Alimentazione corretta, cibi vivi e spiritualità

spesa-di-stagione-agosto1(Conferenza di Otranto del 9 Settembre 2014)

LA GENEROSA E ASSOLATA TERRA DI PUGLIA

Un grande saluto a voi tutti amici di Otranto e della magnifica Regione Pugliese. Non mi risulta affatto che da queste parti siano assenti e latitanti i giusti concetti sulla salute e sull’alimentazione. Meno ancora mi risulta che da voi manchino strutture agricole originali e risorse naturali di prim’ordine. Intendo trulli, masserie, frantoi, forni di pietra che producono una gamma strepitosa di pani, panetti, di paste dure, di frise di orzo. Territorio di agrumeti, uliveti, mandorleti, cicerchie, fave, ceci, lupini, patate straordinarie, orzo e farro, carciofi, capperi, fichi, fichi d’India, carrube, uve regine, melagrane.

EPPURE I PROBLEMI NON MANCANO ANCHE DA QUESTE PARTI

Sono da voi per apprendere prima ancora che per insegnare. Al massimo, sono qui per un sano interscambio di idee. Anche perché, fatto strano, mi continuano a giungere lettere su lettere di gente che lamenta malesseri e malattie apparentemente inspiegabili pure da questa zona ridente, assolata e fortunata. Zona che dovrebbe essere franca e libera da problematiche e da squilibri. Stomaci in disordine e tumori al cervello, record nazionale a cui i pugliesi farebbero certamente a meno, segnano questa grande regione meridionale d’Italia.

UNA NAZIONE NELLA NAZIONE

Chiamare la Puglia “Regione” è sottovalutarla. Questo è un Paese nel Paese, una Nazione nella Nazione. Da Vieste nel Gargano e giù lungo la litoranea adriatica fino a Brindisi, passando  per Otranto, perla e avamposto orientale d’Italia con l’Albania visibile ad occhio nudo, ci sono 400 km di stupende spiagge di sabbia dorata e di scogli bassi di tufo, di panorami mozzafiato che caratterizzano il lungomare più esteso d’Italia. Pochi sanno che a Brindisi esiste il porto naturale più ampio del Mediterraneo, usato 2000 anni fa come gride scalo dell’Impero Romano. Pochi sanno che a fine 800, con l’apertura del Canale di Suez, salpava da qui la mitica compagnia “Valigia delle Indie”, con destinazione Bombay.

TRE REGIONI BEN DISTINTE

Dire Puglia al singolare è pertanto limitante. Si parla piuttosto di Puglie, ossia di 3 regioni ben distinte che sono il Gargano e l’entroterra di Foggia, zona fertile, rurale ed agricola, la zona di Bari legata ai commerci, ai traffici, alla politica, alle opportunità, nonché il Tacco d’Italia ossia il magnifico Salento, con questa Otranto che non finisce di stupire, per le sue chiese, per la sua ricca e travagliata storia, per i suoi 800 martiri decapitati dall’Islam, per quel non so che di spirituale che ogni pietra ed ogni costruzione riesce ad emanare.

L’AMORE VERSO OGNI ESISTENTE

Che senso ha la mia presenza qui ad Otranto? Quali i motivi per ospitare il nostro incontro di oggi in questo magnifico e unico Castello carico di storia? Il merito va innanzitutto a persone attente, curiose e motivate, come Federico, Giuseppe, Vincenzo che, senza tante esitazioni mi hanno voluto qui tra di voi, nell’ambito della loro Cosmic Community e del Cosmic Vegan Fest, progetto internazionale a favore della Casta degli Intoccabili di Assi Ghat-India. Progetto arricchito da motivazioni difficilmente contestabili quali “L’amore verso ogni esistente” e “Amore e luce per ogni essere”, ben evidenziate nell’opuscolo programmatico di questo importante evento pugliese.

