La vera guarigione

 Per guarire il corpo dobbiamo guarire l’anima

la vera guarigione

Ognuno di noi una volta o l’altra è andato alla ricerca di un rimedio per un disturbo anche lieve o per una malattia anche seria.

In un modo o nell’altro siamo alla ricerca di una guarigione, ci rimettiamo in salute per poi ritrovarci di nuovo ad affrontare qualche nuova disarmonia fisica o psicologica.

C’è una miriade di libri sull’argomento con la pretesa di aiutarci nella ricerca della salute, specialmente in questa era del digitale che rende possibile a chiunque di scrivere e pubblicare il “suo” libro e a immetterlo nei vari canali di distribuzione.

Recentemente parlavo con un amico che è al vertice di una delle librerie online più importanti e mi diceva che è sommerso, da parte di novelli autori, o “autori”, da richieste di inserire in catalogo il loro libro, che è speciale, che nessuno ne ha mai scritto uno uguale sull’argomento, che adombrerà tutti gli altri, descrivendolo con fervore auto-celebrativo.

Ce ne sono davvero tanti di libri incentrati sulla guarigione che parlano di un “nuovo metodo di cura” di cui, a loro dire, ne beneficerà l’Umanità intera.

Molti concorderanno che è difficile affermare senza ombra di dubbio: “Sì, sono guarito grazie alla cura descritta in questo libro”. Certo, ci sono libri che ci possono far avanzare anche di molto sul cammino che porta alla guarigione, se contemplano anche l’aspetto spirituale, come i libri scritti da una Grande Anima come Arnold Ehret, ma è necessario tenere in considerazione questo aspetto, non solo seguire le pratiche indirizzate alla nostra componente meramente fisica come l’alimentazione e l’esercizio fisico.

Trovo in diversi libri, come pure sui blog dei vari “esperti” della salute, elenchi di cibi da evitare, quale tipo di acqua bere, varie combinazioni alimentari da seguire, anche viziate da ideologie o da interessi commerciali, il Ph che deve avere il corpo per essere sano, spesso ottenendo un valore “truffando” con sostanze basiche che una volta immesse dell’organismo, combinandosi con quelle acide variano il Ph rendendolo meccanicamente alcalino senza alcun effettivo miglioramento della salute.

E nemmeno si accenna alla condizione spirituale dell’individuo, che sarebbe la prima da tenere in considerazione, perché è in quella spirituale dove germogliano i semi della malattia.

Per ottenere una guarigione è necessario avere una visione a 360°, per questo chi scrive un libro focalizzando il suo punto di vista solo sull’aspetto fisico e solo secondo il suo metodo brevettato può portare a guarigione parziale e temporanea e a volte nemmeno quella.

Sono stato tentato di scrivere anch’io un libro, ma è già stato scritto tutto, basta imparare a discriminare il vero che è efficace dal falso inconcludente, sinceramente non voglio essere inserito nella schiera degli autori del copia&incolla, abili nel cambiare qualche parola qui e là dando l’idea di una presunta originalità.

Ho però sperimentato molto, sbagliando anche, trovando delle Verità che mi hanno permesso di avanzare sul sentiero della guarigione.

Devo comunque avvisare che chi fosse convinto che la guarigione sia una meta rimarrà deluso, la guarigione è un processo che non avrà mai fine in questa dimensione materiale.

La Guarigione è una condizione di equilibrio, e la ricerca di tale equilibrio è un viaggio più entusiasmante delle avventure di Indiana Jones.

Continuando questo articolo mi avvalgo di quanto ho appreso da un amico che per un certo periodo della sua vita è stato un senzatetto assuefatto all’alcol e alla droga, e il primo suo insegnamento, senza parole, è che possiamo ricevere la conoscenza da chi meno ci aspettiamo. E’ stato per me un passo in avanti verso il trattare con rispetto ogni persona, non importa quale sia la condizione sociale e umana in cui si trova, anche se ci ho messo un bel po’.

Non parlo qui della guarigione, ma di aspetti della causa delle malattie che molti non prendono in considerazione quando sono alla ricerca di un rimedio. Verrà poi il tempo per parlare di guarigione.

C’è una condizione all’origine di tutti i sintomi. Questa condizione è la malattia Spirituale – il fatto di non essere a proprio agio, tutt’uno con il Sé Spirituale, di non essere capaci di stare in equilibrio, in armonia con l’Universo.

