Josep Pàmies: la cura delle malattie con le piante officinali

josep pamies: le piante che curano

Josep Pàmies agricoltore e studioso spagnolo, è uno dei principali membri della “Dulce Revolución”, un associazione no-profit che si occupa di coltivare e diffondere le piante officinali importate da tutto il mondo, ma anche di raccogliere tutte le persone che vogliono condividere le loro esperienze derivanti dall’uso di queste piante.
La dulce revoluciò prende il nome dalla Stevia Rebaudiana, dal suo sapore dolce e dalle sue proprietà medicinali che vengono occultate dagli interessi delle multinazionali.
Con la stevia parte la dolce rivoluzione che andrà a contrastare gli abusi delle lobby farmaceutiche e che permetterà all’umanità di recuperare quel sapere popolare nell’uso delle piante officinali e delle terapie naturali, che per millenni hanno rappresentato la sola ed unica medicina dell’umanità e che purtroppo nell’ultimo secolo sono andate via via scemando, soppiantate dall’uso di sostanze chimiche create in laboratorio, come i farmaci e gli antibiotici, il cui uso porta molto spesso degli effetti collaterali anche molto gravi.

A Balaguer, in Spagna, nella sua serra, oltre alla stevia Josep coltiva moltissime altre piante, che regala alle persone afflitte da patologie gravi e nel caso di alcune piante come la marijuana che ancora oggi è considerata una droga. Josep ci spiega che sta aspettando una denuncia da parte delle autorità in modo tale da poter portare il caso in tribunale…

Josep Pàmies: “Non siamo noi a dover dimostrare che una pianta è benefica, piuttosto ci dimostrino loro i danni che produce, se ne producesse. Se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, l’industria farmaceutica produce un arsenale tossico inimmaginabile, semi transgenici, insetticidi, pesticidi, funghicidi ed erbicidi che sono presenti nei nostri alimenti e ci fanno ammalare, inoltre producono medicine che non curano. Per aumentare i profitti un farmaco non deve curare ma deve rendere cronica la malattia, malattie che vengono provocate da queste stesse aziende.”

Josep Pamies e le piante medicinaliSulle piante coltivate da Josep sono stati fatti numerosi studi e ricerche, utilizzando il metodo scentifico ed avvalendosi anche del supporto di medici ed università.
La maggior parte dei medici al giorno d’oggi pensa solo al profitto e non ha interesse a diffondere informazioni che, oltre a fargli perdere i vantaggi che derivano dalla prescrizione di alcuni farmaci, potrebbero anche fargli perdere il posto di lavoro.

Ma sta accadendo che gli stessi medici che vengono colpiti da malattie si rivolgano a Josep come ultima spiaggia. Là dove la chemioterapia, la radioterapia o altri trattamenti invasivi falliscono, l’uso di alcune piante specifiche sta dando speranza a molte persone, visti gli effetti “miracolosi” riportati dai tanti testimoni sul sito della dulce rivoluciò.

“Le cose stanno cambiando” dichiara Josep: “molte persone si rivolgono a me proprio perchè gliel’ha consigliato il medico. Anche se quest’ultimo non può manifestarlo apertamente, per paura di giocarsi il titolo o di perdere il posto.”

L’associazione la dulce rivoluciò si sta espandendo a macchia d’olio e già sono presenti varie filiali nelle città più importanti della Spagna. Le piante trattate da Josep provengono da tutto il mondo e hanno già curato, o ridotto i dolori provocati da malattie gravi come il diabete, la sclerosi multipla, il cancro, il parkinson e l’alzheimer.

“Non stiamo facendo chiacchiere, ma lo stiamo dimostrando ogni giorno, con dati scientifici alla mano e con testimonianze reali di persone guarite.”
Ma Josep Pàmies non solo illustra le proprietà benefiche di una pianta, studia e diffonde informazioni su come coltivarla a casa propria, su come farla riprodurre e su come utilizzarla.

La situazione che si è creata è paradossale. Le forze dell’ordine non prendono iniziative per paura della risposta sociale, ma anzi, una volta hanno collaborato con Josep, portandogli piante di marijuana che erano state sequestrate. Questa storia la puoi leggere su questo articolo (in spagnolo).

