Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere

Una strategia formidabile di prevenzione, di mantenimento e di recupero

Visto che continuo ad essere tempestato da richieste di aiuto per malattie apparentemente diverse, ma innescate dagli stessi ingredienti patologici, cerco di formulare una strategia formidabile di prevenzione, di contrasto e di recupero, valida per tutti, si tratti di cardiopatia, di circolazione, di leucemia, di gastrite, di colite, di emorroidi, di tumore al seno, di depressione, di sclerosi, e chi più ne ha più ne metta. Qui andiamo al centro e nel cuore del crudismo, ovvero in quella zona dove stanno nascosti i tesori e i segreti della salute. Zona riservata chiaramente al crudismo di frutta e verdura, e dunque del tutto tabù per le proteine animali di qualsiasi genere.

STRUMENTI COGNITIVI AVANZATI DA AFFRONTARE E NON SCHIVARE

Senza fare tante chiacchiere su argomenti triti e ritriti di nome B12 e Omega-3, questo articolo offre a ognuno di noi strumenti cognitivi di eccezionale ed epocale portata. Qui abbiamo l’arma non solo per stare bene e far quadrare il cerchio della salute senza soluzione di continuità, ma anche per mandare a casa coda tra le gambe qualsiasi avversario carico di pregiudizi, di ignoranza, di testardaggine e di chiusura mentale.

SOSTANZE APPARTENENTI A TUTTI MA IN PARTICOLAR MODO AL DOMINIO VEGAN-CRUDISTA

Niente ideologie, niente psicologie, niente riferimenti storici, ma solo fatti concreti dimostrati ampiamente con prove di laboratorio, e quindi verificabili e controllabili in qualsiasi momento da chiunque lo voglia fare. Parliamo infatti di sostanze fondamentali ed insostituibili, di sostanze amiche ed alleate che si trovano solo ed esclusivamente nella frutta e nella verdura allo stato naturale non cotto, non sintetizzato, non zuccherato. Sostanze che si armonizzano simbolicamente con vitamine naturali e minerali organicati, e quindi fanno parte del pacchetto alimentare classico del vegan-crudismo.

DENHAM HARMAN E LA TEORIA DELL’INVECCHIAMENTO

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, serve fare un approfondimento sui radicali liberi, in quanto si parlerà spesso di questo. Denham Harman, classe 1916, “father of the theory of aging”, pioniere della gerontologia moderna, è stato il primo nel 1956, quando era docente alla Berkeley University-California, a parlare di questo argomento, elaborando una vera e propria teoria rivoluzionaria dei radicali liberi, secondo la quale, col passare degli anni essi si accumulano e colpiscono il Dna, ossia il patrimonio genetico, oltre che gli stessi mitocondri cellulari, ovvero le strutture indispensabili alla produzione di energia nel nostro corpo.

MOLECOLE FASTIDIOSE CHE CI ROVINANO L’ESISTENZA

L’ossidazione all’interno delle nostre cellule è la stessa reazione chimica che fa scurire una mela o una patata tagliata, o fa arrugginire un chiodo. Da questa ossidazione, che nei giusti limiti è fisiologica e normale, ma che viene alterata in aumento da vari fattori quali fumo, alcol, veleni, stress, nascono i radicali liberi in eccesso. Cosa sono questi radicali liberi, queste molecole fastidiose capaci di rovinarci l’esistenza?

SOBRIETÀ ED EQUILIBRIO MINIMIZZANO IL PERICOLO

In condizioni normali vi è uno stato di equilibrio tra la produzione di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dei meccanismi antiossidanti dell’organismo. Buona parte dello stress ossidativo proviene dall’ambiente esterno (inquinamento, rumore, stress, fumo, agenti chimici, radiazioni, tensioni familiari e sociali). Ma pure il nostro organismo produce, come sottoprodotti metabolici, molecole instabili ed ossidanti che includono radicali liberi e sostanze ROS, reattive all’ossigeno. Acidificare il nostro organismo alcalino e costringerlo a rimediare con metodi di emergenza tipo processi-tampone, significa produrre radicali liberi supplementari. Alcune di queste molecole (superossido, perossido di idrogeno e ossido nitrico) sono fisiologicamente utili e necessarie per la vita, ma possono diventare nocive se presenti in eccesso o in condizioni non-appropriate.