QUALCOSA CHE VA AL DI LÀ DEL NUTRIMENTO

Ma la domanda sul senso concreto di questa mia presenza rimane. Pensate forse che una chiacchierata sul cibo e sull’alimentazione basti a giustificare questo meeting e questa sala stracolma? Pensate forse che le tante persone dai vari centri tipo Brindisi, Lecce, Bari, ma anche dalla Sardegna e da paesi dell’America Latina siano arrivate qui per una semplice e banale tematica sul pane e sul radicchio?

UN PUBBLICO ATTENTO E MOTIVATO ESPRIME UNA GROSSA CARICA ENERGETICA

Fosse davvero così mi sentirei imbarazzato e fuori posto, mi sentirei un pesce fuor d’acqua, mi sentirei estraneo, abusivo e quasi indegno di queste mura che ci circondano, impregnate di storia e di magica atmosfera salentina. Non mi riterrei all’altezza del compito e della stessa carica di energia che tutti voi qui presenti state apportando, e che anche le numerose persone senza prenotazione, parcheggiate fuori tra le altre sale del castello, o addirittura rimaste a casa, ci trasmettono per vie telepatiche.

AMMIREVOLE SENSIBILITÀ DELLA COSMIC COMMUNITY

La realtà è che gli organizzatori di Cosmic Community e rispettive famiglie, ai quali va tutto l’appoggio e il plauso possibile, hanno percepito grazie alla loro sensibilità questo quid e questo fattore imponderabile. Hanno capito che oltre l’aspetto materiale della questione esiste qualcosa che va ben oltre.

MESSAGGERI DI SALUTE E DI EQUILIBRIO

Il fatto è che nel nostro piccolo, in tutta umiltà, siamo umili portatori di grandi verità e di valori fondamentali che nessuno può negare o contrastare con logica e determinazione. Siamo messaggeri di salute e di equilibrio. Difendiamo serenità ed armonia, pace e benessere, tutte cose che in un mondo guasto e compromesso come quello che ci circonda, in un mondo corroso e incattivito dalla violenza, dallo sfruttamento, dall’arroganza, dal malaffare, dalla sopraffazione e dal non rispetto per la vita e la libertà del prossimo, per la vita umana ed animale

IMPORTANTE È MANGIARE COSE BUONE E PRELIBATE, MA ANCOR PIÙ IMPORTANTE È DIGERIRLE BENE

Digerire bene è di straordinaria importanza per la salute e il benessere. Basti riflettere sul fatto che nessuno muore di mal di cuore e nessuno muore di altre malattie, ma che tutti muoiono di sangue guasto, melmoso e addensato. Parole scolpite sulla roccia e firmate da Padre Taddeo, fraticello bavarese di grande ed inappuntabile esperienza. Sangue sciagurato che mette in crisi fegato, pancreas, milza, reni e sistema cutaneo. Dal momento che il sangue fluido e sano arriva sempre e solo da una serie continua ed ininterrotta di digestioni rapide e leggere, condotte a regola d’arte, comprendiamo quanto importante sia poter contare su una digestione sempre ottimale.

I PROBLEMI DIGESTIVI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO

Eppure, la maggior parte della gente soffre di problemi digestivi, per cui si parla di dolori allo stomaco e all’intestino, di senso di oppressione, bruciore, flatulenza, debolezza, diarrea, stitichezza, inappetenza, masticazione veloce ed approssimativa, nausea e vomito. L’apparato gastrointestinale non è per niente un tubo. L’esofago infatti non è mai cavo. Le sue pareti sono sempre aderenti tra loro e si aprono solo per far passare il boccone deglutito trasportato mediante contrazioni anulari chiamate peristalsi. La porta d’ingresso allo stomaco si chiama cardias e serve ad impedire la risalita nel tubo digerente del contento gastrico estremamente acido. Se poi il cardias non è a perfetta tenuta si verifica il ben noto e sgradevole bruciore di stomaco.

