Più natura e meno curomania

LETTERA

INTOLLERANZA AL GRANO

Gentile Dr Vaccaro, Le scrivo per un consiglio sul mio stato di salute. Ho 35 anni e ho sempre lavorato nell’ambito della ricerca e particolarmente intorno al sistema immunitario, e pertanto sono sempre stata a contatto con molti agenti chimici in laboratorio. Nel novembre 2012, grazie al test leucocitosico consigliatomi dal mio naturopata, mi hanno trovata intollerante al grano tenero e al grano duro. Da gennaio 2013 ho quindi iniziato una dieta da lui prescritta dove ho eliminato ogni genere di cereali, salvo quinoa, amaranto e grano saraceno una volta a settimana. Verdura di ogni genere, pesce o uova una volta a settimana, e poi frutta. Il naturopata stesso mi ha prescritto insalata senza sale prima dei pasti.

TUMORE AL SENO E CURA GERSON PER MIA SORELLA
Da qui è iniziato il mio cammino con un’alimentazione più sana privilegiando alimenti biologici, ed evitando qualsiasi alimento animale tipo latticini, carne, pesce e uova, ed evitando ogni alimento industriale. Tutto ciò che mangio viene fatto da me con prodotti buoni come lo zucchero di cocco, farine alternative, niente uova o latte. Premetto che a mia sorella 28enne, nel 2011, venne diagnosticato un tumore al seno e scelse la terapia Gerson che tutt’ora sta continuando con buoni risultati, seguita sempre da un medico che la pratica. Anche da lì la mia vita è cambiata.
CENTRIFUGATI E CLISTERI AL CAFFÈ
A quel tempo lavoravo in un’azienda farmaceutica e pian piano con questa intolleranza ho iniziato proprio a vedere i cambiamenti. Ho sempre combattutto con stitichezza, acne, irritazioni cutanee, stanchezza e insonnia. Verso luglio 2013 ho iniziato anche a fare un clistere al caffè quasi ogni giorno. La mia giornata consisteva nel bere acqua tiepida con limone al risveglio, seguita da 3-4 centrifughe di carota-mela-zenzero, per quasi un litro di succo al giorno, completate da the alle erbe.

INTEGRAZIONI DI FEGATO ESSICATO E DI VITAMINA D

Insalatone con quinoa, o amaranto a pranzo e poi, di sera, sempre un’insalata o una verdura cruda prima del pasto, seguita da una minestra di verdure. Ho iniziato a mangiare giornalmente legumi in abbondanza, tipo lenticchie, fagioli e piselli. Ho inserito nella dieta frutta da guscio come mandorle e noci, nonché frutta secca in generale, come uvetta, albicocche, prugne, mango. Prendo integratore di ferro nella forma di fegato essicato per la mia anemia e vitamina D, avendola molto bassa.

ECCESSO DI ALCALINITÀ NEL SISTEMA

Ad aprile di quest’anno ho fatto le analisi del sangue e il mio pH è a livello 8, e pertanto troppo alcalino. Ho quindi cercato di non bere l’acqua con il limone nella mia giornata ma solo al mattino, anche se condisco l’insalata o verdura cruda con olio di semi di lino e limone. Dalle mie analisi sono sempre risultata bassa in Vitamina D, ed un po’ anemica, oltre che bassa di sodio. Sotto consiglio di mia sorella ho iniziato a prendere potassio, pensando che  si pensava che in termini ematici fossi bassa di sodio, nel senso che forse le mie cellule sono piene di sodio che non riescono a buttar fuori.

AUMENTI NEL SODIO, NEL MAGNESIO E NEL CLORO

A giugno ho rifatto le analisi ed il mio sodio è aumentato come anche il magnesio e il cloro, mentre il potassio è sempre uguale, col pH però ancora a 8. Soffro ancora di insonnia, cioè di notte mi alzo sempre alla stessa ora per una passeggiata in bagno. Purtroppo a giugno di quest’anno mi hanno anche trovato un neo positivo o melanoma fortunatamente privo di lesioni e mitosi dermiche e quindi ad uno stadio iniziale. Questo neo è da 4 anni che ce l’avevo e credo pienamente di averlo portato ad uno stato dormiente, perché con un pH a livello 8 un tumore non può crescere.

