Solo in Italia… Il mais Ogm cresce nonostante leggi e sentenze. Nessuno ordina di sradicarlo

giorgio fidenato mais ogm

Solo in Italia possono capitare cose del genere. Ricordate il mais Ogm Mon 810 seminato da Giorgio Fidenato (foto) in Friuli, la scorsa primavera, in barba alle sentenze del Tar che lo vietano e in barba alle moratorie imposte da una legge regionale e da un decreto nazionale? Ebbene: il mais continua tuttora a crescere anche se, nel frattempo, il Consiglio di Stato ha provvisoriamente respinto il ricorso di Fidenato contro le sentenze del Tar e anche se la Forestale ha appurato che il mais di Fidenato è veramente Ogm (ma lo diceva lui per primo…) e gli ha appioppato quattro multe.

Eppure – dicevo – il mais è ancora lì. Stamattina uno dei quattro campi di Mon 810 è stato danneggiato dai “disobbedienti” anti Ogm. Giovedì si svolgerà una manifestazione per chiedere che le autorità ordinino a Fidenato di estirpare il mais. Non l’hanno ancora fatto nonostante decreto nazionale, legge regionale, Tar, Consiglio di Stato e accertamenti della Forestale. Solo in Italia, appunto.

Ultimi eventi in ordine cronologico. Innanzitutto il 12 giugno il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ricorso urgente presentato da Fidenato contro le sentenze del Tar. Non è ancora la sentenza definitiva (il processo comincerà a dicembre): solo un provvedimento con il quale si stabilisce che non esistono motivi di urgenza per sospendere le sentenze del Tar. E dunque le sentenze che vietano di seminare Mon 810 in Italia sono in vigore.

Non basta. La Regione Friuli aveva incaricato la Forestale di verificare se il mais di Fidenato è davvero Ogm. Sì, lo è, ha appurato la Forestale, e dieci giorni fa ha multato Fidenato per 40.000 euro: quattro sanzioni da 10.000 euro, una per ciascuno dei campi da lui seminati a Mon 810 che si trovano nei Comuni di Vivaro, Mereto di Tomba e Colloredo di Montalbano. Fidenato ha annunciato che non intende pagare e che chiederà un provvedimento di sospensione della legge regionale contenente la moratoria alla semina di Mon 810.

Stamattina infine i disobbedienti anti Ogm hanno distrutto piante Ogm nel campo di Vivaro: a quanto riporta il Messaggero Veneto, essi sottolineano che il mais sta per fiorire e dicono di aver voluto impedire la contaminazione dei campi di mais convenzionale limitrofi a quello di mais Ogm. E’ la seconda incursione di questo tipo. Il Movimento Libertario, che appoggia Fidenato, ha pubblicamente definito gli autori del blitz “figli di troia” (testuale) e “nipotini della Serracchiani”, la presidente della Regione Friuli; ha anche definito (sempre testualmente) “di merda” la giustizia.

Il punto è che sono ormai passati tre mesi dalle semine ma nessuno – nè lo Stato nè la Regione – ha ordinato di sradicare le piante. Solo in Italia, appunto, possono capitare certe cose. La situazione ricorda quella – paradossale – in cui è sfociato il decreto interministeriale farsa che l’anno scorso ha vietato di seminare Mon 810: Alla fine, Regione e ministero dell’Agricoltura si rimpallavano il compito di intervenire ed il mais Ogm è stato trebbiato. Accadrà di nuovo la stessa cosa? Dopodomani è indetta una manifestazione a Trieste per chiedere che il mais Ogm venga sradicato.

Fonte

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