DISPEPSIA OVVERO CATTIVA DIGESTIONE

Le difficoltà digestive vengono definite col termine di dispepsia, dal greco dys-pepsia, ossia cattiva digestione. Si stima che circa il 30-40% degli italiani soffra di disturbi digestivi. Il forte aumento e la capillare diffusione di questo problema nei Paesi industrializzati testimonia come la dispepsia sia un disturbo legato alle abitudini di vita e dietetiche tipiche del mondo occidentale. Orazio Flacco (65-9 a. C.), meglio di altri, descrisse in sintesi i criteri basilari dello star bene e dello star male. “Se stai bene di stomaco, di ventre e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del re non potranno aggiungere nulla alla tua felicità”.

LE FUNZIONI DELLO STOMACO

I compiti dello stomaco sono molteplici. Immagazzina, sterilizza, rimescola il chimo, disgrega le proteine grazie alla forte acidità stomacale. Il succo gastrico, composto di acido cloridrico e pepsina, è un liquido assai corrosivo, tanto che può disciogliere una monetina di rame. Non danneggia le pareti dello stomaco solo perché esse sono difese dal muco viscoso e fortemente alcalino delle cellule parietali. Tale muco si deposita come una sottile pellicola su tutta la mucosa dello stomaco. Le condizioni ottimali per il processo digestivo si hanno quando il corpo riposa. Proprio per questo motivo gli animali, creature sagge e dotate di buon senso, dopo aver mangiato, si sdraiano istintivamente.

DUODENO, BILE E SUCCO PANCREATICO

Il succo pancreatico contiene una decina di enzimi digestivi. Ne produciamo un litro e mezzo al giorno. La secrezione di bile aumenta se il chimo contiene quantità notevoli di grassi. Solo essa è in grado di attivare i fermenti proteolitici del pancreas, ossia la lipasi. Non per niente, la buona digestione dipende più dalla perfetta funzionalità del duodeno che da quella dello stomaco.

ENTERITE CON DIARREA ALTERNATA A STIPSI

Senza stomaco l’uomo può sopravvivere, ma senza succo pancreatico e senza bile no. Duodeno, pancreas e cistifellea costituiscono infatti una vera e propria unità funzionale. Dietro un’infiammazione dell’intestino tenue, chiamata enterite, dove la diarrea si alterna a stipsi, possono nascondersi anomalie come l’avvelenamento, la tubercolosi e i tumori intestinali. Ovvio che queste considerazioni di tipo estremo e catastrofistico appartengono alla medicina e non alla Health Science, visto che uno dei nostri principi irrinunciabili sta nel pensiero positivo e non certo nelle ipotesi più spaventevoli.

FEGATO SERBATOIO DI SANGUE CON 500 FUNZIONI DA SVOLGERE

Il fegato rimane uno degli organi più importanti. È anche uno dei maggiori serbatoi di sangue del corpo. Fa fronte a oltre 500 funzioni di cui le più note sono la produzione della bile, l’utilizzazione e la sterilizzazione degli alimenti assunti. Cosa possiamo fare per alleviare la fatica e mantenere efficiente la funzionalità di questo strumento epatico di precisione, sovraccarico di lavoro per natura?

NON INFEZIONI VIRALI DEL FEGATO MA OSTRUZIONI DI DETRITI CELLULARI INESPULSI

Esso è minacciato da infezioni virali, o meglio da ostruzioni prodotte dai fisiologici detriti cellulari del ricambio, visto che gli eritrociti hanno vita breve. Evitare carni, pesce, ostriche che causano ingrossamenti abnormi del fegato, con ristagno nella produzione biliare. Errori alimentari ed eccessi in alcolici portano alla infiammazione delle vie biliari, con distruzione di tessuto nobile di questa ghiandola, con diminuzione di volume e raggrinzimento diffuso, per cui si parla di cirrosi epatica.
Cellule ancora integre rimangono isolate dai loro canali di rifornimento e cessano di funzionare, producendo ulteriori detriti cellulari chiamati virus.

