Dopo il TTIP? Un’Europa che cambierà faccia per sempre

socialmedia_facebook_umwelt_mit_nottip_header851x315Proseguono, nell’ombra e in segreto, le trattative per il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), l’accordo bilaterale del “libero commercio” tra gli Usa, l’Europa e le più potenti lobby industriali. Cosa ne uscirà? Se non verranno fermati, l’Europa cambierà volto per sempre.

Pochi cittadini italiani hanno dimestichezza con il TTIP, la questione non è approdata (né approderà mai) sugli schermi televisivi o come approfondimento sui telegiornali dei media generalisti. Ma, se le trattative andranno in porto, il nostro paese, così come il resto dell’Europa, cambierà volto per sempre e i cittadini vedranno calpestati i loro diritti elementari in nome del business.

I pochi giornali che ne parlano, menzionano il TTIP come qualcosa che creerà lavoro e rafforzerà l’economia, ma dopo anni di crisi se non altro abbiamo imparato una cosa: tutti i possibili guadagni finiranno sempre nelle mani di quell’1, mentre tutti gli altri diventeranno sempre più poveri. Il TTIP in realtà significa la violazione della privacy dei cittadini, la colonizzazione delle multinazionali che non fanno mai ciò che dicono, il diritto al fracking, l’accesso condizionato ai servizi pubblici, la svendita completa dell’agricoltura alle multinazionali dell’agritech in tutto il nostro continente (come hanno già fatto in Ucraina).

Monsanto potrà distruggere le riserve alimentari di una nazione e la gente non ci potrà fare nulla. Verranno distrutti i sistemi sanitari nazionali, verranno stracciate le nostre libertà e verrà assicurato alle multinazionali americane il totale controllo sul parlamento europeo. E sapete cos’è successo? Oltre un milione di cittadini europei aveva firmato la petizione per una legge di iniziativa europea, ma la Commissione Europea si è rifiutata di iscriverla nell’apposito registro accampando scuse. Evidentemente fa molta paura la fortissima e ampia mobilitazione contro il trattato che cancellerà i diritti di popoli e Stati. Ma ora la raccolta firme contro il TTIP è ripresa alla grande e si può firmare anche un testo in italiano che trovate CLICCANDO QUI.

Potete di seguito vedere un beve documentario animato che esemplifica le conseguenze del TTIP e l’intervento di una rappresentante della Gaia Foundation. Anche in Italia si è attivata la campagna STOP TTIP che trovate qui

Inoltre il 14 e 15 marzo a Firenze si terrà la seconda assemblea nazionale di Stop TTIP Italia.

Per informazioni: stopttipitalia@gmail.com

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