Qui non si tratta di dare false speranze alla gente, si tratta di stimolare la società a fare le proprie ricerche. Investigate da soli, cercate in un motore di ricerca qualsiasi, il nome scientifico delle piante proposte da Josep Pàmies e guardate voi stessi gli studi scientifici che sono stati fatti. Controllate voi stessi le proprietà straordinarie che hanno queste piante e vi accorgerete presto da che parte stanno le bugie.

Lista delle piante di Josep Pàmies:

La Stevia

stevia josep pamiesUn farmaco non sarà mai uguale alla pianta dalla quale viene estratto il principio attivo. Nella pianta sono presenti milioni di composti differenti che agiscono in sinergia e che vengono a mancare nel farmaco sintetizzato in laboratorio. L’uomo non è superiore alla natura, anche se è quello che vogliono farci credere. Le lobby farmaceutiche fanno a gara a chi brevetta per primo, questo o quell’altro principio attivo di una pianta continuando imperterriti a brevettare la vita, grazie al nostro silenzio-assenso. Prendiamo ad esempio il caso della Stevia Rebaudiana una pianta proveniente dal centro america con proprietà straordinarie. La stevia è un potente dolcificante naturale che a differenza dello zucchero commerciale a cui siamo abituati, regola il livello di glicemia nel sangue. Nella sua intervista Josep racconta di aver regalato a molte persone malate di diabete delle piantine di Stevia, che hanno deciso di usare per fare volontariamente da cavia.  Dopo poco tempo dall’inizio dell’assunzione di foglie di stevia, i “pazienti” di Josep si sentivano molto meglio e i loro livelli glicemici andavano a posto. Tutto questo senza abbandonare le medicine, ma in precedenza, con il solo uso delle medicine, i livelli glicemici non andavano a posto. Successivamente molti di questi pazienti hanno abbandonato anche le medicine e poi hanno smesso di assumere anche la Stevia, eppure i livelli glicemici sono rimasti nella norma, come se qualcosa nel loro corpo si fosse rigenerato.  Una pianta benedetta per i diabetici che usandola vedono migliorare le loro condizioni, ma maledetta per le case farmaceutiche che vedono diminuire i loro profitti.

Josep Pàmies: “Abbiamo inoltre visto che la Stevia va bene per i problemi di ipertensione, dato che migliora la circolazione sanguigna e la funzionalità dei reni e questo è riconosciuto anche dalla OMS (Organizzazione mondiale della sanità). Brucia i trigliceridi molto efficacemente e per questo aiuta a dimagrire. Riduce il colesterolo cattivo e aumenta quello buono, elimina l’ansia per il cibo, va bene per la carie. Inoltre i malati di cancro alla prostata hanno ridotto i loro livelli di PSA, sempre grazie al consumo di Stevia.”

Josep consiglia il consumo di Stevia la mattina, a digiuno, mangiando direttamente le 2-3 foglie, senza infusione. Secondo lui è infatti questo il miglior modo per assumere la Stevia e per avere quindi il maggior effetto terapeutico. Ci dice inoltre che è una pianta molto facile da coltivare e da cui, attraverso l’uso di talee (piccoli rametti della pianta), possiamo ricavare tantissime altre piantine.

La stevia viene usata da millenni in Sud America e in Europa fino a poco fa era consentita la vendita solo dell’edulcorante ricavato da questa pianta che guarda caso venne brevettato dalla Monsanto. La stessa azienda che produceva l’aspartame, che è il dolcificante cancerogeno più diffuso nel mondo e presente in moltissimi alimenti, era quella che faceva pressioni per criminalizzare l’uso della stevia. Grazie alle pressioni fatte dalla Monsanto, era probito infatti vendere la pianta intera o il suo estratto integrale ma, se volevi comprare una bella pastiglia di edulcorante estratto dalla stevia e prodotto da loro non c’era nessun problema.

Grazie alla crociata di Josep, in Spagna la Stevia adesso è reperibile anche nella sua forma naturale. Dalla stevia poi, sono passati a coltivare altre piante straordinarie, presenti da secoli nelle medicine tradizionali di altri popoli.