DEFORMAZIONI EPATICHE E RISTAGNO BILIARE

Sono oltre cento i farmaci che possono provocare danni funzionali e deformazioni anatomiche nel fegato, ristagno di bile ed episodi di itterizia. Se vogliamo vivere con un fegato sano, dobbiamo concedere a quest’organo sovraccaricato, il sollievo di pasti regolari e di pause digestive fisse. Mangiando abbondante frutta fresca e matura, corredata da abbondanti verdure e da insalate verdi e fresche.

MUOVERSI DI PIÙ E RESPIRARE MEGLIO

Stando seduti a lungo in macchina, alla scrivania, al computer, il fegato tende a riempirsi di sangue. Quanto più profondamente e spesso respiriamo a fondo, tanto più spremiamo il fegato liberandolo dal sangue addormentatosi nei suoi magazzini. La circolazione diventa più efficace e ci sentiamo più in forma, con un colorito e un aspetto più fresco. Fare dunque frequenti passeggiate e stare all’aria aperta. Ottimi i bagni di sole e i bagni di mare. Eliminare the, caffè, cole, bibite, e bere più succhi freschi di frutta, specie succhi di mela stagionale e di limone, oltre che tisane di genziana, menta, semi di lino che favoriscono il deflusso della bile.

EVITARE ZUCCHERI RAFFINATI IN TUTTE LE FORME, MA ANCHE I DOLCIFICANTI CONCENTRATI E CANCEROGENI TIPO SACCARINA ED ASPARTAME

Evitare lo zucchero industriale e raffinato e i vari dolciumi, tutti antagonisti della vitamina B. Ovvio che non esistono differenze tra zucchero di bietola e zucchero di canna, essendo trattati entrambi a temperature altissime che li rendono concentrati in calorie ma vuoti di ogni altro componente nutrizionale, e quindi dannosi e dopanti al massimo grado. Nessuno poi cada nella trappola della saccarina e dell’aspartame, commercializzati sotto diverse forme e denominazioni. Equivarrebbe cadere dalla padella nella brace.

DOLCIFICANTI ALTERNATIVI

Come fare dunque per dolcificare l’orzo o le bevande che intendiamo assumere? Abituarsi intanto ad apprezzare le bevande amarotiche. Per il resto si può ricorrere a stevia, sciroppo d’acero, melassa, miele non cotto, nettare di agave, malto, sciroppo di mele, sciroppo di riso, succo d’uva. Per i dolci tipo lo strudel, il castagnaccio e le crostate, si può ricorrere all’uvetta, ai datteri, ai fichi secchi e alla frutta secca in genere.

NON C’È POSTO PER L’ALCOL NEL CORPO UMANO

L’elenco di vegetali amici del fegato comprende arance, asparago, avocado, carciofo, carota, cavolo, cicoria, ciliegia, cotogna, crescione, fagiolino, fragola, lattuga, mela stagionale, mandorla, melanzana, mirtillo, oliva, orzo, patata, pompelmo, prezzemolo, prugna, rafano, ravanello, ribes, sedano, tarassaco, uva. Il peggior nemico del fegato rimane comunque l’alcol in tutte le sue forme.

COLICHE BILIARI E RIMEDI PER L’EMERGENZA

Quando si parla di bile tutti pensano alla vescichetta biliare. Questa è in realtà solo un luogo di deposito in cui viene immagazzinata la bile. La bile è un secreto digestivo che viene prodotto dal fegato. Senza di essa non è possibile la digestione dei componenti lipidi degli alimenti. Ha quindi una funzione basilare nel processo digestivo. Nel caso di coliche da calcoli biliari, fare un semicupio caldo, mettersi a riposo con un impacco caldo sulla parte dolente e bersi una camomilla calda. L’ostruzione delle vie biliari può essere letale! Tener presente che i calcoli si aggravano anche in proporzione al minore moto che facciamo fare alle nostre gambe.

A MOLTI ANIMALI NON SERVE NEMMENO LA BILE

L’uomo di oggi tende ad alimentarsi in modo capriccioso, assumendo grassi in eccesso che non gli giovano affatto. La sua propensione alle scappatelle gastronomiche possono trasformarsi in catastrofi, pur disponendo di una colecisti carica di bile. Esseri dotati di maggiore buonsenso, come il cavallo, l’elefante, il castoro e il criceto, sono addirittura privi di cistifellea. Essi conducono infatti una vita assai più ordinata dell’uomo.