IL GRANDE NEMICO DA COMBATTERE È LO STRESS OSSIDATIVO

Sebbene il nostro corpo abbia elaborato meccanismi di difesa e di controllo (antiossidanti endogeni come gli enzimi superossido-dismutasi, la catalasi, la perossidasi, o anche molecole ad azione antiossidante come il glutatione, l’ormone melatonina, e lo stesso acido urico), non è in grado di contrastare lo stress ossidativo esuberante. Anche perché i radicali liberi in eccesso producono i loro danni in tempi brevissimi ed istantanei.

IN GIOVENTÙ GLI ERRORI SI TAMPONANO PIÙ FACILMENTE

Chi sono i radicali liberi RL? L’anione superossido O2- (il più diffuso), l’idrossile OH-, l’ossido nitrico NO-, il perossido di idrogeno o acqua ossigenata H2O2, l’Ossigeno Singoletto O2+ (particolarmente invadente), l’ossigeno O+ e l’Idrogeno H-. Cos’è che li causa? Le infiammazioni, il fumo, lo stress, l’alcol, l’aria viziata, l’attività fisica intensa ed esagerata (provocatrice di aumento di 50 volte nei RL, cioè del 5000%). Ovvio che quando si è giovani, non solo in senso anagrafico, esiste nell’organismo un maggiore effetto-tampone.

I FATTORI DI PATOLOGIA

Quando prevale la produzione di RL si viene a determinare un danno chiamato stress ossidativo, un fenomeno che fa impazzire il nostro orologio biologico scatenando accelerazione dei processi di invecchiamento e una lista di 50 patologie-base e si sta allungando giorno dopo giorno. Lo stress ossidativo è favorito da fattori chimici (farmaci, droghe, fumo, alcol), da fattori fisici (radiazioni, rumori, campi elettromagnetici, computer, telefonini, micro-onde), fattori biologici (vaccini), fattori mentali (depressione, panico, paura, ansia, stress), fattori nutrizionali (cibi carnei).

EFFETTI EVIDENTI E VERIFICABILI DELLO STRESS OSSIDATIVO

Esistono effetti immediati e verificabili dello stress ossidativo, tipo perdita della memoria, incapacità di concentrazione, insonnia, impotenza, rughe, calvizie, macchie sulla pelle, decremento muscoli ed aumento adipe, ansia e depressione, stato di malessere generale.

ELETTRONE SPAIATO E REAZIONI RADICALICHE A CATENA

Chimicamente parlando i RL sono atomi o gruppi di atomi con un elettrone spaiato nell’orbitale più esterno. Detto in altri termini, si parla di molecole instabili e socio-chimicamente affamate, visto che hanno un elettrone in esubero che le rende pronte a reagire con altre molecole, scatenando reazioni a getto continuo. Pur di stabilizzarsi tendono a sottrarre, per ossidazione, un elettrone alle specie circostanti, mediante reazioni a catena denominate reazioni radicaliche.

LE MODALITÀ FORMATIVE DEI ROS, RADICALI DELL’OSSIGENO

Tra i RL vi sono le specie radicaliche dell’ossigeno (ROS) che si formano: A) Durante i processi respiratori, B) Nelle reazioni enzimatiche implicanti trasferimento di elettroni, C) Nelle leucocitosi digestive e nelle reazioni immunitarie (specie neutrofili e macrofagi) per effetto del NAPDH di membrana, emoproteina riduttasi, oltre che attore proteico al pari di feredossina e cito-cromo B5, generante superossido atto a distruggere eventuali microrganismi, D) Nelle perfusioni e danni correlati (esempio nel ritorno del flusso sanguigno dopo un periodo di ischemia e relativi stati infiammatori di recupero), E) Ossigenasi nel metabolismo dell’acido arachidonico, F) Nelle reazioni di ossidoriduzione di proteine da parte del citocromo P450.

