Dinamiche sociali di controllo ….

La classe operaia va all’Inferno

topolinoFino a qualche anno fa, e in alcuni Paesi ancora oggi, i popoli consideravano i loro sovrani come espressione di una volontà alta, di Dio, e di conseguenza si sottomettevano senza alcuna opposizione ai loro monarchi, ma qualcosa cambiò nel momento esatto in cui il concetto stesso di “diritti” iniziò a serpeggiare portando di fatto a vedere i Re come esseri mortali. Se guardiamo l’evoluzione del potere governativo potremmo notare come negli ultimi anni sia stato fortemente centralizzato (Comunità Europea) e il tutto ha portato ad un certo annullamento delle forze sociali, questo risultato è stato ottenuto per mezzo di nuove leggi con cui sono state regolamentate le varie realtà politiche Nazionali. Queste leggi hanno gradualmente limitato le libertà accordate nel corso dei tempi (per sapere cosa intendo con la parola gradualmente vi rimando al “principio della rana bollita” di Noam Chomsky).

Il tutto porterà inevitabilmente il potere assoluto ad avere un ruolo viatico per l’evoluzione (o involuzione) della stessa società. I popoli delle Nazioni che compongono l’Europa (prima dell’unificazione) sono stati indotti con il loro silente consenso a chiedere di essere govenati a livello internazionale infatti, la politica Italiana, non è stata vista come un qualcosa appartenente alla polis, ma bensì riservata ad un gruppuscolo di dirigenti d’affari portando quindi le persone ad allontanarsi da essa, nei casi estremi a non avere neanche un’opinione in merito. Se a tutto questo si aggiunge la moltiplicazione degli errori e/o orrori di una classe dirigente e l’aumento dei vizi (come ad esempio potrebbe essere quello delle slot machine) risulta chiaro che il caos porterebbe gli uomini a non capirsi a vicenda. Questa politica infame ha portato i vari partiti Nazionali a non comprendersi più, a distruggere e scoraggiare le varie iniziative individuali perché non dobbiamo dimenticare che non vi è nulla di più forte dell’iniziativa individuale e se questa viene assecondata dall’intelligenza essa potrebbe recare un certo danno alla struttura governativa.

Oggi basterebbe guardare fuori dal nostro piccolissimo cortile per rendersi conto che ci stanno portando (senza chiederci nulla) ad un super governo Europeo che sostituirà quello Nazionale il cui scopo è quello di impadronirsi, tramite la tassazione, dei diritti che la classe operaia fino ad oggi ha conquistato con il sangue infatti, all’origine di ogni rivoluzione sociale vi è l’aumento delle tasse delle classi più deboli. I governi continuano anche oggi ad estorcere denaro al popolo, dimenticandosi sempre più spesso dei plutocrati. In questo contesto non dobbiamo dimenticare che le crisi economiche possono essere anche pilotate, ad esempio ritirando il denaro dalla circolazione infatti, lo Stato, per far fronte a ricoprire non dico i prestiti (sarebbe utopico) ma gli interessi generati sempre di più tassa il popolo prosciugando e distruggendo quella che è la forza produttrice di un paese e oggi la moneta in circolazione non è più in grado di soddisfare i bisogni della classe operaia per il semplice fatto che non è più sufficiente per tutti e nonostante ci sia stato questo aumento la classe dirigente ha fallito nonostante gli sforzi dei “sudditi” dimenticandosi che non si fa economia aumentando o mettendo nuove tasse.

Dobbiamo quindi ricordare che oggi il commercio non basta più perché esso poggia sulla speculazione e il risultato lo si può vedere, le ricchezze della terra, ricavate con la produzione, non rimangono nelle mani dei lavoratori ma passano, attraverso la speculazione, nelle casseforti dei plutocrati, plasmando nel contempo una società demoralizzata, egoista e a volte senza emozioni. Questa società non potrà che volgere lo sguardo verso l’indifferenza, nemica delle religioni e schifata dalla politica perché per i potenti della terra la bramosia “dell’oro”, dei piaceri materiali è più forte generando una subcultura popolare di odio sincero e schietto contro le classi elevate.

E’ sotto i nostri occhi il fatto che il nostro paese sta cedendo a una sola persona il potere decisionale, infatti lo cede al “Saggio” per eccellenza che al contempo lo cede a tecnocrati Europei che hanno il potere di decidere su di noi senza che nessuno mai li abbia votati democraticamente…liberamente.

Già, oggi sono riusciti anche nell’opera di rendere commerciale la parola “libertà” svuotandola di ogni suo significato, infatti da sempre questa parola è servita alla società per lottare contro i sorprusi, contro le potenze sia politiche, che naturali per finire perché no, a Dio. Oggi questa parola è stata svuotata, ci sono riusciti, tanto vale che venga cancellata o riformulata nel dizionario Italiano e pensare che un tempo era il simbolo di una forza capace di trasformare il popolo da agnelli, in bestie assetate.

Tutto quello che ci siamo detti è una somma dei fatti del passato, del presente e che coinvolgerà malgrado tutto il prossimo futuro, fatti che scorrono nel fiume del destino perché le potenze economiche vengono create, predisposte per non piegarsi ad alcun diritto dell’uomo, né a quello di un Dio. Il popolo oggi viene educato alla moderazione introducendo quindi una nuova moralità non più occulta e come arma verrà utilizzata la disoccupazione che verrà portata avanti dal governo centrale europeo come mezzo di distrazione di massa approfittando quindi dei vizi umani per renderli ancora più bestie.

Un giorno verrà un Super Governo che ci indicherà la direzione e l’educazione che l’intera umanità dovrà percorrere e servendosi dell’esperienza dei secoli, controlleranno l’intera umanità e quest’ultimi non ne conosceranno mai i fini ambigui e nessuno, quindi, sarà in grado di ostacolarne il cammino. Un giorno verranno unificate le due potenze meritevoli, quella regnante e quella operaia, scisse e temute l’un l’altro dalla notte dei tempi al fine di abdicare ad una nuova super potenza, con o senza il sostegno dell’Universo intero.

“Se la libertà significa qualcosa,

significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire”

George Orwell

Enea Rotella

Fonte

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