Sardegna: le 15 spiagge più belle della Gallura (Costa Smeralda esclusa)

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La Sardegna è la regione italiana che racchiude, probabilmente, il più alto numero di spiagge e cale da sogno, alcune delle quali non hanno nulla da invidiare alle isole caraibiche. La vastità dell’isola permette di spaziare tra diversi paesaggi che fanno da cornice a baie spettacolari, ognuna con la propria peculiarità. Per questo è veramente difficile scegliere le spiagge più belle della Sardegna intera, ma limitando il raggio al nord dell’isola, proviamo a segnalare quelle più belle della Gallura, escludendo però, la più blasonata zona della Costa Smeralda e provando a privilegiare quelle fuori dalle più comuni rotte turistiche.

Per stilare la classifica abbiamo provato a chiedere a chi in Gallura ci vive e ci lavora e che ci ha gentilmente accompagnato alla scoperta di questa magnifica zona della Sardegna, caratterizzata da una storia millenaria, dalle rocce di granito che fanno da cornice, dalle sugherete e dai profumi inconfondibili della macchia mediterranea.

Ecco allora la classifica delle spiagge più belle della Gallura e della Sardegna del Nord

COSTA NORD-OVEST GALLURA

La spettacolare costa che si estende da Isola Rossa fino a Costa Paradiso offre scenari unici fatti di anfratti di granito rosso che sprofondano in trasparenze verde smeraldo. Questo tratto di costa, poco noto alle guide tuistiche ma ben conosciuto dai galluresi, ha preservato la sua bellezza selvaggia che si può osservare anche sott’acqua grazie ai fondali marini che conservano una maggiore quantità di conchiglie, specie animali e vegatali.

mappa spiagge

In particolare (da sud risalendo) troviamo:

Spiaggia di Li Feruli – Isola Rossa

spiaggia li feruli

Situata nel territorio di Trinità d’Agultu, la spiaggia Li Feruli sorge un po’ più a sud di Isola Rossa ed è caratterizzata da sabbia a grani medi di color crema che si sposano con un mare tra l’azzurro e il verde, purtroppo spesso mosso per via del maestrale che qui soffia con una certa regolarità. Non a caso la spiaggia si ricollega con la lunga spiaggia di Badesi, famosa e apprezzata anche per il windsurf.

LEGGI anche: Sardegna:in Gallura il villaggio turistico col ristorante vegano e l’orto per i bambini 

Spiaggia di La Marinedda – Isola Rossa

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Racchiusa tra le rocce rosse di granito delle scogliere de Li Canneddi, stupenda e suggestiva la spiaggia de La Marinedda stupisce per le sue acque cristalline e il mare turchese che contrasta con la macchia mediterranea. Sabbia bianco-dorata e mare poco profondo la rendono adatta anche ai bambini. Inoltre le calette che la affiancano offrono un piccolo rifugio per chi cerca un po’ di tarnquillità.

calette la marinedda

Un po’ affollata in alta stagione, si raggiunge con una breve strada che inizia alla periferia del piccolo borgo di pescatori Isola Rossa, in direzione nord o, se avete la fortuna di alloggiare lì, dal grazioso e omonimo resort La Marinedda Thalasso & Spa

Spiaggia Li Tinnari – Costa Paradiso

Li tinnari

Se state cercando una spiaggia più tranquilla, la solitaria spiaggia di Li Tinnari può fare al caso vostro. Formata da piccoli ciottoli trasportati dal Riu Pirastru ci si arriva via mare o dopo una passeggiata di circa 10 minuti lungo le pendici del monte Tinnari

Spiaggia Li Cossi – Costa Paradiso

Li cossi

E’ una delle spiagge più incantevoli e citata dalle più importanti guide turistiche. La sabbia è dorata e il colore del mare intenso. Particolarmente splendente nelle giornate di maestrale in cui il blu del mare si scontra con il rosa dei graniti regalando uno spettacolo mozzafiato. E’ raggiungibile via mare o dal villaggio di Costa Paradiso attraverso una passeggiata panoramica. Essendo una delle poche baie antistanti le lussureggianti ville di Costa Paradiso è molto affollata nei periodi di punta.

Baia di Monti Russu – Aglientu

Monti russu

In questa meravigliosa insenatura selvaggia che si estende per circa 350 metri le rocce di granito rosso – che si infuocano al tramonto e dalla quale la baia prende il nome – si stagliano sulla sabbia bianca. Un angolo di Gallura da tutelare e difendere dal turismo selvaggio e dalle speculazioni edilizie. Nel 2005 compariva nella classifica di Legambiente delle 11 spiagge più belle d’Italia.  La baia, chiusa al nord dall’omonimo promontorio, è raggiungibile attraverso uno sterrato aulla sinistra che porta a Santa Teresa di Gallura, superato il bivio per Vignola. Dietro la spiaggia inoltre corre lo splendido sentiero natura che consente di collegarsi con Lu Litarroni e un piccolo stagno, generato dal Riu Sperandeu, anche d’estate offre agli animali il verde delle sue fresche sponde come pascolo.

