si tiene al massimo sotto controllo, col crudismo e senza insulina. Mi ha anche spiegato che con i bambini è ancora più difficile, perché se i genitori, in quanto adulti, escono dalla cura che gli è stata ordinata dai medici, rischiando di essere denunciati.

VORREI CONTATTI DIRETTI CON GENITORI DI BAMBINI GUARITI

Mi piacerebbe aiutarli facendoli parlare con dei genitori che credono nel crudismo ed hanno curato il loro bambino dal diabete. Ci saranno conferenze o incontri in merito? Cordiali saluti.
Federica Tamiozzo (sono di Sirmione e sto a Manerba del Garda)

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RISPOSTA

CON LA CUROMANIA MEDICA E NON-MEDICA È IMPOSSIBILE GUARIRE

Ciao Federica. Chiariamo una cosa. I medici, per molti aspetti, hanno le loro buone ragioni a sostenere che non si guarisce da questo e da quello, e in particolare non si guarisce da determinate malattie croniche che essi stessi, con le loro vaccinazioni, con le loro cure, coi loro medicinali, coi loro integratori e con le loro diete insensate ed inconcepibili, hanno causato ai rispettivi pazienti.

MANGIARE DI TUTTO BERE LITRI D’ACQUA NON PRODUCE BENESSERE

Seguendo la filosofia medica e il pacchetto curativo-comportamentale adottato dalla Sanità Mondiale, e veicolato alla popolazione ignara ed obbediente, hai l’assoluta certezza di non guarire da nessuna patologia elencata nel repertorio. Puoi al massimo controllare la malattia nei suoi sintomi dolorifici, assumendo regolarmente e quasi sempre vita natural durante, i farmaci (sempre dopanti, droganti e acidificanti) che ti prescrivono, e seguendo i consigli dietetici che ti suggeriscono, basati notoriamente sul mangiare un po’ di tutto e bere 3-4 litri di acqua al giorno, formula garantita per morire prima del tempo.

LA DISGRAZIA DELLA RITENZIONE IDRICA

In Friuli si usa dire che a bere troppa acqua ti vengono le rane nell’intestino, e non siamo lontani dalla realtà, anche se tale battuta è stata adottata ed incorniciata dai titolari delle tante osterie e dei chioschi con la tipica frasca in esposizione. Il fatto è che persino gli oncologi seri sanno che molte neoplasie sono caratterizzata da acqua in eccesso, in corpi dal metabolismo rallentato, inquinato, lipotossico e contraddistinto da alto indice di ritenzione idrica.

APPESANTIMENTO CORPORALE

La tanta acqua assunta, con disinvoltura e senza troppi scrupoli qualitativi, non serve dunque a sveltire la circolazione sanguigna e a rendere il linfatico meno fiacco ed impigrito, ma piuttosto a rendere i veleni interni meno corrosivi e a rendere fatalmente stagnanti ed inamovibili le acque di ritenzione. Acqua che appesantisce in tal modo il corpo anziché snellirlo e purificarlo. Ovvio che se uno fa lavori pesanti o sport che portano a sudare, l’assunzione di acqua diventa una necessità fisiologica corredata pure da senso di sete.

SISTEMA GHIANDOLARE E SISTEMA NERVOSO CONTROLLORI DEL CORPO

Il sistema endocrino o ghiandolare, a secrezione interna, secerne i suoi elaborati e li riversa nel sangue per controllare il metabolismo cellulare nelle diverse parti del corpo. Assieme al sistema nervoso, l’endocrino integra e coordina l’intera attività del corpo, visto che le singole ghiandole sono coinvolte in ogni aspetto fisico, psichico e spirituale che ci riguardi.

