5 miti da sfatare sull’alimentazione vegetariana

mela

La dieta vegetariana fa bene alla salute e ci fornisce i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Allora perché in giro ci sono ancora così tanti falsi miti che cercano di instillare dubbi sulla sua sicurezza?

Oggi voglio sfatare alcuni di questi (errati) luoghi comuni… se sei agli inizi di questo percorso, o sei un “simpatizzante” vegetariano frenato da dubbi e timori, questo articolo ti aiuterà a fare chiarezza!

 

1. Senza cibi animali rischio una carenza di proteine – FALSO

Innanzitutto le proteine si trovano praticamente in tutti gli alimenti, animali e non; le quantità possono variare, ma esistono tantissimi cibi completamente vegetali ricchi di proteine, idonei a soddisfare i fabbisogni nutrizionali di ogni persona, in ogni fascia d’età e situazione di vita.

Inoltre le cosiddette proteine “nobili” (quelle della carne), non sono affatto “nobili”: ricorda che provengono dallo sfruttamento e dalla sofferenza di esseri viventi! E poi il nostro organismo è già in grado di produrre da sé proteine “nobilissime” a partire dagli amminoacidi contenuti nei cibi vegetali, come ho spiegato in questo articolo.

 

2. Solo la carne previene l’anemia – FALSO

È vero che la carne contiene ferro di tipo “eme”, più facilmente assimilabile, ma è altrettanto vero che la maggior parte del ferro contenuto nella carne è del tipo “non-eme”, cioè esattamente lo stesso contenuto nei vegetali.

Il punto quindi non è mangiare tanta carne per prevenire o combattere l’anemia, ma conoscere quali sono i fattori che interferiscono negativamente con l’assimilazione del ferro e quali sono le strategie, invece, per aumentarla. Eccoti poi una lista dei cibi vegetali ricchi di ferro.

 

3. Il miglior calcio per le ossa è quello del latte animale – FALSO

Il latte vaccino contiene sì calcio, ma consumarne abbondanti quantità per prevenire l’osteoporosi si è dimostrato assolutamente inefficace. Le popolazioni che consumano maggiori quantità di latte e derivati hanno un’incidenza di fratture e osteoporosi estremamente più alta di quelle che ne consumano poco o niente.

Questo perché l’assimilazione del calcio è una faccenda più complessa del semplice bere un bicchierone di latte vaccino… Il punto centrale è conoscere i fattori che influenzano il bilanciamento del calcio nel nostro organismo, cioè quanto calcio assumiamo e quanto ne perdiamo: a questo proposito, un eccesso di proteine animali fa perdere calcio e quindi determina un indebolimento delle ossa (cosa che può facilmente verificarsi in una dieta onnivora che prevede un grosso consumo, oltre che di carne e uova, anche di formaggi e latticini).

Come fare per il calcio, quindi? Innanzitutto scopri quali sono i fattori che influenzano l’assorbimento del calcio, e poi quali sono le migliori fonti vegetali di questo prezioso nutriente.

 

4. Il sale fa male – VERO & FALSO

Il cloruro di sodio (il comune sale da cucina che si compra al supermercato e che è aggiunto a tutti i cibi pronti e conservati) fa sicuramente male: un eccesso di cloruro di sodio aumenta, tra l’altro, il rischio di malattie cardiovascolari.

Al contrario, il sale marino integrale, che è il sale al suo stato “naturale”, contiene tantissimi altri minerali oltre al semplice cloruro di sodio; questi ne contrastano l’effetto negativo ed hanno a loro volta effetti benefici sulla salute: sto parlando di iodio, magnesio, potassio, ecc…

Consiglio: non eccedere con le quantità di sale che aggiungi agli alimenti, evita gli alimenti confezionati ricchi di sodio e sostituisci il comune sale bianco da cucina con il sale marino integrale.

 

5. La frutta secca a guscio fa ingrassare – VERO & FALSO

La frutta secca a guscio (nocciole, mandorle, noci, anacardi…) è un alimento ad alta densità nutrizionale: contiene tantissimi nutrienti preziosi come vitamine, minerali, antiossidanti e una buona quota di proteine ed anche di grassi salutari; ecco perché anche il suo apporto calorico è abbastanza alto, quindi un consumo eccessivo può portare ad un surplus calorico.

I grassi sono però una componente essenziale in una dieta sana ed equilibrata, perché necessari per diverse funzioni metaboliche (un esempio per tutti: l’assorbimento delle vitamine liposolubili!). La chiave è scegliere grassi di buona qualità (preferire i grassi insaturi, limitare quelli saturi – specie animali – ed evitare assolutamente quelli idrogenati) nel loro stato più naturale possibile: le noci sono quindi un ottimo modo di soddisfare il nostro fabbisogno di grassi quotidiani.

Inoltre il consumo regolare di frutta a guscio diminuisce il colesterolo totale, abbassa quello cattivo, fa aumentare quello buono e riduce il rischio di cardiopatie. Come se non bastasse, è stato dimostrato che mangiare una piccola quantità di frutta secca ogni giorno non fa ingrassare, anzi il contrario: consumati regolarmente, noci mandorle & co. aiutano chi deve perdere peso a sentirsi sazio, a mangiare bene e quindi a perseverare nel programma di recupero del peso forma.

Fonte

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