Chiquita: quelle banane al sapore di guerra, terrorismo e impunità?

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Il gruppo Chiquita è stato accusato di finanziare guerre e terrorismo. Ma le famiglie colombiane i cui parenti sono stati massacrati dai paramilitari non possono citare in giudizio l’azienda. Lo ha stabilito l’11esima Corte d’Appello degli Stati Uniti. I parenti delle vittime sostengono che Chiquita sia responsabile delle morti poiché ha finanziato un gruppo paramilitare di destra coinvolgo negli scontri.

Secondo i giudici Usa, non avrebbero alcun potere di fronte al tribunale, nonostante Chiquita si sia dichiarata colpevole di accuse penali negli Stati Uniti nel 2007. Si tratterebbe di una “grande vittoria” dal punto di vista dell’azienda e per i diritti delle multinazionali a finanziare il terrorismo internazionale.

L’azienda ha così dichiarato: “Chiquita ha sostenuto a lungo che questi casi non rientrano nei tribunali degli Stati Uniti e che le rivendicazioni devono essere respinte. Siamo soddisfatti che la Corte d’Appello degli Stati Uniti abbua concordato con noi”.

Chiquita ha espresso cordoglio per le famiglie i cui cari sono stati assasinati, ma sostiene che la responsabilità per i crimini commessi in Colombia appartiene agli autori degli stessi e non all’azienda o ad altre persone innocenti.

Gli autori degli omicidi in questo caso sarebbero le United Auto Defense Forces of Columbia (AUC), uno dei gruppi armati più feroci attivi in Colombia negli ultimi 50 anni. Chiquita avrebbe sostenuto economicamente AUC con bem 100 pagamenti, per un totale di 1,7 milioni di dollari, dal 1997 al 2004.

Nel decennio precedente la stessa azienda avrebbe mantenuto la medesima routine con il Revolutionary Armed Forces of Colombia (FARC). Pare che Chiquita fosse consapevole che i pagamenti potessero infrangere la legge. La società rischiava di esporsi a responsabilità penale. L’azienda avrebbe dunque fatto di tutto per mascherare i pagamenti, falsificando i propri documenti contabuli con diciture speciali.

Nel 2007 il Dipartimento della Giustizia aveva richiesto a Chiquita di versare  per aver finanziato il terrorismo. Ma nessuno dei funzionari che aveva approvato i finanziamenti ai gruppi armati sarebbe mai stato perseguito da allora e nessun risarcimento è mai stato versato alle famiglie delle vittime, che invano, come testimonia quest’ultimo episodio, hanno tentato di fare causa all’azienda.

Chiquita si è salvata ancora una volta, poiché quanto avvenuto ha avuto luogo al di fuori degli Usa. Dunque chi risarcirà le famiglie delle vittime?

Marta Albè

Fonte e foto: thinkprogress.org

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