STRAORDINARIETÀ DEL RAFANO

Le radici di rafano bianco o nero grattugiate in insalata sono straordinarie come gusto e assicurano salute e funzionalità alla cistifellea. Idem per i ravanelli in tutte le forme. Rafani ottimi anche come succo centrifugato. Berne inizialmente una tazza al giorno e passare gradualmente a due per 14 giorni, ripassando a una tazza per altre 4 settimane. In questo modo ci si garantisce una maggiore funzionalità biliare e ci si libera contemporaneamente di eczemi e di psoriasi.

CARENZE ENERGETICHE NEI DIABETICI

I diabetici soffrono di carenza energetica per il semplice fatto che il glucosio non arriva più ai loro muscoli. Ricordiamo che stomaco, duodeno, fegato e pancreas rappresentano una unità funzionale. Per risparmiare il pancreas occorre rinunciare a torte e dolciumi, ad alcolici e superalcolici, a zuccheri raffinati, a grassi e proteine, a troppa pasta alimentare ladra di preziose vitamine del gruppo B.

RENI INSTANCABILI

L’intestino elimina le sostanze solide inutilizzabili per l’organismo. I reni invece eliminano le sostanze liquide. Questi minuscoli organi lunghi 11-12 centimetri hanno una enorme capacità lavorativa, filtrando ogni giorno 1500 litri di sangue. Sei litri di sangue 200 volte al giorno! In ciascuno dei due reni esiste un intreccio di tubuli che sviluppano una lunghezza di 50 chilometri, con due milioni e mezzo di filtri chiamati glomeruli. I reni non provvedono soltanto alla depurazione del sangue, ma anche all’equilibrio del suo contenuto idrico. Giorno dopo giorno trasportiamo con noi 50 e più litri di acqua. Nelle cellule del nostro corpo se ne trovano 30 litri che impregnano i nostri tessuti.

GLOMERULI COSTANTEMENTE SOTTO SFORZO

Tali filtri scompongono il sangue fino ai suoi più piccoli componenti chiamati elettroliti. I glomeruli controllano se vi si trovano frammiste delle sostanze nocive, asportano gli elementi tossici e ricompongono il resto, lavorando giorno e nette senza sosta. Veleni e scorie vengono eliminati nell’urina termine latino significante acqua. Quando organi del corpo sono malati in forma cronica, ad esempio i denti, le tonsille, l’appendice o il fegato, tutti i veleni e i prodotti di decomposizione che vi si formano vengono convogliati ai reni che sono così sottoposti a uno sforzo supplementare continuo.
Alla fine, i glomeruli sono inondati di veleni e di tossine e non sono in grado di rintuzzare l’assalto, per cui uno dopo l’altro soffocano e muoiono.

CALCOLI E COLICHE

Esistono 10 tipi di calcoli. L’80% di essi è formato da ossalati di calcio da acido ossalico presente in spinaci, pomodori, piselli, fagioli e cavoli, caffè, cacao, the. Le altre forme consistono in urati, fosfati e carbonati. La formazione di calcoli uratici dipende sempre da mancanza di acque nelle urine, acqua che esplica una indispensabile azione diluente.

DISCORSO EVACUATIVO

Non si può parlare di digestione senza soffermarsi sul discorso evacuativo. La regolare e completa evacuazione è fondamentale premessa per il benessere fisico. Molta gente soffre di cefalea e di fibromialgia solo perché il suo intestino è saturo di gas e di feci. Solo perché tasche e diverticoli sono carichi di incrostazioni fecali indurite. Cosa succede nel nostro intestino?