Spiaggia Rena Majore – Aglientu

rena majore

Rena Majore trova nell’omonima località, nel comune di Aglientu. La sabbia fine dell’arenile, circondato anch’esso da scogli e rocce di granito, ma anche da dune ricche di vegetazione, e il fondale sabbioso digradante rendono questa spiaggia ideale anche per i bambini. Il mare è turchese e cristallino con un fondale ricco di pesci e ideale per fare snorkelling mentre la pineta alle sue spalle costituisce un’oasi per chi è alla ricerca di ombra nelle calde giornate estive. Lunga circa 1,1 Km interrotta in più punti dalle rocce, si raggiunge dalla strada che porta a Santa Teresa a circa 11 Km dal bivio per Vignola Mare (2 accessi). Abbastanza ffollata nei periodi alta stagione.

COSTA NORD-EST GALLURA

Istmo di Capo Testa (Rena di Levante e Rena di Ponente)

capo testa

La spiaggia di Rena di Levante (o spiaggia dei graniti nota anche come La Tibula) è situata, assieme all’opposta Rena di Ponente, nell’istmo che collega il promontorio di Capo Testa alla Sardegna, noto anche come istmo dei due Mari. La loro posizione privilegiata permette di godere del mare calmo in ogni condizione di vento.

rena levante

Rena di Levante: La spiaggia dei graniti chiude la Baia di Santa Reparata, sul lato orientale dell’istmo di Capo Testa ed è l’ideale nei giorni di Maestrale in quanto offre riparo alle mareggiate. E’ caratterizzata da fondali che digradano dolemente e da un mare dalle tante sfumature che vanno dall’azzurro al verde smeraldo. Dal termine della spiaggia a nord, seguendo apiedi il percorso lungo la costa si può accedere all’antica cava romana di granito dove sono visibili fusti di colonne semilavorati.
Di contro, la Rena di Ponente si estende sul lato occidentale dell’istmo e si affaccia sulla Baia di La Colba. Rena di Ponente, insieme a Rena Bianca è stata premiata dalla Fee con la Bandiera Blu 2014

Spiaggia La Licciola – Santa Teresa Gallura

la licciola

Fonte foto

La spiaggia de La Licciola sorge nella località Valle dell’Erica, nota per i suoi resort e alberghi di lusso (negli anni ’50 proprio qui sorse il primo complesso turistico della Sardegna oggi ampliato e ristrutturato), ma anche per la vista mozzafiato che offre sulle bocche di Bonifacio e le isole de La Maddalena. Non a caso questa località vanta spiagge e calette meravigliose tra cui, la più famosa è di sicuro la Licciola che si suddivide in due calette, la Nord e la Sud. La Licciola Nord è situata in un posto selvaggio e incontaminato, immersa completamente nella macchia mediterranea e circondata da un mare limpido e cristallino con un panorama solitario di rara bellezza. Si presenta con un fondo di sabbia fine che si alternano a parti di ghiaia tendente al rosato, tratti di sassi e alcuni scogli arrotondati dall”azione del vento e dell’acqua. Ci si arriva tramite la statale 133 bis. La spiaggia contigua della Licciola Sud con la sua sabbia grossa ma anch’essa dalle sfumature rosate merita assolutamente una visita.

Piscine di Porto Cuncato – Palau

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Le spiagge di Porto Cuncato, Le Piscine e Talmone, sono piccolissime spiagge incastonate in calette a forma di mezza luna. La spiaggia delle Piscine, in particolare è caratterizzata da rocce calcaree e da bassa vegetazione otre che da panorami mozzafiato e acque trasparenti. E’ possibile arrivare esclusivamente via mare o con una passeggiata di circa 400 metri a piedi, percorrendo un sentiero che parte da Costa Serena.

Cala di Trana – Palau

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Nella zona di Palau sono tante le spiagge che meritano una visita, ma forse una delle più belle della zona è Cala di Trana, accessibile via mare o con un percorso a piedi di circa 2 Km attraverso un sentiero che si snoda prima del piazzale del villaggio sulla SS 133 o, in alternativa una passeggiata lungo la costa da Punta Sardegna. La baia è compresa tra due grandi ammassi rocciosi granitici con dune di sabbia di media altezza e nell’entroterra è presente una macchia mediterranea ancora intatta, con vaste distese di ginepri e lentischi. Un paradiso di tranquillità e riservatezza con sabbia rosata e mare cristallino.

