Quanto più a lungo vivono i vegetariani?

Perché una dieta principalmente a base vegetale ci fa vivere meglio e più a lungo
Joel Fuhrman

Quanto più a lungo vivono i vegetariani?

È una domanda cui è difficile rispondere con precisione, poiché ci sono pochi studi sulla durata della vita dei vegetariani nelle nazioni con elettricità, frigoriferi, buone condizioni sanitarie e una nutrizione adeguata.
Gli studi americani condotti nel 1984 sugli Avventisti del Settimo Giorno, un gruppo religioso che fornisce suggerimenti alimentari e sullo stile di vita ai propri adepti, getta un po’ di luce sulla materia. I leader
della comunità degli Avventisti scoraggiano il consumo di carne rossa, pollame e uova; il maiale è proibito. Poiché il consumo di prodotti animali non è necessariamente vietato ma solo scoraggiato, c’è un ampio range all’interno del quale muoversi. Alcuni Avventisti non mangiano mai né carne né uova, mentre altri li consumano quotidianamente.

Quando si considerano meglio i dati sugli Avventisti del Settimo Giorno, ci si avvede che chi è vissuto di più apparteneva a coloro che avevano seguito per più tempo una dieta vegetariana; e quando si valutano i sottogruppi, ci si accorge che chi è stato vegetariano per almeno metà della propria vita, è vissuto circa tredici anni in più rispetto alla media della controparte californiana di non fumatori. La maggior parte dei partecipanti a questo studio che si era convertita a questa religione, non era nata nella comunità. Non c’erano dati riferiti a chi ha seguito una simile dieta fin dall’infanzia.
Comunque sia, i dati emersi grazie a questo accurato studio sono convincenti; e ciò che per me è da ritenere di considerevole interesse è l’associazione tra consumo d’insalata verde e longevità. La verdura a foglia verde, l’alimento più ricco di nutrienti del pianeta, è stato il miglior fattore predittivo dell’estrema longevità.

Alcuni esperti di nutrizione argomenterebbero come il vegetariano stretto che segue una dieta ricca di vegetali naturali e cereali non raffinati abbia, sì, il miglior potenziale di longevità, come emerge considerando i dati del China Study insieme ad altre centinaia di studi minori – ma che comunque queste restano pure speculazioni. Non voglio perdere tempo a discutere se sia assolutamente giusto o no mangiare piccole quantità di alimenti animali, perché non voglio rischiare di perdere di vista il punto cruciale che non può essere messo in discussione o contraddetto:
Sia che voi seguiate una dieta vegetariana o che consumiate piccole quantità di alimenti di origine animale, per ottenere una salute ottimale dovete trarre la maggioranza delle calorie
da alimenti vegetali non raffinati.
È la grande quantità di questi cibi che vi garantisce
la maggiore protezione possibile dalle malattie.

Visto qui

Tratto da

Eat to Live - Mangiare per Vivere - Libro
Un rivoluzionario programma nutrizionale per vivere in maniera sana e naturale – La dieta Fuhrman, una straordinaria scoperta medica – Come perdere 9 kg in sole 6 settimane
€ 16.5
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