UNA MINUTA MA STRABILIANTE IPOFISI

La pituitaria o ipofisi, 1 cm di diametro e mezzo grammo di peso, ha vaste influenze in ogni parte del corpo. Detiene la chiave del sonno, ed è capace di produrre ormoni che controllano 1) Pressione del sangue e pressione cerebrospinale, 2) Produzione di somatotropina, ormone della crescita e del metabolismo proteico, 3) Crescita e sviluppo di ossa, muscoli e viscere, 4) Demolizione grassi per rallentare l’utilizzazione del glucosio 5) Produzione di corticoprina o ACTH ormone adeno-corticotropo che influenza le funzioni della corteccia adrenale e governa il metabolismo dei carboidrati e l’attività del tessuto linfoide, stimolando la produzione di aldosterone che va in aiuto all’angiotensina per l’assorbimento di sodio e acqua a livello renale e di glifo-corticoidi per l’assorbimento degli zuccheri (cortisdolo) e di androgeni (testosterone). L’ACTH è pure collegata alla zona cerebrale dove regola i meccanismi del riposo, della melatonina e del sonno. 6) Produzione di ormone tiroideo-regolatore TSH, 7) Produttore di ormone follicolare FSH per controllo-maturazione attività ovarica e rilascio estrogeno, e di ormone ICSH stimolatore della spermogenesi nei maschi, 8) Produzione di ormone luteinizzante LH, per il mantenimento attività ovarica femminile e testicolare maschile, 9) Produzione di LTH ormone lactogenico per la secrezione di progesterone.

REGOLAZIONE MEDIANTE FEEDBACK O RETROAZIONE

Le secrezioni della pituitaria sono controllate attraverso il sistema nervoso  e un sistema di feedback negativo o di retroazione. Per feedback si intende la capacità di un sistema di autoregolarsi, tenendo conto degli effetti scaturiti dalla modificazione delle caratteristiche del sistema stesso. Nei viventi, ad esempio, i sistemi a feedback negativo e positivo sono ampiamente utilizzati per regolare l’omeostasi e l’equilibrio dell’organismo.

SISTEMI BIOLOGICI E DEVIAZIONI DAI VALORI MEDI

Nei sistemi biologici la maggior parte dei parametri deve essere tenuta sotto stretto controllo, all’interno di un campo di intervallo preciso dei valori che circondano il valore ottimale relativo alle condizioni ambientali vigenti in quel determinato momento. La deviazione da tale valore può essere dovuta a cause esterne ed interne al sistema stesso. Il valore da mantenere, in generale, è registrato in un dispositivo in grado di confrontarlo con il valore vigente medio. Esiste retroazione positiva e retroazione negativa. La retroazione positiva tende a accelerare un processo, mentre la retroazione negativa a rallentarlo.

ECCITAZIONE E STIMOLAZIONE DEL SISTEMA
Il feedback negativo aiuta a mantenere la stabilità e l’equilibrio omeopatico di un sistema, contrastando i cambiamenti dell’ambiente esterno. Il feedback positivo amplifica invece le possibilità di divergenza e di evoluzione, essendo un meccanismo che permette il cambiamento, la crescita, e il raggiungimento di nuovi livelli di equilibrio. Ad esempio, la maggior parte dei feedback positivi presenti in un organismo facilitano i fenomeni di auto-eccitazione del sistema endocrino  e di quello nervoso (ad esempio in caso di risposta allo stress) e gioca un ruolo fondamentale nei meccanismi di regolazione della morfogenesi, della crescita e dello sviluppo degli organi, tutti processi che necessitano essenzialmente di una rapida divergenza da uno stato iniziale di quiete.
MANTENERE L’ORGANISMO LIBERO DA OSTRUZIONI
La pituitaria, essendo la ghiandola primaria, riflette le condizioni dell’intero sistema. Ha bisogno di cibo appropriato e di stimolazione. È pertanto imperativo che il sistema nervoso e il sistema circolatorio siano mantenuti liberi da ostruzioni e da rallentamenti. Una dieta viva, cruda e radiante non può che essere apportatrice di vitalità, salute e benessere. Stare lontano dai latticini diventa fattore determinante.