CANDIDA ED ESCHERICHIA COLI

Poi a fine giugno ho fatto la biorisonanza a Como, e lì mi han trovata intollerante a pomodoro, latticini, liveito di birra, alcol, legumi, frumento, e zucchero, oltre che carica di candidosi intestinale ed E.coli. Dal test l’unico vero problema che ho sta nel mio intestino crasso. Il tecnico al centro ritiene che le mie intolleranze siano causa di questi problemi di candidosi ed E.coli, ma nel mio piccolo ho pensato che forse è l’opposto e che cioè sono questi problemi di candida e di E.coli che mi han causato le intolleranze e che continuano a causarmi insonnia, come anche queste piccoline macchie marroncine sulla pelle del viso, che sono fuoriuscite l’anno scorso. Premetto che non ho pruriti vaginali di nessun genere o acidificazioni.

DELUSIONE E SCORAGGIAMENTO

Sono un po’ scoraggiata anche perché questo risultato di intolleranze non me l’aspettavo visto il tempo in cui anche sono sotto dieta. Devo però riconoscere che forse è lecito perché, fino ad ora, non ho curato la causa e cioè la candida intestinale come anche l’E.coli. Adesso dalla settimana scorsa ho eliminato qualsiasi tipo di zucchero, avendo letto su vari siti online che per debellare la candida è importante eliminare gli zuccheri.

ESCLUSIONE DI FRUTTA E PATATE

Non prendo più frutta, patate, carboidrati, ma quinoa ed amaranto, uso la farina di cocco. Ho iniziato a prendere dei fermenti lattici 3 volte al giorno, continuo con il mio ferro e la mia vitamina D. Niente latticini o altre cose animali. Continuo con le mie centrifughe ed il clistere al caffè, mangio sempre molta verdura, e non potendo avere legumi non so bene come integrare le proteine alla dieta. Mi rendo conto che il pH a quota 8 è troppo alcalino e che devo portare il mio corpo ad uno stato più acido ma non so bene come fare o cosa mangiare per renderlo tale.

POLLINE, POLENTA E THE DI LAPACHO

Prendo anche il polline in grani ogni mattina da una settimana. Ho iniziato a farmi la polenta ed ho preso il lapacho al naturale che ho iniziato oggi ad assumere sotto forma di the. La ringrazio per la sua attenzione e spero che lei mi possa aiutare in qualche modo a togliere tutte queste intolleranze ma soprattutto a guarire dalla candida e dall’Escherichia Coli. Aspetto una sua risposta.
Paola

*****

RISPOSTA

CI SONO MOLTE OBIEZIONI DA FARE

Ciao Paola. Tu sei fermamente convinta di seguire la strada giusta, essendo sotto l’egida del dio Gerson, del dio Naturopata, della dea famigliare nelle vesti di tua sorella. Ci sono invece diverse cose che non vanno nella tua impostazione. Tutto quello che stai facendo risente intanto di una netta mancanza di scienza igienistica e di filosofia auto-guaritiva naturale. Del resto Gerson, pur apprezzabile per diversi aspetti, pur autore di recuperi a volte spettacolari, non ha mai brillato in termini di igiene naturale.

NON TUTTO LUCCICA NELLE TERAPIE GERSON

Lo collocherei nel settore della curomania medica sperimentale ed estremistica. Ha sicuramente il merito di aver scoperto a caso le virtù rimediali della frutta usata come strumento di punta nelle sue strategie applicate ai malati dichiarati terminali. Ha sicuramente il merito di aver ridato speranze e giorni di vita in più a persone scaricate tra i morenti. Non ho mai approvato tuttavia diverse cose del Gersonismo, partendo dai clisteri al caffè e arrivando a tutte le cure inclusive di fegatini e di cose simili.

VIVI SECONDO NATURA DICEVA MARCO AURELIO, GRANDE IMPERATORE ROMANO

Chiunque si muova lungo una logica terapeutica mirata alla cura del sintomo e non dei fattori causativi di patologia finisce per affondare prima o poi nelle sabbie mobili e nel fallimento. Chiunque si rifiuti di riconoscere nella Natura la Sovrana Medicatrice di tutti i mali, mancando di rispetto alle sue leggi chiare, precise oltre che millenarie, pretendendo inoltre di sostituirsi alla Natura stessa, e di erigersi a guaritore e a ripristinatore dei delicatissimi equilibri interni del corpo, finisce nella lunga lista dei curomani che risolvono un singolo problema per crearne contemporaneamente altri tre peggiori del primo.

CI VUOLE EQUILIBRIO PH

L’acidosi metabolica è uno dei grandi problemi della nostra società. Il corpo umano potrebbe
tranquillamente superare i 120 anni eppure pochissimi riescono a raggiungere questa veneranda età. Le cause di questo, se escludiamo gravi patologie, sono collegate all’acidosi. Il sangue necessita di un pH costante di 7.35-7.45. Al di sotto di tale range appaiono fenomeni di acidosi. Al di sopra ci sono problemi di alcalosi, non meno negativi. I valori del pH variano nelle diverse ore della giornata e variano nelle diverse zone del corpo. Se la saliva sta a 7.0-7.4, le urine stanno a 6.4-6.8 in mattinata, il connettivo sta a 7.1-7.25, lo stomaco sta a pH ultra-acido intorno a quota 1.5-2.0, la vagina sta pure su livelli assai acidi.