Tutte le altre malattie – fisiche, emozionali, mentali – derivano, e sono causate dalla malattia Spirituale. La malattia Spirituale ha fatto parte dell’esperienza umana per tanto tempo, migliaia di anni. Uno degli aspetti più devastanti o effetti, fu il fatto che gli esseri umani iniziarono ad esprimere emozioni in modi distruttivi. Poiché la connessione tra il Sé Spirituale e il sé umano era stata disgregata l’ego umano cominciò a sviluppare l’idea di essere separato dagli altri esseri umani e dalla Fonte.

Questa convinzione di separazione rese possibile la violenza; e la violenza, causata da quella falsa convinzione, significò per gli esseri umani l’impossibilità di gioire del libero fluire del processo emozionale. Di conseguenza, all’interno dei sistemi sociali di questo pianeta maturarono condizioni emozionalmente repressive. Gli esseri umani furono costretti ad adottare sistemi di difesa in cui era presente la convinzione che le emozioni erano negative, e perciò dovevano essere soppresse e controllate. Era necessario che ciò avvenisse, affinché gli esseri umani potessero vivere insieme in comunità che avrebbero assicurato la sopravvivenza della razza umana.

Questo ora non è più necessario!

Ed è disfunzionale. L’atto di sopprimere le emozioni ha sempre avuto un effetto disfunzionale sulla salute emozionale, mentale e Spirituale dell’individuo. Era funzionale solo al fine della sopravvivenza fisica della specie. Adesso possiamo accedere più facilmente all’energia e alla guida della guarigione Spirituale che ci permette di allinearci alla Verità, in modo che le emozioni non verranno espresse in modi distruttivi.

Abbiamo gli strumenti, la conoscenza e la guida necessari affinché la guarigione emozionale possa avverarsi, affinché ogni individuo possa gioire del flusso di un processo emozionale sano. Tentare di sopprimere le emozioni è disfunzionale; non funziona. Le emozioni sono energia: E-mozione = energia in movimento. Dovrebbe stare in movimento, la sua natura è quella di fluire.

Le emozioni hanno uno scopo, hanno ottime ragioni per esistere – comprese quelle che ci fanno sentire a disagio. La paura è un segnale, la rabbia serve a proteggerci, le lacrime hanno la funzione di ripulire e liberare. Queste non sono reazioni emozionali negative! Ci hanno insegnato a reagire in modo negativo. Ma è la nostra reazione ad essere disfunzionale e negativa, non l’emozione.

L’onestà emozionale è assolutamente indispensabile al nostro benessere. Negare, distorcere, e bloccare le nostre emozioni in reazione a false convinzioni e ad atteggiamenti disonesti, origina la malattia emozionale e mentale. Questa malattia crea uno squilibrio fisico e biologico, che a sua volta produce una malattia fisica.

La nostra concezione culturale tradizionale di ciò che fa di un uomo un uomo, e di una donna una donna, è stereotipata, contorta, distorta e deformata in modo quasi comico rispetto a ciò che il maschile e il femminile sono veramente.

In questo processo di guarigione, è di vitale importanza raggiungere un certo equilibrio nel nostro rapporto con l’energia maschile e femminile interiore, e parallelamente, con l’energia maschile e femminile intorno a noi.

Se le nostre opinioni sulla natura del maschile e del femminile sono contorte e distorte, ci è impossibile farlo. Quando il modello di comportamento maschile non permette ad un uomo di piangere o di esprimere paura, e quello femminile non permette ad una donna di essere arrabbiata o aggressiva, quel modello è emozionalmente disonesto.

Quando i modelli di riferimento della società negano l’intera gamma dello spettro emozionale, ed etichettano certe emozioni come negative, ciò non solo è emozionalmente disonesto, ma provoca una malattia emozionale. Se una cultura è basata sulla disonestà emozionale, e i suoi modelli di comportamento sono emozionalmente disonesti, allora quella cultura è anche emozionalmente disfunzionale, perché le persone che appartengono a quella società sono soggette ad essere emozionalmente disoneste e disfunzionali nel soddisfare i loro bisogni emozionali.

Quella che nella nostra società è stata considerata per tradizione un’educazione genitoriale normale, è un sopruso, perché è emozionalmente disonesta. In quanto esseri emozionali, i bambini imparano a capire chi sono prendendo ad esempio il modello di comportamento dei loro genitori. Una frase come questa: “Fai quello che ti dico, ma non fare quello che faccio” non funziona con i bambini.

Genitori emozionalmente disonesti non possono essere modelli di comportamento emozionalmente sani, e non possono fornire una sana educazione. Il nostro esempio di modello familiare propone dinamiche di sopruso, emozionalmente disoneste.

