C’è bisogno di proteggersi dai batteri?

C’è bisogno di proteggersi dai batteri? Sono i batteri nostri amici o nemici? Nel mio articolo Tossine: precursori di tutte le malattie scrivevo: “La malattia è un processo istituito dal corpo, solo il corpo puó formare le unitá, l’organizzazione, le risorse, trovare l’energia necessaria per cominciare il malessere. Batteri e virus non hanno capacitá di comunicazione, non agiscono unitamente e non possono pertanto essere la causa principale delle malattie.”

Fin da piccoli siamo programmati alla lotta contro i batteri e i virus, ai bambini si dice di non mettere niente in bocca, di non toccare il cane o il gatto, di lavarsi le mani continuamente ecc. Questa ossessione è dovuta dalla propaganda medica e di quella per i prodotti chimici per le pulizie di casa. Pubblicitá ben riuscite! Quando sentiamo la parola batteri o virus, ci vengono in mente dei microorganismi malintenzionati che non vedono l’ora di attaccare il nostro organismo. Ma, hanno questo potere? Sono davvero cosí meschini? Sono tutti i batteri cattivi?

Il corpo e solo questo istituisce la malattia, la quale gli igienisti chiamano crisi disintossicante. Gli studenti di igienismo capiscono a fondo l’origine delle malattie e, ancor piú, l’origine della salute. Il corpo deve trovarsi in uno stato tossico prima di istituire una crisi eliminatoria. Né i batteri, né altri microorganismi possono cominciare e sostenere la crisi. I microorganismi sono incapaci di azione unificata poiché non esistono se non c’è il cibo (ambiente) favorevole per la loro moltiplicazione. E le cellule sane non sono cibo per batteri! I batteri sono incapaci di proliferare in un ambiente a loro sfavorevole. Non esiste l’invasione di batteri come vogliono farci credere. I batteri che proliferano nel nostro corpo durante una malattia sono, in realtá, da sempre con noi.

In una serie di studi scientifici coordinati negli Stati Uniti, pubblicati il 14 giugno del 2012 in Nature e differenti giornali della Public Library of Science (PLoS), circa 200 membri della Human Microbiome Project (HMP) Consortium hanno riportato uno studio sulla composizione batterica del corpo umano con risultati davvero interessanti e a volte sorprendenti. Ad esempio è stato rivelato che il corpo contiene biliardi di microorganismi, battendo in numero le cellule 10 a 1, ma a causa della loro piccolezza, formano appena dall’1 al 3% della massa corporea. Se i dottori fino ad ora sono riusciti ad isolare solo alcune centinaia di batteri dal corpo umano, i ricercatori HMP hanno calcolato piú di 10.000 specie microbiche nell’ecosistema umano. Inoltre, i ricercatori hanno identificato tra l’81 al 99% di tutto il genere batterico in adulti sani! A loro avviso i batteri giocano un ruolo vitale nella salute umana. Se l’individuo è in salute, infatti, nessun batterio nocivo potrebbe prendere piede. E, anzi, moltissimi batteri sono necessari per la nostra salute. Ci hanno aiutato nella sopravvivenza della specie, ci aiutano giornalmente a digerire cibi e assorbire nutrienti che altrimenti non ci sarebbe possibile assorbire o digerire, producono componenti come vitamine e anti-infiammatori.

Coviamo batteri e microorganismi nel nostro sistema gastro-intestinale, sulla nostra pelle, nella bocca, nel naso e in altre cavitá. Trasportiamo e siamo esposti a milioni di streptococchi, stafilococchi, pneumococchi, enterococchi e specie parassite tutti i giorni. Ma non c’è da preoccuparsi perché le difese immunitarie del nostro organismo sono vaste e se viviamo una vita salutare, essi sono del tutto innocui. Se i microbi fossero la causa di ogni male, ci estingueremmo in pochi giorni.
E quindi, il corpo è l’UNICO protagonista nell’attivazione della crisi eliminatoria che comunemente chiamiamo malattia o patologia. I batteri e i virus non possono essere biasimati.

I batteri non invadono l’organismo, perché sono giá presenti nell’organismo per cominciare. Anche quando perdiamo la nostra flora intestinale durante un digiuno, i batteri sono ancora lí. I batteri, spesso, hanno la facoltá di altri animali, come l’orso, di ibernarsi e rimanere inattivi per un lungo periodo di tempo. Luis Pasteur non è il padre della batteriologia come molti pensano. Antoine Béchamp è il padre di questa scienza. Béchamp era uno scienziato, medico e chimico francese, il quale, in un suo esperimento, ha preso quello che lui poi ha chiamato microzima da una scogliera. Ha scoperto che, dandogli acqua, calore e nutrimento, questi microzimi proliferavano. I microorganismi erano in uno stato dormiente per milioni di anni. La qualitá di sopravvivenza dei batteri sono davvero sorprendenti.

Il celebrato Dr. Lewis Thomas, presidente e amministratore delegato della Sloan-Kettering Cancer Institute (fino al 1980), ha detto “Non provate pena a chi ha preso il batterio, abbiate compassione per il batterio che è stato preso dall’uomo”. Questo per indicare che il corpo umano è un ambiente brutale per i batteri. Esso monitora e controlla i batteri tutto il tempo. Il corpo è il maestro del suo dominio. Non sono i batteri che controllano l’uomo, come la classe medica e la propaganda ci fa credere.