TIROIDE INSUFFICIENTE E IPOTIROIDISMO HASHIMOTO

La tiroide, è paragonabile a una centrale elettrica di 25-30 grammi nella quale transitano 4-5 litri di sangue/ora. Sintetizza e immagazzina ormoni tiroidei ricchi di iodio e designati a regolare il ritmo metabolico, i processi di crescita, la temperatura corporale e la differenziazione cellulare. Una tiroide insufficiente o ipoattiva è caratterizzata da 1) basso ritmo metabolico, 2) sovrappeso, 3) basso vigore fisico e mentale, 4) occhi addormentati, 5) battito rallentato, 6) unghie fragili, 7) capelli secchi e rarefatti, 8) gonfiori al corpo, al viso e alle labbra per liquidi di ritenzione accumulati nel sistema, 9) ispessimento pelle, 10) mixedema o edema del sottocute dovuto ad accumulo di muco-polisaccaridi 10) ridotta produzione di calore e pertanto bassa temperatura corporea specie alle estremità, 11) udito alterato, 12) memoria alterata, 13) movimenti rallentati.

TIROIDE IPERATTIVA E MORBO DI BASEDOW

Al contrario, con una tiroide iperattiva si ha 1) metabolismo incrementato, 2) battito rapido, 3) alta pressione, 4) occhi protuberanti, sporgenti e fuori dalla loro orbita,  5) grande appetito ma perdita di peso, 6) gozzo o tiroide appariscente ed ipertrofica per iper-secrezione ed iper-attività ghiandolare, 7) produzione incrementata di calore, e sensazione di calore con tendenza a snudare e traspirare in abbondanza, 8) instabilità emozionale che va dallo stato eccitativo alle allucinazioni, 9) super-irritabilità del sistema nervoso.

IL CASO DELL’AUSTRIA

L’ipertiroidismo porta frequentemente a neoformazioni tumorali. L’Austria, con la sua alta incidenza di gozzo e di morbo di Basedow-Graves-Flaiani, ed anche di tumorosità, ne è un esempio.
Il gozzo, con tutte le manifestazioni di contorno, è da attribuirsi a vita innaturale e stressante, con tante compensazioni zuccherine e saline, con alimentazione povera di vitamine naturali e di minerali organicati, che rimangono fattori di eccezionale efficacia rimediale. Si contrasta efficacemente con digestioni facili e rapide, bevendo acqua leggera o succhi freschi quando si ha sete soltanto, camminando ogni giorno in zone tranquille, naturali e soleggiate, sia in zona marina che collinare e montana.

LE PARATIROIDI

Le paratiroidi sono 4 mini-corpi ghiandolari connessi ed incorporati alla tiroide, dalle funzioni vitali tipo 1) mantenimento delle percentuali di calcio e fosforo nel sistema, 2) controllo sensibilità neuro-muscolare, 3) capacità del sangue di rimarginare le ferite.

IPOPARATIROIDISMO

L’ipofunzione della paratiroide comporta 1) carente sviluppo di ossa e denti, 2) ipersensibilità del sistema nervoso con inquietudine, preoccupazione, paura, insonnia, confusione e depressione, 3) crampi, 4) convulsioni, spasmi. Pericoli mortali si corrono inattivando o rimuovendo le paratiroidi.
L’iperfunzione significa 1) eccessivo assorbimento di calcio dalle ossa, sottoforma di osseina, e conseguente osteoporosi, con diminuzione massa ossea ed incremento tessuto fibroso, con decalcificazioni, deformità e cavità ossee, con tendenza a fratture spontanee.

VITAMINA D, SOLE E PENSIERI POSITIVI

La vitamina D risulta essenziale per l’assimilazione di calcio e fosforo per cui l’esposizione al sole e l’assunzione di cibi vivi tipo frutta e verdura, carichi di energia catturata al sole, risultano determinanti. La tensione emotiva distrugge purtroppo l’abilità del sistema gestivo di assimilare il calcio. Il pensiero negativo porta a stress e traumi emotivi che cambiano la chimica corporale e alterano il buon funzionamento delle varie ghiandole.

