Sapone all’olio di oliva

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di Alessandro Aldieri

Cenni sulla storia del sapone

Il sapone ha una storia molto antica, già nel 2.800 a.C era conosciuto dai Babilonesi e dagli Egiziani che lo usavano per scopi terapeutici. Secondo un’antica leggenda romana il termine sapone deriva da “Monte Sapo“ che è il luogo dove si sacrificavano gli animali. Plinio il Vecchio (23 d.C. -79) riporta vari tipi di saponi tra cui alcuni erano usati dalle donne per lavare e tingere i capelli.

In Italia e in Spagna il sapone veniva già fabbricato nell’ 800 d.C. La produzione venne introdotta nel XIII dall’Italia ed esportato in Francia che s’impose nella scuola dei saponieri, sfruttando come materie prime sego di capre saponificato con cenere vegetale. Nel secolo XVI fu esportato in Inghilterra.

Il sapone era usato solo dai ricchi, oggi, invece, è di uso quotidiano e accanto ad esso ritroviamo tanti detergenti che sono diversi nelle materie prime e possono essere di origine sintetica derivata dal petrolio.

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Composizione del sapone

Il sapone, dal punto di vista chimico, è un sale ottenuto mescolando una base (soda, potassa, calce) con un grasso (animale, vegetale o minerale). Il sapone naturale è ottenuto dalla reazione chimica di alcune sostanze grasse con la soda caustica.

I grassi possono essere di origine vegetale, come olii d’oliva, di palma, di arachide, di colza o di origine animale come il lardo o la sugna che vengono purificati per la produzione del sego.

Dal grasso animale si produce un sapone adatto per il bucato perché è aggressivo, invece da quello vegetale si ottiene un sapone adatto al corpo. Mescolando questi grassi con soda caustica si sviluppa una reazione chiamata saponificazione.

I poteri del sapone

Il sapone ha il potere emulsionante e tensioattivo.

È emulsionante perché ha il potere di sciogliere i grassi; se mettiamo delle gocce di olio sulle mani, queste, anche se immerse nell’acqua, rimangono unte. L’olio resta in superficie e non si mescola con l’acqua perché ha un potere idrofobo. Se aggiungiamo del sapone nell’acqua e nelle mani l’olio rimasto in superficie si scioglierà con l’acqua che diventa torbida e le mani si puliranno. Questa azione emulsionante è di tipo fisica, poiché non modifica chimicamente la natura della sostanza grassa ma scioglie il grasso.

È tensioattivo perché ha la capacità di abbassare la tensione superficiale dell’acqua che fa separare l’acqua dai gas, dai liquidi e dai solidi. Se un filo di lana, che è un solido, è appoggiato sulla superficie dell’acqua, galleggia perché la tensione superficiale impedisce all’acqua di penetrare a fondo tra le fibre. Se però mescoliamo all’acqua un poco di detersivo, questo diminuisce la tensione superficiale e l’acqua entra nel tessuto che diventa più pesante e quindi affonda.

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Struttura molecolare del sapone

Il sapone ha una molecola con struttura circolare, chiamata micella, formata da una coda molto lunga idrofoba che respinge l’acqua e si lega solo con le molecole idrofobe come le molecole idrofobe dello sporco e da una testa idrofila che è affine all’acqua e quindi si lega ad essa.

Olio e acqua non si sciolgono l’uno nell’altra perché hanno polarità diverse, ma se aggiungiamo del sapone questo fa da ponte tra le molecole di acqua e di grasso che si stacca dalla superficie cui aderisce e si disperde nella soluzione acquosa.

Caratteristiche salienti del sapone all’olio di oliva

Il sapone naturale all’olio d’oliva è uno dei migliori saponi perché è naturale ed è vivo. È l’olio per eccellenza perché matura nel tempo e migliora sempre di più con il passare degli anni; gli Egiziani e i Fenici lo chiamavano oro colato.

L’olio d’oliva, già allo stato puro, è un detergente nutriente, emolliente, antiossidante, curativo della pelle e antiradicale, in quanto contiene fenoli, acido linoleico, sali di sodio, vitamina E, caroteni e alcoli.

Il sapone contenente olio di oliva è l’ideale per la cosmesi in quanto deterge, nutre, cura, ammorbidisce la pelle che può traspirare e la protegge, rivestendola di un velo protettivo; inoltre non contiene tensioattivi quindi è antiossidante e antiradicale.

Il sapone prodotto artigianalmente utilizzando ingredienti locali come l’olio extravergine di oliva che è uno dei prodotti trascinanti della economia rurale italiana (1) può decisamente contribuire al miglioramento economico dell’agricoltura e anche della salute dei cittadini.

Note

(1) In Italia l’olivo è diffuso su circa un milione di ettari in coltura principale e su di una superficie di poco inferiore in coltura secondaria, cioè con altre specie (vite, agrumi, mandorlo …). Le piante in produzione sono circa 170 milioni e le aziende agricole che si occupano di olivicoltura sono più di un milione. Cresce in collina e in pianura, in aree con il clima mite (per lo più del Sud).

Fonte

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