ASSIMILAZIONE E AVANZAMENTO INTESTINALE

Gli ormoni preposti alla digestione intridono ogni giorno il cibo assunto con 8 litri di succhi digestivi. La velocità di marcia del contenuto intestinale, nei 5 metri e mezzo dell’intestino tenue, è di circa 2,5 centimetri al minuto. Per compiere l’intero percorso gli occorrono 5 ore. Le pliche intestinali del tenue, con i loro villi, le loro cripte e il loro sottilissimo orlo a spazzola, raggiungono una superficie incredibilmente elevata di 500-600 metriquadri, equivalente a 2 campi da tennis. Una superficie che consente di sfruttare al meglio l’intero apporto cibario. Le pliche sono costituite da miliardi di cellule. Dopo aver assorbito i costituenti alimentari, esse li inviano direttamente nei capillari sanguigni e nei vasi linfatici. Il viaggio attraverso il metro e mezzo di intestino crasso dura da 8 a 10 ore.

CARNE E ZUCCHERO ACCOPPIATA PERDENTE

La gente ama spesso la carne e i dolci in abbinamento, cibi che non si addicono alla natura vera dell’uomo che si nutriva in origine solo di cibi vegetali. Questa alimentazione carneo-dolciastra, priva di scorie e di cellulosa, è causa di pigrizia intestinale. Se ci aggiungiamo scarsità di moto e respirazione corta, non addominale, la stipsi è garantita. L’uomo che sta seduto a lungo dimentica l’importanza della respirazione diaframmatica. È pertanto necessario che ritorni a praticarla coscienziosamente.

RESPIRAZIONE ADDOMINALE MOTORE DELL’INTESTINO

Ricordiamoci che il moto favorisce la peristalsi intestinale. Ricordiamoci che, se il cuore è il motore della circolazione sanguigna, e se i muscoli sono il motore della circolazione linfatica, la respirazione addominale è il motore dell’intestino. Noci, frutta fresca, patata cruda, infuso di malva, esercitano azione lassativa contro la stipsi. Chi vive secondo natura non sa comunque cosa sia la stitichezza.

QUANTO NATURALE È IL NATURALE?

Tutti i miei libri in circolazione sono contraddistinti dalla parola Naturale. Il fatto, poco simpatico,  è che si tratta ormai di un termine alquanto inflazionato, per cui ha perso molto del suo significato vero ed originario. Vai al negozio della catena “Natura Sì” e, con grande sorpresa e sconvolgimento, ti ritrovi davanti a un manzo macellato da poco. Tanto da poco che il suo sangue e i suoi liquidi organici stanno sgocciolando sul pavimento, formando una rivoltante macchia oleosa. Un cartello lo qualifica come carne biologica e naturale. Natura Sì o Natura No? Ovvio che non ho mai più messo piede in quel negozio.

LE ATTESE CALPESTATE DI UN BAMBINO QUADRUPEDE

Quanto di bio e di naturale possa esserci in quella salma inquieta ed in putrefazione, possiamo solo immaginarci. Il giovane bovino era solo poche ore prima una persona viva, forte, senziente e sana. Respirava, pensava e sperava in qualcosa di buono e di giusto, in qualcosa di meglio dai suo satrapi, dopo essere stato fatto nascere controvoglia, dopo essere stato staccato impietosamente dalla madre e dal latte materno, dopo aver subito l’immobilità e la tortura della solitudine forzata e del catenaccio, nella fredda e umida stalla.

TIRO ALLA FUNE ALLE 5 DI MATTINA

Lo hanno preso invece di primo mattino dal suo povero giaciglio in tre bipedi sgraziati e rozzi, mani protette da guanti ruvidi e macchiati di lacrime bovine miste a urina. Gli hanno avvolto delle corde intorno al corpo e hanno cominciato a tirare. Più lui resisteva e più quelli tiravano. Appena fuori dalla stalla un intenso ed insopportabile fetore di sangue gli era giunto alle narici, facendogli fare un sobbalzo ed uno strappo che aveva fatto ruzzolare al suolo uno dei suoi carnefici.