GHIANDOLA PINEALE PER IL CONTROLLO MENTALE, TIMO PER L’ENTUSIASMO E ADRENALI PER LA STABILITÀ FUNZIONALE DEL SISTEMA

La ghiandola pineale con funzioni materiali e spirituali, strettamente interconnessa con l’ipofisi, è basilare per il controllo mentale, per la comunicazione telepatica e per la conoscenza intuitiva. Il timo rappresenta la ghiandola dell’entusiasmo e della giovinezza, e tende a perdere funzionalità e ad atrofizzarsi man mano ma mano che ci annoiamo e ci dedichiamo troppo alle cose materiali. Le
adrenali, termostato regolatore della temperatura corporale, mantengono stabile il ritmo metabolico, controllano il bilancio idrico ed elettrolitico, la pressione, gli incrementi e gli sbalzi zuccherini, il consumo di ossigeno e la produzione calorica.

DIABETE E IPOGLICEMIA

Il diabete o iperglicemia è una patologia da deficienza che colpisce una larga fetta della società umana. Per i diabetici si raccomanda una dieta ricca di cibo crudo e priva di sale inorganico, con accettazione di alghe e di tanto sedano anche in succo, e aggiunte di topinambur, achillea millefoglie, mirtilli, hydrastis canadesis delle ranuncolacee. Per la condizione opposta, detta ipoglicemia, vale lo stesso tipo di dieta, tenendo sempre in serbo però gli zuccheri dell’emergenza tipo datteri, uvetta, fichi secchi, albicocche secche, mele e pere secche. Il discorso proteico si può risolvere coi semini di sesamo, di zucca, di girasole, di chia, oltre che con i vari germogli e i tuberi offerti dalla natura.

DIABETE-2 INSULINO-RESISTENTE  E DIABETE-1 INSULINO-DIPENDENTE

Nel diabete-2 insulino-resistente, abbiamo eccesso di grassi nel sangue, ed effetti lenti. Fegato e cistifellea non riescono a metabolizzare i troppi grassi assunti e impediscono il transito del glucosio nel sangue affamando le cellule, causando così bulimia e obesità. Nel diabete-1 insulino-dipendente abbiamo eccesso di zuccheri nel sangue ed effetti rapidi, coinvolgenti il pancreas. Per regolare l’assorbimento del glucosio serve più tiamina o vitamina B1, la vitamina anti beriberi, che si trova in cavoli, radicchio, tarassaco, carciofi, cardi, carote,  avocado, fragole, asparagi, bietole, topinambur, fagioli, gelso nero, crescione nocciola, noce, oliva, patata. Camminate tutti i giorni. Evitare aspirine e betabloccanti  che aumentano l’azione insulinica.

CIBI CRUDI, MOVIMENTO E POSITIVITÀ

Tutti i tipi di diabete comportano gli stessi effetti finali che vanno dalle cardiopatie al blocco renale. Ed anche i rimedi sono in pratica gli stessi. Basilarmente cibi vivi e crudi, accoppiati a molto movimento, ad esposizione solare, a pensieri positivi sempre indispensabili, a fiducia nelle leggi della natura e nelle proprie forze rigenerative interne, inclusa quella di guarire dal diabete.

SI GUARISCE DALLE TIROIDITI E SI GUARISCE DAL DIABETE, A PATTO DI CREDERE IN SE STESSI E DI NON INTRALCIARE I MECCANISMI IMMUNITARI

Quanto all’amico crudista farebbe bene a non scoraggiare chi cerca una via guaritiva. Sappiamo troppo bene quanto avvelenato sia il dente della Medicina contro chiunque osi toccare i suoi schemi e i suoi dogmi. La guarigione passa di sicuro per il cervello. Serve preparazione, apertura mentale e spirito combattivo. Sul blog ci sono articoli abbondanti su tiroiditi e diabete. Sarà opportuno leggerli e capirli. Le statistiche di auto-guarigione e l’entusiasmo che gli ex-diabetici ci dimostrano ad ogni nostra uscita, dimostrano che si guarisce da queste patologie, contrariamente a quanto pensano e affermano i medici.

Valdo Vaccaro

Fonte

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