Raffreddamento ko. Nuovo incidente minaccia Fukushima

fuk-780x300Riguarda una piscina in cui è stoccato il combustibile usato, il cui calore deve essere dissipato per evitare reazioni nucleari

fukushimaUn nuovo incidente minaccia Fukushima. Raffreddamento ko, perdita d’acqua radioattiva, tubo incerottato – l’ennesimo: è nella foto sotto il titolo – nessuna notizia su quanto e come il guasto potrà essere risolto ma soli sei giorni per portare a termine l’impresa: altrimenti una delle piscine in cui viene stoccato il combustibile usato si riscalderà fino al punto che consente l’avvio delle reazioni nucleari.

Il pericolo stavolta non riguarda i tre reattori in meltdown da più di tre anni, ma uno degli impianti per così dire accessori della centrale nucleare giapponese. Si tratta della piscina del combustibile usato annessa al reattore numero 5, che era spento quanto il terremoto e lo tsunami del marzo 2011 innescarono l’incidente nucleare ancora lungo dall’essere superato e la cui gravità è paragonabile a quella di Chernobyl.

La piscina del reattore 5, nel 2011, non si trovò in una situazione di particolare emergenza. L’emergenza si è manifestata ora: il combustibile nucleare usato deve essere continuamente raffreddato con acqua per dissipare il calore che tuttora da esso si sprigiona, ma la Tepco, la società proprietaria di Fukushima, ha dovuto interrompere il raffreddamento domenica, a causa di un tubo rotto e di una perdita d’acqua radioattiva.

La Tepco ha diffuso soltanto in giapponese i comunicati stampa relativi a questa vicenda. Così è necessario – almeno per me – attingere a fonti indirette che comunque linkano i documenti in giapponese. Se passa di qui qualcuno in grado di leggerli e di lasciare ulteriori informazioni nei commenti, il suo apporto è il benvenuto.

La notizia dell’incidente è stata diffusa dalla testata russa in lingua inglese Rt. Scrive che non è chiaro se il punto in cui si è verificata la perdita d’acqua è stato effettivamente individuato o soltanto calcolato dalla Tepco. Clean Thecnica aggiunge che dal tubo rotto sono usciti circa 1300 litri di acqua molto radioattiva.

Quanto il raffreddamento è stato interrotto, l’acqua della piscina aveva la temperatura di 23 °C. Ogni ora, essa aumenta di 0,193 °C. Se la situazione non verrà risolta, martedì 15 l’acqua raggiungerà i 65 °C, ossia una temperatura considerata non sicura per lo stoccaggio del combustibile. Al momento non ci sono notizie relative alla riparazione del tubo e al giorno in cui, presumibilmente, il sistema di raffreddamento della piscina tornerà a funzionare.

Pubblicato il 9 luglio 2014 di

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