ARCIPELAGO DELLA MADDALENA

Cala Coticcio – Isola di Caprera

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La spiaggia di Cala Coticcio si trova sulla costa orientale dell’isola di Caprera e per la sua bellezza è stata ribatezzata “Tahiti”. Sabbia fine e candida, mare dalle mille gradazioni di turchese, la baia è protetta da splendide sculture di roccia rosata in cui spiccano le erbe tipiche della macchia mediterranea come erica, ginepro e cisto. La sua fama l’ha resa meta di molti turisti, ma per fortuna, è sottoposta all’altissimo regime di tutela del Parco della Maddalena per cui è consentita la balneazione ma non la pesca. E’ raggiungibile via mare o esclusivamente attraverso un sentiero da percorrere con le guide del parco Nazionale.

Cala del Relitto – Isola di Caprera

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La spiaggia del Relitto situata a sud dell’Isola di Caprera è una delle più conosciute dell’arcipelago della Maddalena (e anche più frequentate in alta stagione). Ciò che l’ha resa famosa e che le ha dato il nome sono i resti di un’antica nave di legno che trasportava carbone ancora presenti semisepolti sulla riva. L’esperienza di fare il bagno in acque turchesi a fianco di questi resti ha reso irresistibile questa spiaggia (ma anche pericolosa tant’è che la capitaneria ha minacciato più volte di chiudere l’accesso ai bagnanti). L’arenile è lungo 140 metri circa ed è affollato in alta stagione. Dopo le mareggiate tende ad accumulare banchi di posidonie spiaggiate, ma vale la pena visitarla in periodi di bassa affluenza e mare calmo.

Cala Napoletana – Isola di Caprera

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A nord della costa occidentale dell’isola di Caprera si trova Cala Napoletana, a detta di molti una delle baie più belle dell’arcipelago. La sabbia candida, le acque trasparenti e la tipica macchia mediterranea, ma soprattutto il fatto che sia poco frequentata la rendono la meta ideale per chi voglia trascorrere una giornata di relax o per gli appassionati di immersioni subacquee e di snorkelling. Mai andarci con il Maestrale, mentre rappresenta un riparo per le giornate in cui soffia grecale o scirocco. E’ possibile arrivare in questa meravigliosa insenatura via mario o seguendo il sentiero a sinistra delle batterie della Messa del Cervo per poi svoltare a destra a primo bivio. Potete ammirare la Cala in questo virtual Tour

Cala Corsara – Isola di Spargi

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Cala Corsara è una della spiagge più belle di tutto l’arcipelago e, non a caso, è diventata meta, in alta stagione delle tante barche e yacht che attraccano per ammirare il colore turchese del mare e la strana forma di molte rocce plasmate dall’acqua e dagli agenti atmosferici che, con un po’ di fantasia, lasciano intravedere cani e streghe.

cala corsara roccia

E’ situata a sud dell’isola di Spargi ed è raggiungibile via mare avvalendosi delle imbarcazioni che portano i turisti in giro per l’arcipelago. Vale la pena arrivarci, ma non in Agosto. Potete comunque ammirarla in tutta la sua bellezza in questo Virtual Tour

Spiaggia Rosa – Isola di Budelli

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La spiaggia Rosa di Budelli è letteralmente il simbolo dell’Arcipelago della Maddalena. Famosa in tutto il mondo per il caratteristico colore della sabbia dato naturalmente dal sedimento degli scheletri di briozoi e foraminiferi di colore rosa, la spiaggia Rosa di Budelli, portata alla ribalta da Michelangelo Antonioni nel film “Deserto Rosso”, è oggi inaccessibile perché completamente tutelata. Per evitare il saccheggio di sabbia rosa da parte dei bagnanti che rientravano a casa con bottiglie e secchielli stracolmi di sabbia rosa, è stato vietato l’accesso alla spiaggia, ma anche l’attracco delle barche onde tutelare la poseidonia antistante l’arenile. E’ possibile però visitarla con una guida turistica del parco.

L’isola di Budelli è tornata pubblica dopo essere stata venduta per 3 mln di euro a un imprenditore neozelandese.

LEGGI anche: Spiaggia rosa di Budelli: una meraviglia da tutelare. Intervista al naturalista Tommaso Gamboni

Questa la nostra selezione. Voi avete altre spiagge da segnalare? Se queste non vi son bastate potete saricare la guida alle 101 spiagge della provincia di Olbia-Tempio

Simona Falasca

Fonte

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