I CITOCROMI P450, MAGGIORI MOLECOLE DETOSSIFICANTI DELL’ORGANISMO

I citocromi P450, sottoclasse delle ossidasi a funzione mista, sono una super-famiglia enzimatica di emo-proteine, presente in tutti i domini dei viventi. I P450 sono i maggiori attori nella detossificazione dell’organismo, in quanto sono anche trasportatori di elettroni e di permeabilità. Agiscono su un gran numero di substrati esogeni (farmaci e tossine esterne, minerali inorganici assunti con diete cotte o con integratori e vitamine sintetiche) e di substrati endogeni (scarti organici, detriti cellulari definiti virus o meglio fattori intasanti). Sono note più di 7500 molecole tipo P450.

ELENCO DEI MAGGIORI ANTI-OSSIDANTI

Per bloccare, limitare e tenere sotto controllo i radicali liberi esistono gli antiossidanti. Gli antiossidanti combattono i RL con un meccanismo semplicissimo. Cedono istantaneamente l’elettrone in più e disinnescano la miccia. Quali sono i miglior i antiossidanti? Acido lipoico, aminoacidi solforati come cistina, metionina, cisteina, metionina, taurina, acido cistico (contro H2O2), ascorbato di potassio, betacarotene, bioflavonoidi, catalasi, caffeina (ma è acidificante), glutatione, licopene, catalasi corporale (trasformante H2O2 in H2O e O2), coenzima Q10, EDTA (acido etile-diammico tetracetico), luteina (carotenoide), melatonina (scavenger o spazzino contro i radicali OH-), melograno (acido ellagico), metionina, MSM, potassio (frutta), quercitina, resveratrolo, rame-selenio-zinco (nei vegetali naturali che li contengono), vitamine A-C-E-B al naturale, zeaxantine, e moltissime altre strutture molecolari che vengono scoperte in continuazione.

5000 ORAC AL GIORNO E 6500 ANGSTROM AL GIORNO, QUOTE MINIME PER STARE IN FORMA

All’Università di Boston hanno scoperto che il record mondiale di anti-ossidazione appartiene all’uva nera. Seguono le prugne nere, i mirtilli, le more e le fragole, e comunque la frutta scura, a patto che la buccia non venga scartata. Si è anche provveduto a stabilire dei valori misurabili, ossia una scala illustrante il potere antiossidante dei vegetali. Il termine ORAC sta per Oxygen Radical Absorbance Capacity, e rappresenta il metro di misura del potere ossidante nei vegetali, qualcosa di paragonabile agli Angstrom usati da André Simoneton per esprimere il potere viobrazionale dei cibi nella sua scala Bovis-Simoneton. E come in quel caso c’era una quota ideale del benessere fissata a 6500 Angstrom, in questo caso la quota minima di ORAC antiossidanti è di 5000 unità al giorno, raggiungibile solo se uno si alimenta col vegancrudismo e con un 70% circa di crudo almeno.

TEST SPETTROFOTOMETRICO DI CARRATELLI PER MISURARE LO STRESS OSSIDATIVO

Frutta e verdura sono state suddivise in 3 gruppi, dove il 1° gruppo di alimenti apportanti 200 ORAC, il 2° gruppo 500 ORAC e il 3° gruppo 1200 ORAC per porzione. Il chimico italiano Mauro Carratelli ha messo poi a punto un test spettrofotometrico per valutare i livelli ematici di RL attraverso la capacità ossidante totale del sangue. Si tratta del d-ROM test che effettua l’analisi dello stress ossidativo, dove si prende una goccia di sangue da un dito e la si analizza. ROM sta per Reactive Oxygen Metabolites. Con 300-320 unità U-CARR siamo nella fascia accettabile border-line dello stress, con 321-340 si parla di livello lieve di stress ossidativo, con 341-400 livello medio, con 401-500 livello elevato, e oltre 500 si ha stress ossidativo altissimo.

