Polpette avvelenate nel decreto spalma rinnovabili. Bonifiche soft nelle aree militari

poligono di quirra

Gli ambientalisti, perlopiù, si sono occupati del decreto legge numero 91 del 24 giugno scorso, pubblicato l’altro ieri sulla Gazzetta Ufficiale, per via della cosiddetta norma “spalma rinnovabili”, cioè la diluizione degli incentivi all’energia elettrica prodotta con impianti fotovoltaici. In realtà contiene altre polpette avvelenate che hanno fatto molto meno scalpore: ad esempio, diventano soft le bonifiche delle aree militari, una delle quali è il famoso poligono di Quirra (foto). La novità peraltro è molto ben mimetizzata. Ecco di cosa si tratta.

Fra le varie “urgenze” di cui si occupa il decreto legge 91/2014 ci sono anche, all’articolo 13, le “Norme urgenti per la gestione dei rifiuti militari e per la bonifica delle aree demaniali destinate ad uso esclusivo delle forze armate“. Il testo dice contortamente, fra l’altro, che “Ai fini dell’individuazione delle misure di prevenzione, messa in sicurezza e bonifica, e dell’istruttoria dei relativi progetti, da realizzare nelle aree del demanio destinate ad uso esclusivo delle forze armate per attività connesse alla difesa nazionale, si applicano le concentrazioni di soglia di contaminazione di cui alla Tabella 1, colonna b, dell’allegato 5, alla Parte IV, Titolo V” del decreto Legislativo 152/2006, conosciuto anche come “Codice ambiente” (il neretto è aggiunto da me).

Così sono andata a ripescare la Tabella 1 del decreto legislativo del 2006. Ho anche dovuto “ricucirla insieme dal punto di vista grafico perchè in originale è divisa in due parti. Ho evidenziato la colonna B, i cui standard ora diventano sufficienti per le aree militari e che era dedicata finora alle sole aree industriali e commerciali. Fate il confronto con la colonna A, che contiene la massima concentrazione di sostanze inquinanti nei terreni destinati a verde o ad abitazioni.

standard bonifica aree militari

A quanto scrive Globalist, in Italia le aree militari assommano a 30 mila ettari. Molte sono in Sardegna, come evidenzia la cartina a pagina 2 di questo documento presente sul sito della Regione. Guardate anche dove sono situate: spesso nel cuore della natura. E poi guardate la tabella. Guardate i valori ora ammessi nelle aree militari per vari metalli, benzene, toluene, floruri. Ne patisce l’ambiente. E certo la salute dei militari non ne trae il benchè minimo giovamento.

Il decreto legge dovrà essere approvato entro 60 giorni dal Parlamento (che potrà anche modificarlo), pena la decadenza. Ma per intanto è in vigore.

Fonte

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One thought on “Polpette avvelenate nel decreto spalma rinnovabili. Bonifiche soft nelle aree militari

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