Mono e digliceridi degli acidi grassi: E471


Quando acquistate prodotti, anche Bio Sbio Strabio, occhio a:
—-> Ingredienti: Farina di mais, Emulsionante: E 471
Probabilmente non vi dirà nulla questa sigla ma, al contrario, dovreste stare molto attenti perchè dietro a queste sigle innocue si celano brutte sorprese!
Gli emulsionanti sono al 90% di origine animale. In pratica sono le gelatine dei resti o scarti di lavorazione della macelleria. Il restante 10% si compone di acidi grassi derivati da oli che solo a vederli uno sta male di stomaco. Un trucchetto per scoprire se nella lavorazione vi sono inseriti scarti animali è quello di controllare che non vi siano proteine tra le info nutrizionali.
Comunque consiglio vivamente a TUTTi di evitare l’acquisto di queste tipologie di prodotti.
Sono solo consigli e considerazioni mie senza valore scientifico ok?

Beh! Siccome la cosa mi ha lasciato un po’ così e chi mi conosce sa le motivazioni che mi hanno spinto a diventare inizialmente vegana e cioè per probblemi di salute, ho voluto documentarmi e quello che ho trovato in merito ai così detti emulsionanti (E471) non mi è piaciuto per nulla 😦 Qui di seguito vi riporto alcune notizie:
generalmente i mono e digliceridi degli acidi grassi sono un complesso di differenti prodotti che presenta una composizione simile al grasso naturale parzialmente digerito.
I mono e digliceridi degli acidi grassi vengono indicati nell’etichetta dei prodotti alimentari a cui sono addizionati con la sigla E471. Sono un additivo ampiamente impiegato dall’industria alimentare come emulsionante, ossia con la funzione di stabilizzare e omogeneizzare nei prodotti alimentari sostanze non miscibili tra loro allo scopo di prolungarne la morbidezza (o impedire che si raffermi) oppure per aumentarne il volume.
I mono e digliceridi degli acidi grassi e471 vengono ricavati:
da oli vegetali di scarsa qualità come l’olio di cocco e l’olio di palma;
oppure da scarti animali (scarti della macellazione come corna,unghie e grasso)
Poichè soltanto i produttori possono fornire informazioni dettagliate circa l’origine degli acidi grassi, vegetariani e vegani preferiscono evitare i prodotti contenenti e471, a meno che non siano certi della provenienza di origine vegetale dei mono e digliceridi degli acidi grassi. Inoltre, poichè vi è il rischio della presenza di grasso di maiale, anche Musulmani ed Ebrei evitano gli alimenti contenenti e471, a meno che non vi sia rassicurazione da parte del produttore sull’origine vegetale di questo additivo.
Occorre precisare comunque che, dal punto di vista chimico, gli acidi grassi di origine animale e quelli di origine vegetale sono identici.
I mono e digliceridi degli acidi grassi possono essere addizionati dall’industria alimentare in numerosi preparati, tra cui:
prodotti da forno
gelati
nel composto base dei chewingum
prodotti di pasticceria
cioccolato
margarine
Quando ho letto SCARTI DELLA MACELLAZIONE mi si sono leggermente aggrovigliate le budella 😦
In rete potete trovare altre notizie ma il concetto è questo e la domanda è: SONO DI ORIGINE VEGETALE (COMUNQUE NA SCHIFEZA) O ANIMALE???

Quando non specificato meglio non fidarsi, nel 90% dei casi sono di origine animale!

Questi additivi non vanno bene per le persone vegetariane! sono assolutamente da evitare …

Fonte

Ancora sui mono e digliceridi degli acidi grassi …

monoglyceride

Li troviamo nei prodotti da forno, nei dolci artigianali o dell’industria, nei gelati e nei dessert, sono impiegati come addensanti ed emulsionanti. Chissà quante volte li avrete letti e vi sarete chiesti: come sono prodotti? Parlo dei mono-e digliceridi degli acidi grassi (E471). I primi composti furono sintetizzati probabilmente dal chimico francese Marcelin Berthelot nel 1853, ma solo in seguito iniziarono le applicazioni commerciali. Il loro utilizzo fu prevalentemente nella fabbricazione delle margarine poi il loro uso è stato esteso a numerose applicazioni. Un esempio? questa preparazione gastronomica.

lasagne

A partire dalla seconda metà del 20 ° secolo, una vasta gamma di emulsionanti di sintesi sono stati prodotti e utilizzati su larga scala. Tra essi troviamo appunto i mono- e digliceridi degli acidi grassi, una famiglia numerosa di molecole, infatti se il glicerolo ( chiamato anche glicerina) è il loro denominatore comune, le catene degli acidi grassi che sono legate ad esso possono variare. Ma torniamo alla domanda: Come si ottengono?

Appartengono alla famiglia dei grassi quindi le materie prime di partenza sono grassi vegetali (palma, soia, cocco, canola) o animali. Le due preparazioni commerciali più diffuse di sono : (1) esterificazione diretta del glicerolo che viene messo a reagire con acidi grassi, e (2) una reazione di glicerolisi che coinvolge i trigliceridi contenuti in grassi naturali e oli.

produzione monogliceridi

Si usano anche oli e grassi idrogenati? Può accadere, basta curiosare tra i siti web di alcune aziende e troviamo anche oli idrogenati come materie prime. I prodotti che si ottengono dalle reazioni chimiche descritte sopra, vengono ulteriormente purificati per ottenere una miscela di gliceridi, acidi grassi liberi e glicerina libera. La procedura della glicerolisi è più economica perché i grassi (trigliceridi) sono più economici rispetto agli acidi grassi isolati ed è richiesto meno glicerolo. Poiché le reazioni vengono condotte a temperature elevate (210°C-230°C), reazioni collaterali possono produrre cambiamenti di colore e formazione di composti non graditi. Un nuovo processo produttivo messo a punto prevede l’uso della esterificazione enzimatica. L’enzima che svolge la reazione è la lipasi ottenuta da alcuni microrganismi. Si usano temperature inferiori rispetto ai processi precedenti, si riduce la formazione di composti indesiderati quindi questo processo produttivo è considerato vantaggioso.

gliceridi

Seguono tappe di deodorazione e purificazione. I Monogliceridi possono essere ulteriormente purificati mediante distillazione.
I prodotti che si ottengono possono essere liquidi, solidi o semi-solidi. Ogni azienda ha poi dato dei nomi di fantasia alle varie miscele in relazione ai tipi di olio impiegati. Esempi? Myverol®, Myvacet®, Myvaplex®. Si stima che il 50% degli emulsionanti usati nelle varie filiere produttive sia costitutito dai mono-e digliceridi degli acidi grassi. Da essi derivano poi altri emulsionanti ( della serie E472) che si ottengono facendo reagire acidi organici e monogliceridi distillati. Tra i derivati ci sono monogliceridi acetilati, esteri dell’acido citrico, esteri dell’acido lattico ecc. Inoltre, utilizzando poliglicerolo è possibile ottenere esteri del poliglicerolo tra cui il Poliricinoleato di Poliglicerolo (E476)

Fonte

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