VALORE ORAC DEI CIBI E RECORD MONDIALE DELL’UVA NERA

Alimenti di 1° gruppo: 3 albicocche (172 Orac), 3 fette melone (197), 1 tazza cavolfiore cotto (400), 1 pera (222), 1 pesca (248), 1 banana (223), 1 mela (301), 1 melanzana (326), 1 cetriolo (36), 1 pomodoro (116), 1 piatto spinaci crudi (182), 1 piatto fagiolini cotti (404). Alimenti di 2° gruppo: 1 pompelmo rosa (1188 Orac), 1 avocado (571), 1 kiwi (458), 1 cucchiaio uvetta secca nera (396), 1 cipolla (360), 1 tazza cavoli Bruxelles (1384), 1 patata americana (433), 1 peperone (529), 1 susina (626), 1 succo d’arancia (1142), 1 patata arrostita (575), 1 succo pompelmo (1274), 1 grappoletto uva nera (569), un grappoletto uva bianca (357). Alimenti di 3° gruppo (elementi più ricchi): 1 tazza di fragole (1170 Orac), 3 prugne nere (1454), 1 arancia (983), 1 tazza more (1466), 1 cavolo verde cotto al vapore (2048), 1 tazza spinaci cotti (2042), 1 tazza di mirtilli (3480), 1 bicchiere di succo di uva nera (5216, record mondiale). Altri amici anti-stress ossidativo sono i broccoli, olio d’oliva, extravergine, germogli, grano saraceno, carote, finocchi, radicchio, mango, papaia, lattuga, cachi, fiori di zucchine, lupini, peperoni, porri, aglio, tarassaco, ananas, limoni, rosa canina, biancospino, piselli, rape, patate.

ENTRIAMO NEL MAGNIFICO MONDO COLORATO E PROFUMATO DEI POLIFENOLI

Veniamo ora ai rimedi più specifici, entrando non nei macelli, non nei fast-food, non nei bar carichi di panini-camposantini, non in ristoranti che mandano fuori odori di cadaveri affumicati, ma nel magnifico mondo della natura. Parliamo di polifenoli, vale a dire di molecole organiche che costituiscono una numerosa famiglia di metaboliti derivati da cellule vegetali. I metaboliti sono sostanze trasformate e rese più semplici, più idrofile e solubili rispetto alle molecole di partenza, e quindi eliminabili facilmente nelle urine se in eccesso. Nelle piante, che ne sono cariche, esercitano un’azione protettiva dalle radiazioni ultraviolette delle sostanze instabili ROS (reactive oxygen species), e quindi dallo stress ossidativo dei radicali liberi che le minaccia come succede pure per l’organismo umano.

160 MILA SPECIE COMMESTIBILI A DISPOSIZIONE DELL’UOMO, E NIENTE GHIGLIOTTINE

I polifenoli sono presenti in tutte le 160.000 piante commestibili esistenti sul pianeta Terra e rappresentano pertanto una parte integrante e fondamentale della dieta umana. Si suddividono in fenoli semplici, tannino e flavonoidi. Vengono anche chiamati “cibo per la mente” e mantengono giovane il cervello, contrastando l’invecchiamento delle cellule nervose. Ottimi dunque come prevenzione sia per l’autismo nei bambini che per il Parkinson e l’Alzheimer per gli anziani. Contribuiscono alla pigmentazione, ma anche all’aroma, alla fragranza, e al sapore delle piante che li contengono.

ALBERT SZENT-GYORGYI, GRANDE SCIENZIATO UNGHERESE

I flavonoidi, componenti-base di frutta e verdura, assieme ad acqua biologica, vitamine naturali e minerali organicati, sono stati scoperti dallo scienziato ungherese, Nobel per la medicina, Albert Szent-Gyorgyi (1893-1986), scopritore pure della vitamina-C, da lui isolata nel 1937. Il lato interessante è che contengono preziose sostanze solforate chimicamente socializzanti.

I FLAVONI DELLA PERMEABILITA’

I flavoniidi, o bioflavonoidi, derivano il loro nome dl latino flavus che significa color giallo-oro, ma che poi assumono colore arancio, rosso, violetto a seconda di altre sostanze coinvolte, rappresentano il gruppo più comune di polifenoli, con 4000 e oltre composti, che aumentano di numero man mano che la ricerca li sta portando a galla. Un po’ come nel campo delle vitamine poi che si stimano essere 30 mila, mentre ne conosciamo soltanto un centinaio. Gruppo dei 4000 che si trova nelle piante in forma glicosilata, legata cioè a zuccheri naturali monosaccaridi o polisaccaridi. Vengono anche chiamati vitamina-P, P come permeabilità e come penetrazione attraverso le membrane. Senza di essi il metabolismo umano non avrebbe nemmeno luogo. L’idrolisi di un glicoside libera glicone ( cioè glucosio) e aglicone o antrachinone (cioè alcol).