E’ una malattia mortale e incurabile per effetto della disonestà emozionale e della soppressione delle emozioni. A causa della malattia Spirituale, e delle nostre anime ferite, essa spezza i nostri cuori, sconvolge le nostre menti e infine uccide il veicolo dei nostri corpi fisici. La chiave per guarire le nostre anime ferite consiste nell’essere onesti e fare chiarezza rispetto al proprio processo emozionale.

Finché non riusciamo ad essere onesti e fare chiarezza rispetto alle nostre reazioni emozionali, finché non cambiamo le nostre prospettive e le nostre reazioni contorte, distorte e negative nei confronti delle nostre emozioni, conseguenza dell’essere nati e cresciuti in un ambiente disfunzionale, emozionalmente repressivo, e Spiritualmente ostile, non possiamo entrare veramente in contatto con il livello di energia emozionale della Verità, non possiamo entrare in contatto e riconnetterci veramente con il nostro Sé Spirituale.

Ognuno di noi ha una connessione interiore alla Verità, una connessione interiore al Grande Spirito. Ma quella connessione interiore è bloccata dall’energia emozionale repressa, dagli atteggiamenti contorti e distorti e dalle false convinzioni. A livello intellettuale, possiamo sbarazzarci delle false convinzioni; possiamo ricordare ed accogliere la Verità dell’Unità, la Luce e l’Amore.

Ma finché non ci occupiamo delle nostre ferite emozionali, non possiamo integrare le Verità Spirituali nella nostra esistenza quotidiana, e cambiare così in modo sostanziale i modelli disfunzionali di comportamento che abbiamo dovuto adottare per sopravvivere. Finché non ci occupiamo della programmazione emozionale subconscia che ci viene dalla nostra infanzia, non possiamo farlo.

Non possiamo imparare ad Amare senza onorare la nostra Rabbia! Non possiamo permetterci di essere Veramente Intimi di sé stessi o di chiunque altro, senza accogliere il nostro Dolore. Non possiamo riconnetterci in modo chiaro con la Luce, a meno di non voler riconoscere ed onorare la nostra esperienza dell’Oscurità. Non possiamo sperimentare pienamente la Gioia, a meno di non essere disposti a sperimentare la Tristezza.

Abbiamo bisogno di lavorare alla nostra guarigione emozionale, di guarire le nostre anime ferite, per riconnetterci con le nostre Anime ai più alti livelli vibrazionali, per riconnetterci con la Forza Divina, che è Amore e Luce, Gioia e Verità.

Non solo l’energia emozionale dovrebbe stare in movimento, fluire; è anche quella che ci mette in movimento. E’ ciò che ci muove, che ci spinge avanti attraverso la vita. Quando il flusso emozionale viene bloccato e soppresso, esso non scompare. L’energia non può semplicemente sparire. Può trasformarsi, ma non sparire: questa è una legge fisica. L’energia emozionale soppressa ci manovra ancora: causa il comportamento ossessivo-compulsivo, induce le dipendenze. La repressione dell’energia emozionale crea pressione, che deve essere liberata. Deve comparire da qualche parte, in qualche modo; deve trasformarsi in qualche manifestazione.

Questo vale per ogni sistema umano. Vale per l’individuo, per i sistemi familiari, per le comunità, per le società. Le emozioni represse ci spingono all’eccessivo zelo nel lavoro, all’esercizio fisico compulsivo, alla dipendenza religiosa, alle ossessioni moralistiche e distruttive.

Se cerchiamo di reprimere queste emozioni, poi dobbiamo far ricorso a sostanze come alcol e droghe, cibo e sigarette per poter continuare a mandarle giù, per continuare a assorbirle. Le emozioni represse sfociano nella violenza e nella guerra, nelle stragi e negli stupri. Stiamo stuprando il pianeta sul quale viviamo, stiamo stuprando noi stessi.

Qualsiasi esplosione emozionale diretta violentemente all’esterno, è un atto di violenza contro il Sé.

Le emozioni represse implodono, esplodono interiormente rendendo disfunzionale il sistema. Nell’individuo, ciò si manifesta sotto forma di malattia – emozionale, mentale, e fisica.

Fonte:

Questo mio amico è Robert Burney (Chiedetegli l’amicizia, è una persona meravigliosa!) ha scritto un libro con quanto ha appreso lungo il suo percorso spirituale:

Codependence: The Dance of Wounded Souls: A Cosmic Perspective of Codependence and the Human Condition

In Italiano per ora c’è un formato digitale:

La Danza delle Anime Ferite Una Prospettiva Cosmica sulla Codipendenza e la Condizione Umana

Visto qui

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