10 cose che (forse) non sai sull’India

Quanto è ricca (e povera) l’India? Quante lingue si parlano? Davvero Bollywood è la più grande fabbrica del cinema del mondo? Record e curiosità di un grande paese.
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Un sadhu, “uomo saggio”, nella sua tenda durante il Kumbh Mela, il Festival religioso che l’anno scorso ha attirato tra gli 80 e 100 milioni di visitatori. I Sadhu sono asceti che scelgono una vita di rinunce e santità.

 «L’India – ha scritto Tiziano Terzani – assale, prende alla gola, allo stomaco. L’unica cosa che non permette è di restarle indifferente». E a non lasciarci indifferenti oggi sono soprattutto i suoi record: a cominciare dallo sviluppo demografico, superiore persino a quello della Cina.

 1. L’India ha 1 miliardo e 237 milioni di abitanti. Le Nazioni Unite stimano che entro il 2028 saranno 1 miliardo e 450 milioni, più della Cina. Il che farà dell’India il paese più popoloso del mondo. Questo rappresenta un vantaggio dal punto di vista economico, ma anche il fallimento di tutte le politiche di controllo delle nascite degli anni passati.

2. Lo sviluppo demografico indiano è padre di una serie di record difficilmente emulabili in Occidente. L’India è la più grande democrazie del mondo: alle ultime elezioni politiche hanno votato 553,8 milioni di persone. Due delle prime dieci megalopoli del mondo sono indiane: New Delhi (25 milioni di abitanti) e Mumbai (22 milioni di abitanti). E in India vive la famiglia più numerosa del mondo: quella di Ziona Chana, che ha 39 mogli, 94 figli e (per ora) 39 nipoti. Tutti insieme appassionatamente in una casa di 100 stanze.

3. A proposito di megalopoli: nella sola Mumbai, ogni giorno vengono consegnati 200 mila pasti in ufficio dai dabbawala, fattorini ciclisti, riconoscibili dal caratteristico copricapo bianco.

Un tuffo nel colore: in India per la festa di Holi

 

4. L’India è giovane. L’indiano medio ha 26 anni, contro i 48 anni dell’abitante medio del giappone (il paese più vecchio del mondo) e i 43,5 dell’italiano medio (l’Italia secondo una analisi pubblicata dall’agenzia di rating Moody’s è il secondo paese più vecchio del mondo).

5. Con 1100 film prodotti ogni anno, l’India è il primo paese produttore di cinema, seguito da Nigeria e Usa. Ma non è tutto Bollywood: dal distretto di Mumbai (un tempo Bombay, da cui Bollywood) provengono “solo” 200 film all’anno. I centri di produzione più prolifici sono invece Chennai e Hyderabad.

6. Lo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) non ha dubbi, l’India è il più grande importatore di armi al mondo: ne acquista il 14% del totale, soprattutto da Russia e Usa (i maggiori produttori).

7. In India si parlano più di 1000 lingue. Nel 1961, secondo un censimento, erano 1652, tra lingue ufficiali, dialetti e lingue in via di estinzione. Le sei lingue più parlate sono hindi, bengali, telugu, marathi, tamil e urdu, usate da più di 50 milioni di persone (ciascuna). Ogni regione ha la sua lingua ufficiale (la costituzione ne riconosce 23). E poi c’è l’inglese, lingua ufficiale del governo centrale assieme all’hindi. Questo spiega i 4700 quotidiani (in 300 lingue) e i 39 mila periodici che si trovano nelle edicole.

8. Il record più triste è quello della povertà: in India vive un terzo del miliardo e 200 milioni di abitanti del pianeta, considerati più poveri. Dal 1994 al 2010 il numero di persone che vive sotto la soglia di povertà è passato dal 49,4% al 32,7%. Hafatto decisamente meglio la rivale Cina, riducendo la povertà dal 60% del 1990 al 12% del 2010.

In termini di ricchezza, l’India è il terzo paese al mondo per Prodotto interno Lordo, dopo Usa e Cina, e l’ottavo per numero di multimilionari: 14 mila e 800 (di cui 2700 nella sola Mumbai).

9. Parte dell’economia è legata ai servizi per le aziende straniere: oltre il 50% dei lavori in outsourcing nell’IT del mondo è made in India.

10. Non 4, ma 6 stagioni. Tante ne prevede il calendario induista: primavera, estate, stagione delle piogge o monsoni, autunno, pre-inverno e inverno. Ma dal punto di vista climatico, le stagioni si riducono a tre: estate, inverno e monsoni, che portano le piogge, celebrate da una serie di eventi in tutto il paese.

A proposito… se vi infastidisce l’umidità, evitate lo Stato del Meghalaya, nell’India nord orientale: è il posto più bagnato del mondo, con 11,872 millimetri di piogge ogni anno.

Eugenio Spagnuolo

Focus

Foto: tradizioni e curiosità dell’India

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