100 MILA CHILOMETRI DI CAPILLARI DA PROTEGGERE CON SANGUE FLUIDO E NON MELMOSO

I bioflavonoidi esplicano azione protettiva sul sistema cardiovascolare proteggendo le cellule dai ROS (dalle reazioni di trasferimento di un elettrone e/o di un protone all’ossido). I bioflavonoidi inibiscono gli enzimi alteratori, essendo essi capaci di interagire coi ROS, e quindi sono di enorme interesse per la fisiopatologia cardiovascolare. Proteggono infatti il sistema cardiovascolare, in particolare vene, arterie oltre che la vastissima rete corporale di vasi capillari con 100000 km di micro-canalizzazione a servire i 75-100 trilioni di cellule del corpo.

REGOLAZIONE MESTRUALE E NORMALIZZAZIONE DEL FLUSSO SANGUIGNO

Di straordinaria importanza per le donne in quanto regolarizzano e semplificano il mestruo. Hanno azione vasodilatatoria. Vitamina C e vitamina P assieme sono in grado di migliorare il tono venoso e la resistenza parietale dei vasi capillari, dando loro più elasticità. I flavonoidi sono normalizzatori del flusso sanguigno.

LA RUTINA E LA PRECARIA CIRCOLAZIONE LINFO-EMATICA DEGLI ARTI INFERIORI

In genere si tende a identificare la vitamina P nella rutina, che è poi pure essa uno dei glucosidi flavonoici, presente soprattutto negli agrumi, nei limoni, nei capperi, nella menta, nei vegetali, nel grano saraceno. La rutina contiene a sua volta l’eccezionale flavonolo quercitina, legato al disaccaride rutinosio. Si lega bene al ferro bivalente, bloccando la formazione di radicali liberi. La rutina è fattore di contrasto agli edemi e alla precaria circolazione linfoematica degli arti inferiori.

POLIFENOLI AMICI DEL CUORE

Grazie alla loro capacità antiossidante, i composti polifenolici in vitro hanno dimostrato di essere ingredienti base per ridurre le ossidazioni dell’LDL, che sono processi fondamentali nella formazione dell’ateroma, nella lesione iniziale delle pareti vascolari che porta all’aterosclerosi. I bioflavonoidi riducono pure l’ipertensione e il suo impatto sull’arteriosclerosi. Interagiscono con gli enzimi intracellulari che controllano la funzione endoteliale. Hanno proprietà estrogeniche ed effetti modulanti sui sistemi enzimatici. Hanno effetti regolativi su lignani ed isoflavoni, sostanze vegetali ad attività simil-estrogenica. Agiscono come protezione antiossidativa delle aree acquose interne alle cellule e nei fluidi corporei come il sangue.

RIDUZIONE DI EMATOMI ED EMORROIDI

I flavonoidi si suddividono in antocianine (o antociani), pro-antocianine, pro-antocianidine o PAC, calconi (enzimi polichetidi-sintasi, metaboliti di batteri, funghi e piante), catechine, flavoni, flavonoli (pigmenti), flavon-lignani, carotenotidi, flavanoni, isoflavoni, neoflavoni. Parliamo di sostanze naturali che costituiscono il profilo compositivo fito-chimico di molte piante, partecipando alle loro molteplici colorazioni e sfumature, e sono contraddistinti da provate proprietà benefiche sulla salute psico-fisica dell’organismo. Spiccate proprietà riducenti verso ematomi ed emorroidi. I flavonoidi sono dei fito-nutrienti dotati di duttilità sul piano del riequilibrio biochimico.