Batteri – Il loro ruolo durante la malattia
Se chiedete ad un batteriologo chi viene prima, il suolo (l’ambiente) o il batterio, vi risponderá che l’ambiente deve venire prima, in modo che il batterio possa sopravvivere. E cellule vive e sane non sono ambiente favorevole per i batteri. I batteri non proliferano in un ambiente dove non c’è cibo, né suolo, per la loro propagazione. Si moltiplicano quando c’è abbondanza di risorse e muoiono o vanno in letargo quando non c’è cibo, o in caso di ambiente avverso. I batteri non causano il loro rifornimento di cibo, cosí come le mosche non causano la spazzatura. La spazzatura deve essere giá lí a disposizione per le mosche, cosí come i rifiuti o l’ambiente deve essere messo a disposizione per la proliferazione e propagazione dei batteri. In altre parole, non causano la condizione – sono il risultato della condizione!

Quando il corpo è in una condizione molto tossica, come, ad esempio, in uno stato di infiammazione, esso trasporta i batteri al punto dove si concentrano i materiali organici morti, dei quali si cibano. I batteri lavorano in simbiosi con l’organismo umano e assistono nella distruzione dei materiali tossici pronti per l’eliminazione. Un ruolo di fondamentale importanza dei batteri è quello della decomposizione della materia organica morta. Qualche mese fa guardavo questo video sulla cura canalare di Lorenzo Acerra: Cura canalare. Il dente morto è tossico? Batteri e virus di lebbra, botulismo e anche molto piú pericolosi del botulismo risiedono alla radice dei nostri denti, nella testa! Essi sono dentro di noi, anche adesso. E cominciano a proliferare e a cibarsi, ad esempio del legamento periodontale e dell’osso, i quali sono fonte di marciume e sussistenza per loro, non appena il dente “muore”. Ma se i denti sono sani, il corpo mantiene il numero di batteri sotto controllo. E fa cosí con tutto e per tutto. Il corpo è il maestro del suo dominio. Non sottovalutatelo!
Un altro esempio è il fungo della candida. Esso è sempre con noi, vive dentro di noi e, non appena il livello di zucchero non è nella norma, il corpo lascia proliferare questo fungo che si alimenta di zucchero. La candidosi è un processo che ci protegge. I suoi sintomi sono segno della grande intelligenza del corpo umano. Andate alla causa – che non sono solo gli zuccheri, bensí i troppi grassi – diminuite i grassi e permettete al pancreas di funzionare come deve (e quindi no a qualsiasi tipo di grasso: carne, pesce, uova, formaggi, latticini, avocado, frutta secca, olio d’oliva e altri olii raffinati). Vedrete come i sintomi si riducono in breve tempo e passa.

C’é da puntualizzare che se i batteri non si possono certo considerare i nostri nemici, le loro escrezioni sono tossiche. Infatti, al massimo i batteri complicano la malattia per colpa dei loro sottoprodotti eliminativi dovuti alla fermentazione e putrefazione batterica. Durante la fermentazione alcuni sottoprodotti sono acido lattico, acido acetico (che si trova anche nell’aceto) e alcol. La putrefazione involve cibi azotati, comunemente parlando, proteici. I sottoprodotti della putrefazione sono ammoniaca, indolo, scatolo, purina e altri elementi irritanti, tossici per il nostro organismo e perció normalmente eliminati dal corpo. Di fatto, le nostre feci e urine sono piene di questi composti, derivanti sia dal cibo che mangiamo, che dai rifiuti metabolici interni e dai rifiuti metabolici della decomposizione batteriologica.

È impossibile vivere in un mondo privo di germi. E non è nemmeno desiderabile!
I batteri sono incolpati ingiustamente per il nostro stile di vita poco salutare. La logica medica non è molto logica. Seguendo il loro pensiero sembrerebbe che i batteri e i virus invadano il nostro corpo e distruggano le nostre cellule e sembra che il nostro sistema immunitario glielo permetta  per via della propria limitazione. Sembrerebbero poter proliferare a numeri astronomici, banchettando e annientando le nostre cellule. La medicina ufficiale crede che solo somministrando medicine le quali uccidono i batteri, il corpo è in grado di avere una chance di recupero. Ci vogliono far credere che queste pillole sono gli agenti guaritori e che assistono nella guarigione. Ma non è cosí. Non sono vive, non hanno facoltá, sono inerti. È il corpo che decide che farne. Eccetto in occasioni estremamente rare, dove la vita o la morte sono in gioco, queste sostanze chimiche sono inutili e indesiderate. I casi di raffreddore, influenza e febbre si possono recuperare in pieno senza far l’uso di antibiotici. Basta mettersi a letto, riposare, non mangiare e bere acqua. Sotto queste circostanze il malessere passa in uno fino a tre giorni. (Vedi anche l’articolo Cosa Non Fare In Caso di Infiammazione).

Questa idea che qualcosa ci attacchi, l’idea di invasione, è fuorviante, ma é piú facilmente accettata che l’idea che sia colpa dell’individuo. L’idea di aver sbagliato qualcosa nel percorso e di dover rimediare (solitamente cambiando alimentazione o stile di vita) è piú difficile da accettare, ci sentiamo di essere cosí puniti. È piú facile dare la colpa delle nostre miserie ad agenti esterni, invece di prenderci la responsabilitá dei nostri problemi. Ma se vogliamo aspirare ad una salute vera, vibrante, questa conoscenza e presa di coscienza è irrinunciabile e prima si fa questo passo e meglio è. Attraverso la giusta educazione e riprogrammazione, attraverso l’esperienza diretta, cominciando da sé stessi, capirete il ruolo di primaria importanza che le pratiche di vita personali e individuali giocano nel mantenimento della vostra salute. Una volta compreso questo, il vostro entusiasmo e desiderio di diffondere (e magari insegnare) le giuste condizioni di vita salutare diventerà davvero contagioso!

Il Drago parlante

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