NEUTRALIZZAZIONE DELLE SCORIE ACIDE

Nel nostro sangue esistono sistemi tamponi che permettono di mantenere il pH del sangue attorno alla neutralità. Una variazione del pH sia in basso che in alto causerebbe gravi squilibri ai processi biochimici in tutto l’organismo. Il sangue è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide. Quando queste aumentano, esse devono essere neutralizzate in altro modo.

SOVRACCARICO DI SOSTANZE ACIDE PARCHEGGIATE

I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide parcheggiate in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.

CORRELAZIONE TRA ACIDOSI METABOLICA ED OSTEOPOROSI

In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano. È stato dimostrata una correlazione tra acidosi metabolica ed osteoporosi. L’osso, oltre alle sue funzioni di sostegno e protezione, rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali, a cui l’organismo attinge quando non ha altre riserve. Circa il 98% del calcio e il 75% del fosfato si trovano nelle ossa. Una di queste funzioni è proprio legata all’acidosi metabolica. Quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando bicarbonati. L’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. Ed è proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie quali l’osteopenia e l’osteoporosi.

CAUSE DI ACIDOSI

Le cause di acidosi metabolica sono rappresentate da 1) Alimentazione acidificante, dove gli unici alimenti basici o alcalinizzanti sono frutta e verdura, mentre tutto il resto è acido e questo grado di acidità è maggiore nei cibi raffinati rispetto a quelli integrali. 2) Uso di medicinali e di integratori sintesi, dove scarti e residui farmacologici non-assimilabili diventano stock acidificante nel corpo.
3) Nicotina e alcool. 4) The, caffè, cole, bibite, Redbull. 5) Vita sedentaria, o al contrario eccessiva attività sportiva e competitiva. 6) Insufficiente introduzione di liquidi. 7) Stress.

DISTURBI ASSOCIATI ALL’ACIDOSI

1) Stanchezza cronica, 2) Disturbi del sonno, 3) Dolori articolari, 4) Aumentata suscettibilità alle allergie, 5) Infiammazioni frequenti.

DIETA IMPROPRIA E OVVIE CONSEGUENZE

Una dieta scorretta e disordinata è il primo fattore che predispone all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi. Oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale!

ADDENSAMENTO DEL SANGUE

Il cibo quindi produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina, per mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma. Converte gli acidi liquidi in acidi solidi, come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. Così facendo però il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l’equilibrio.

TUTTI MUOIONO DI SANGUE GUASTO

Ed è per questo che una delle condizioni fondamentali per la salute rimane una corretta formula del sangue. Nessuno al mondo muore di cardiopatie ma tutti muoiono di sangue guasto, ammoniva Padre Taddeo di Wiesent ancora 100 anni orsono. Il discorso si può tranquillamente ampliare ed estendere. Nessuno muore di malattie comuni e di malattie strane ma tutti muoiono di sangue guasto. E, per sangue guasto, si intende sangue lipotossico, sangue, denso, sangue grasso, sangue non fluido.

IMPORTANZA BASILARE DEL PROCESSO DIGESTIVO

Quale è la fonte di sangue magicamente sano e fluido? La risposta è semplice e sorprendente. Il sangue fluido ce lo fabbrichiamo noi stessi mediante una serie coerente e continua di digestioni rapide e leggere, ottenibili mediante scelte alimentari sobrie e compatibili con le nostre necessità.

ACQUA LEGGERA E ACQUA BIOLOGICA

Il modo più veloce e semplice per aiutare l’organismo a ritrovare la condizione di omeostasi è attraverso i liquidi che ingeriamo. Per questo si consigliano 1 litro-1,5 litri di acqua al giorno con residuo fisso basso. Se uno però si nutre con tanta frutta acquosa, ricca di strepitoso succo zuccherino  chiamato acqua biologica, e con abbondanza di verdure crude, la quota di acqua può ridursi sensibilmente, per cui ci si può fidare dei propri sensori di fame e di sete.

DIETA VEGAN-CRUDISTA TENDENZIALE PER STARE MEGLIO

Per evitare tutto questo, considerando che ogni giorno mangiamo, dovremmo cercare di assumere unadieta il meno acidificante possibile. Questo significa che il 70-80% di quanto mangiamo quotidianamente dovrebbe arrivare dal mondo vegetale crudo e solo il 20-30% dal mondo animale e dal cibo cotto. Uscire da questo rapporto è una scelta negativa per la salute.