FLAVONOIDI FORMIDABILI IN TUTTE LE DIREZIONI

Possiedono azione anti-ossidante, anti-infiammatoria, anti-allergica, anti-emorragica, anti-emorroidale, anti-abortiva, anti-leucemica, anti-trombotica, anti-aggregante. Mantengono il buon funzionamento del sistema immunitario, del sistema vascolare, del sistema epatico, dermico e neurologico. Riducono la fragilità dei capillari e quindi risolvono gonfiori ed edemi agli arti inferiori. Contrastano la ritenzione idrica, la cellulite, le problematiche venose, le vene varicose, le ulcere, i sanguinamenti gengivali, le epistassi (sanguinamento dal naso), il sanguinamento emorroidale, i disturbi della retina di origine diabetica ed ipotensiva, migliorando la vista notturna.

DERIVATI DAL FLAVONE E DALL’ISOFLAVONE

I flavonoidi più diffusi e noti sono derivati dal flavone (2 fenil-y-benzopirene) o dal suo isomero isoflavone (3 fenil-y-benzopirene). L’isomero è un composto che ha la stessa formula chimica ma diversa formula strutturale. Ne citiamo alcuni come l’apigenina (flavone presente nel sedano, prezzemolo, pompelmo, noci e camomilla), l’ipericoside (betulla), l’iperina (iperico), la quercitrina, l’isoquercitrina (melissa), il kaemp-ferolo (broccoli, pomodori, fragole, uva, Bruxelles, mele), la luteolina (timo, tarassaco, salvia, carota, finocchio, peperoni, sedano), la rutina, la vitexina (passiflora, biancospino), gli antociani, la quercitina.

AGRUMI, BACCHE E MIRTILLI

Dove si trovano i bioflavonoidi? Primato assoluto per agrumi e bacche. Il mirtillo blu della Patagonia, ad esempio è tra i più apprezzati. Comunque tutti i mirtilli, l’uva spina, l’uva ribes, le more, i lamponi, l’uva rossa inclusa la buccia e i semi, ogni tipo di uva comunque. Ma anche albicocche, mele, pere, prugne, carote, zenzero, origano (contiene tImolo e carvacloro, sostanze antibatteriche e anti-infiammatorie), timo, salvia, menta, mentastro.

CI SONO PURE I NEMICI

Quali sono gli acerrimi nemici, incompatibili con i flavonoidi? Il fumo, lo stress, la paura, la preoccupazione, l’aspirina, il cortisone, l’antibiotico, l’antipiretico e il caffè.

QUERCITINA, SOSTANZA NATURALE PIÙ IMPORTANTE DEL PIANETA

Vediamo in dettaglio alcuni dei flavonoidi più importanti. Partiamo dalla quercitina, bioflavonoide bianco, oltre che antistaminico naturale. Pur se ancora poco conosciuta dalla gente, è una delle sostanze naturali più importanti sulla faccia del pianeta, in quanto regina contro allergie ed infiammazioni. Sappiamo che l’intestino non è solo stomaco e tubo intestinale, ma contiene il 70% del sistema linfatico-immunitario, per cui va rispettato religiosamente, e non insultato tutti i giorni con cibarie abominevoli e cervellotiche, assunte a casaccio o in base ad abitudini tanto famigliari quanto dannose.

L’ESPERIDINA E L’EFFETTO ANTI-ARTROSICO SUL COLLAGENE

L’esperidina è un flavonoide ed un vasoprotettore specifico che si trova negli agrumi, nella pasta interna e nella buccia più che nel succo. Il suo alcol o aglicone è chiamato esperetina. La quercitina, assieme alla esperidina, incrementa la resistenza dei capillari e regola la loro permeabilità. Ha inoltre forte azione anti-artrosica, nel senso che contrasta la degenerazione del collagene. L’esperidina aumenta l’efficienza del collagene nei cox-artrosici e rinforza pure il tessuto connettivo.