NELLA SALA DI ESECUZIONE TRA MIASMI E LIQUIDI ORGANICI

Quelli hanno ripreso a tirare più forte di prima. Tre metri avanti e due indietro, tra muggiti ed imprecazioni. Alla fine si è ritrovato in mezzo a uno stanzone tutto cemento e disperazione, con sangue rappreso alle pareti e con liquidi organici ancora fumanti sul pavimento, lasciati dalla precedente vittima.

UNA IMPLACABILE BARBARIE

Col cuore che batteva impazzito ha chiesto ancora improbabile aiuto, Mamma dove sei? Ma nessuno gli è venuto in soccorso. Con gli occhi sbarrati ed increduli ha osservato la barbarie e la gratuita cattiveria dei suoi aguzzini riversarsi cinica, inspiegabile ed implacabile su di lui. Non uno scherzo, non un gioco, non una messa in scena, ma un assassinio premeditato in piena regola. Nell’arco di pochi secondi, parsigli lunghi ed interminabili come l’eternità, ha visto il luccicare sinistro del coltello e si è ritrovato con un dolore immenso e una lama lacerante in gola, crollando sulle ginocchia mentre il suo sangue fiottava e allagava il pavimento.

TUTTO NATURALE E VERACE

Come dire una scena naturale, inclusa la successiva asportazione di organi dal vivo, incluso i suoi ultimi rantoli, incluso lo scuoiamento finale, inclusa l’evaporazione della sua anima pulita ed immacolata nei dintorni, a chiedersi il perché ed il percome di tanta e tale gratuita aberrazione.

IL VERO CRIMINE STA NELL’ABBANDONO DEI BOVINI E DEI MAIALINI, PIÙ CHE IN QUELLO DEI CANI E DEI GATTI

Capite perché mi sento legatissimo a Pitagora, a Leonardo e a Voltaire, che vedono tutta la cattiveria e la criminalità possibile nella sopraffazione compiuta verso la creatura priva di difese. Capite perché
trovo odioso non solo l’abbandono estivo del cane e del gatto, che sono alla fine incolpevoli commensali di abominevoli pasti umani, ma soprattutto il disinteresse verso gli animali cosiddetti da carne, da parte di una umanità predatoria, persecutoria, cinica, spietata e cannibale.

NATURA SIGNIFICA ARMONIA E RISPETTO

Una civiltà quella nostra che sta facendo passi indietro non rispetto a quella classica greco-romana, ma anche rispetto all’Uomo delle Caverne, in tema di coscienza, di compassione, di buongusto. Natura per me significa rispetto del più debole, amore e non violenza verso chi condivide con noi la presenza sulla crosta terrestre. Natura significa prendere dagli altri il meno possibile e dargli semmai assistenza e protezione se sottoposto ad assurde torture. Per me quel manzo o quel torello non è affatto un oggetto estraneo ed insignificante, ma un fratello minore, un bambino a quattro zampe sottoposto ad inenarrabili brutalità e sevizie.

ETICA E SPIRITUALITÀ NON SONO UN OPTIONAL MA UN DOVERE PER L’UOMO

Il solo pensare che le carni di quella disgraziata creatura, introdotte nel mio corpo, possano apportargli qualche forma di energia e di benessere, mi  riempie di disgusto, di ribrezzo e di disarmonia. Strappare violentemente la vita altrui per garantirmi qualche caloria e qualche proteina in più appare atto di sopraffazione e imperdonabile delitto, e non come un prendere qualcosa da Madre Natura. Etica e spiritualità non devono mancare nel nostro comportamento se vogliamo mantenere le nostre caratteristiche qualitative di uomini.

NON ESISTONO DIGESTIVI CAPACI DI FACILITARE IL METABOLISMO DELLA CRUDELTÀ

Non esiste vino, caffè, o digestivo capaci di facilitare la digestione di un cibo, quando da esso travasa la contaminazione del sangue e del dolore, quando da esso si diffonde l’eco della sofferenza e la disperazione di una creatura divina maltrattata all’inverosimile.

Valdo Vaccaro

Fonte
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