IL CARBURANTE UMANO CHIAMATO FRUTTA

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Nella verdura, ma anche nella frutta fresca stagionale sono contenute molecole nutrienti capaci di tenere il pH corporeo in giusto equilibrio acido-basico. La colazione del mattino non dovrebbe mai essere saltata per evitare di prolungare l’acidosi del corpo, che ha il suo picco durante il digiuno notturno e dovrebbe essere costituita primariamente da frutta alcalinizzante.

SPREMUTE DI AGRUMI AL RISVEGLIO

Nello spuntino del risveglio mattiniero è indicata una spremuta fresca di arancia o di pompelmo per tamponare la acidità molto attiva in questa ora del giorno. La spremuta di agrumi contiene minerali e acido citrico assai utile per controllare il pH corporeo. Gli agrumi e la frutta pur contenendo acidi come ad esempio quello citrico degli agrumi, una volta metabolizzati all’interno dell’organismo hanno l’effetto di alcalinizzare il sangue ed è per questo che vengono consigliati. Straordinari i kumquat, dove la buccia è mangiabile senza problemi. Gli alberelli di kumquat non dovrebbero mancare in nessuna casa.

PRANZO E CENA PRECEDUTI DA INSALATA CRUDA

I pasti di pranzo e cena dovrebbero essere preceduti da verdure crude che alcalinizzano e preparano lo stomaco alla digestione. Anche i centrifugati sono molto utili e ottima fonte di minerali. È importante l’utilizzo di prodotti integrali epossibilmente biologici, onde evitare di acidificare l’organismo. Ricordare però che moltissimi prodotti non dichiarati biologici rimangono ottimi ed impeccabili. Evitare prodotti raffinati e lavorati. Ricordiamoci che tutti i giorni ci nutriamo e se lo facciamo in modo sbagliato commettiamo un errore costante e quotidiano.

NON CONFONDIAMO CAUSA E CONSEGUENZA NELLE CANDIDOSI E NELLE INFIAMMAZIONI BATTERICHE

Dire che la candidosi è infezione causata da miceti (funghi) del genere Candida, ed in particolare dalla Candida Albicans, che vivono stabilmente come saprofiti nelle mucose umane, diventando patogeni in determinate circostanze, è travisare la realtà. La candida, al pari dei batteri nelle cosiddette infezioni microbiche, non è affatto causa di malattia ma bensì conseguenza di malattia, conseguenza di ostruzioni interne e di impregnazioni tossiche precedenti. La malattia subdola che si nasconde si chiama disbiosi intestinale, e che ha pure lei i suoi bravi precursori. La disbiosi intestinale produce miasmi putrefattivi e dissemina il corpo di residui acidificanti e velenosi, cibo ideale per i batteri affamati e terreno ideale di crescita per funghi e parassiti.

DISBIOSI INTESTINALE

La disbiosi è diffusissima. Significa in parole povere prevalenza patologica dei batteri putrefattivi-anaerobi-disbiotici come i batteroidi, i pepto-streptococchi, l’escherichia coli e l’helicobacter pylori, tipici dell’alimentazione carnivora e pesciera. Prevalenza sui batteri saprofiti-aerobi-simbiotici come il bifidobacterium, i lactobacilli acidophilus e bulgaricus, il citrobacter, tipici dell’alimentazione vegana. Ricordiamoci in ogni caso che siamo fatti sì di 100 trilioni di cellule, ma anche da 1000 trilioni di batteri, dieci volte tanto. Demonizzarli e combatterli non serve. Sono i nostri soci e vivono in simbiosi con noi. Senza il loro prezioso e costante aiuto saremmo davvero spacciati.

VIVIAMO MEGLIO E SMETTIAMOLA DI INQUINARCI CON MATERIALE SINTETICO E INTEGRATORI AVVELENANTI

Vita all’aria aperta, vita serena e non traumatica, vita armoniosa, positiva, rilassante, divertente, appagante, con le preoccupazioni regolarmente disattivate ed accantonate. Eliminare gli zuccheri industriali e cotti, i dolcetti e i salatini, i cibi fermentati, le bevande nervine, le bevande dolcificate, aspartamizzate e gassate. Ma frutta, patate, patate dolci, carote, rape, rafano, ravanelli non vanno affatto evitati. Sarà alla fine il corpo stesso a premiarci per averlo messo in condizioni di funzionare e di autoguarire.

Valdo Vaccaro

Fonte

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