ANTI-INFIAMMATORIO ED ANTI-STAMINICO NATURALE

La quercitina è il migliore antinfiammatorio, antiallergico ed antistaminico naturale. Inibisce la presenza di istamina stabilizzando i basofili. Controlla la degranulazione di mastociti, basofili e neutrofili. Inibisce la sintesi delle citochine e i loro effetti sui tessuti articolari. Le citochine o citoleuchine sono molecole proteiche prodotte dal sistema immuno-ematopoietico, capaci di indurre produzione, differenziazione e morte nelle altre cellule. La quercitina riduce la sintesi di sostanze chemiotattiche deputate al richiamo di cellule infiammatorie circolanti.

ANTI-EMORRAGICO, ANTI-HERPES LABIALE E VAGINALE

La quercitina inibisce gli enzimi calcio-ossigenasi e lipo-ossigenasi, capaci di ridurre i principali agenti infiammatori istamina, bradichinina e PGE2 (prostaglandine). E’ anche un modulatore degli stati ansiogeni. Essenziale per la ossidazione della vitamina-C, protegge dalle emorragie e dalla rottura dei capillari. La fragilità dei vasi sanguigni porta alla formazione di macchie rossastre e di edemi sotto-pelle, oltre che mini-emorragie interne e ad accumulazione di liquidi nei tessuti (ritenzione idrica). Assieme alla lisina, è la migliore sostanza naturale contro l’herpes labiale e vaginale.

CONTRASTATRICE DI PARKINSON ED ALZHEIMER

È un free-radicals-scavenger e quindi opera direttamente una sottrazione di radicali liberi alle operazioni corporali. Ha azione anti-apoptoica (protezione da danni neuro-muscolari) ed azione cito-protettiva. Risolve i danni da perossido di idrogeno (radicali liberi) e quindi blocca Parkinson e Alzheimer. Aiuta la prostatite e i dolori pelvici. Allevia la fatica e aumenta il numero di mitocondri all’interno delle cellule, e quindi il potere energetico del sistema cellulare. Ideale per la gente stanca, avvilita, depressa e sfibrata. Aumenta la potenza aerobica del 3,9% (ovvero il VO2 max, il massimo consumo di ossigeno). Aumenta la resistenza fisica allo sforzo del 13,2%, e pertanto di straordinaria importanza per gli sportivi.

QUERCITINA PURA E QUERCITINA GLICOSIDICA

Materialmente parlando, la quercitina pura è un composto giallo-verdastro insolubile in acqua, mentre i suoi composti e derivati glicosidici risultano più idrosolubili. Il 25% della dose pura ingerita viene assorbita dall’intestino tenue attraverso il ciclo portale (vena porta), va al fegato che la re-distribuisce ai vari tessuti del corpo. La quercitina glicosidica invece viene assorbita direttamente dal colon, dove la flora intestinale idrolizza i glicosidi. Troviamo abbondante quercitina nell’iperico (erba di San Giovanni), finocchio, rapa, aglio, sedano, cavolfiore, cavoli, fagioli, fave, lupini, ceci, broccoli, cime di rapa, crescione, cavolo, ciliegie (specie acerole ed amarene), cipolla, capperi, mele, uva rossa, anche uva bianca, peperoncino rosso o paprika, zenzero, vino rosso (ma vedi danni alcol), the verde (ma vedi danni acidificazione).

ECCEZIONALI E POTENTI CATECHINE

Quanto alle catechine, sono potenti polifenoli antiossidanti e solubili in acqua, oltre che facilmente ossidati. Duemila catechine sono note per avere una “struttura di flavon”, per cui sono chiamate pure flavonoidi. La loro efficacia consiste nella capacità di attaccarsi facilmente alle proteine e anche ai metalli nocivi (piombo, mercurio, cromo, cadmio, nichel). Contrastano i radicali liberi, rallentano l’invecchiamento, riducono il colesterolo LDL nel sangue, impediscono il restringimento dei vasi sanguigni, prevengono arteriosclerosi, trombosi, infarti e ictus cerebrali, abbassano la pressione, bloccano gli enzimi assorbi-zucchero e prevengono il diabete, combattono l’aggregazione piastrinica, la dissenteria, il colera, le malattie gengivali, le ulcere gastriche. Creano simbiosi intestinale favorendo i batteri utili come il bifidus. Le catechine hanno pure qualità disintossicanti e chelanti.

SOVRA-PERFORMANTI RISPETTO ALLE VITAMINE

Le catechine sovra-performano di 10 volte la vitamina-C e la vitamina-E come collettori del radicale alchilico perossile. Nelle catechine vengono incluse sostanze tipo CE, ECG, EGC EGCG, chiamate “sostanze catechimico-inclusive”). La EGCG significa ad esempio epigallo-catechin-gallato ed è la più potente di queste catechine, essendo 25-100 volte più antiossidante di vitamina-C e vitamina-E.

CAROTENOIDI, MOLECOLE DEL BENESSERE

I carotenotidi sono pigmenti gialli e arancione e rossi, liposolubili, oltre 700 sostanze finora identificate. I più importanti sono l’alfa-carotene, il beta-carotene, la beta-criptosantina, la luteina, la zeaxantina e il licopene. Le zeaxantine ad esempio sono presenti nelle ovaie, nei testicoli e nell’occhio, dove costituiscono un fattore protettivo contro la degenerazione maculare. Si trovano nelle pesche, nella zucca, nelle albicocche, nella papaia, nelle prugne, nelle patate a pasta gialla. Le astaxantine, chiamate anche molecole del benessere, appartengono alla classe delle xantofille.

DOVE STA IL LICOPENE IL CANCRO NON ENTRA

Il licopene va pure annoverato tra le sostanze più straordinarie. Basti solo pensare che i suoi livelli sierici nel corpo sono inversamente proporzionali agli sviluppi di cancro al pancreas e alla cervice! Blocca i radicali liberi e in particolare l’ossigeno singoletto, inibisce la perossidazione lipidica e possiede attitudine chemioprotettiva. Il licopene conferisce colore rosso alle sostanze che lo contengono. Pertanto, pomodori, anguria, uva scura, guava rosso, radicchio rosso scuro, cavolo rosso e così via, sono particolarmente importanti.

NON ABBIAMO CONQUISTATO LE VETTE HIMALAYANE MA SIAMO NEI PARAGGI

Detto tutto questo, appaiono in tutta la loro banalità argomenti tipo B12 e Omega-3, usati in continuazione e a sproposito. C’è da aggiungere poi una cosa importante. Nessuno pensi di aver conquistato il K2, e di mettersi a dormire sugli allori. Il potere farmaceutico ha già messo le mani su queste cose. Dopotutto i laboratori, con dentro gli omini in camice che ci lavorano da mattina a sera ce li ha sempre Big Pharma e solo Big Pharma, sempre Monsanto e solo Monsanto.

LA VORACITÀ DEI MERCANTI È SEMPRE IN PRIMO PIANO

Questa gente non vuole mica cambiare mentalità e optare per il naturale. Ha solo annusato l’esistenza di un nuovo grande filone d’oro da sfruttare. Sta solo cercando di mimare i prodotti della natura e di riproporli sottoforma di altrettanti integratori, ignorando il fondamentale fatto che antiossidanti, polifenoli, flavonoidi, catechine e quercitine, al pari delle vitamine vere e dei minerali veri, non si prestano affatto a questi giochi di prestigio. Basta andare sui vari siti internet per trovare i nuovi prodotti-miracolo. Aromi sì, profumi sì, colorazioni sì, tutto in regola ma solo apparentemente. I flavonoidi in arrivo puzzano di dolciastro e di chimica, e mai di aria di campagna.

OCCHI TUTTORA UMIDI PER IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK

Per questa gente ecologia significa autostrade pulite e funzionali, aria asettica, colori fosforescenti, lampade abbronzanti, acque alcaline, succhi devitalizzati, eccitazioni viagrate, bambole artificiali, segni di croce formali, vivisezioni e ghigliottine quintuplicate e ben nascoste, fast-food standardizzati, polifenoli in polverine, più vitalizzazione generale per tutti con ettolitri di sangue rosso pro-capite/anno. Un mondo plastificato e senz’anima. Un mondo di cemento dove il filo d’erba dà soltanto fastidio. Un ulteriore insulto al Ragazzo della Via Gluck che continua ad albergare e a ruggire in ognuno di noi.

Valdo Vaccaro

Fonte

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