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Eryngium campestre

Eryngium Campestre Josep PamiesL’Eryngium Campestre , o Calcatreppola campestre è una pianta erbacea perenne tipica dei luoghi aridi della zona mediterranea e submobtana. La si trova lungo le strade, i prati, le zone rocciose, e le zone costiere.
Josep la descrive come un potentissimo antinfiammatorio naturale per punture d’insetto, di vespe, di meduse, morsi di serpente o di altri animali. Per utilizzarla è sufficiente staccare un rametto, metterselo in bocca e masticarlo. Solamente con questo semplicissimo gesto, se siete stati punti, o morsi, il dolore e il gonfiore come d’incanto spariranno.
Josep racconta di aver visto un pescatore un giorno, che masticava un tronchetto di qualcosa. A quel punto Josep gli chiede se fosse liquirizia e il pescatore risponde di no, che era un rametto di Eryngium Campestre (in spagnolo viene nominato Panical). Il pescatore poi spiega: “Dato che nel mare spesso finiamo per toccare delle meduse, o veniamo pizzicati dai ragni, con questo tronchetto in bocca non succede nulla”.


Phyllantus Niruri (Chanca Piedras)

chanca piedra josep pamiesChanca Piedras, che è il nome peruviano (paese d’origine di questa pianta) di per Phyllanthus Niruri e che significa “spaccapietre“, è descritta come una pianta potentissima, anzi la descrive addirittura come la pianta più potente che c’è in america latina, utile contro i calcoli renali, per problemi alle vescica e il cancro.
Il nome “spaccapietre” appunto per le sue capacità di agire contro i calcoli dei reni e della cistifellea.


Marjiuana

Jjosep pamiesosep dichiara apertamente di coltivare anche Marijuana, anche se non in grandi quantità. Ciononostante le quantità coltivate basterebbero per un intraprendere un azione legale a suo danno.
La Marijuana va bene contro la sclerosi multipla con la quale“, dichiara Josep, “abbiamo addirittura un caso di GUARIGIONE da questa gravissima malattia. La persona in questione è guarita dalla sclerosi multipla semplicemente assumendo Marijuana, smettendo di prendere tutte le altre medicine. Abbiamo inoltre casi di guarigione da tumori celebrali e questo caso è avallato da un professore dell’università di Madrid, Manuel Urman.”
Josep ci fa riflettere sul curioso caso che il Tabacco, che uccide e che crea dipendenza sia legale, mentre la Marijuana che è una pianta che cura, sia illegale.

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Vitex Agnus-castus

Vitex-Agnus-castusIl Vitex Agnus-castus, o più semplicemente Agnocasto, è un piccolo arbusto diffuso nelle regioni umide del Mediterraneo e dell’Asia. In Italia viene chiamato “Pepe falso”, dato che i suoi frutti maturi ed essiccati sono molto simili al Pepe nero.
Josep consiglia l’uso di questa pianta per tutti i problemi della menopausa, per i quali attualmente le donne, dietro consiglio medico, utilizzano terapie di tipo ormonali, con tutta una serie di problemi che ciò comporta sul corpo femminile. Inoltre Josep Pàmies consiglia l’uso di Agnocasto per il fegato, l’acne, come coadiuvante per le diete dimagranti, dato che ha un effetto depurativo. Per usufruire delle proprietà di questa pianta basta tagliare dei rametti e fare delle infusioni in acqua bollente.
Josep ci spiega che il suo nome “castus” deriva dal fatto che anticamente veniva utilizzato nei monasteri per abbassare la libido… anche se alcune malelingue affermerebbero l’esatto contrario.


Sambucus nigra

sambuco josep pamiesIl sambuco (Sambucus nigra) è una pianta molto comune in tutto il mondo e in particolare qui in Italia. La si trova facilmente nei boschi, nelle campagne, in collina, in pianura e nelle zone submontane. E’ una pianta medicinale, tant’è che ogni sua parte possiede delle proprietà. I fiori e le foglie possono essere utilizzati per espettorare i raffreddori, come diuretico e per i problemi degli occhi: con un fazzoletto bagnato d’infuso fatto con fiori e foglie di sambuco, fatto poi raffreddare e posto sugli occhi si hanno effetti rilassanti. E’ molto utile soprattutto quando si hanno gli occhi arrossati dopo che si è stati diverse ore davanti allo schermo di un computer. I frutti inoltre, anch’essi utili per diversi scopi medicinali, vengono utilizzati per fare dolci e vino.

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Epilobium Parviflorum

EpilobioL’Epilobio (Epilobium Parviflorum) è una pianta erbacea perenne tipica delle nostre zone montane e submonantane, dove cresce rigogliosa. Fiorisce d’estate, con dei bei fiori di un rosa acceso.
E’ una pianta benedetta per chi ha problemi di prostata. Josep afferma di avere già tre casi di problemi alla prostata (di cui due tumori e un caso di una persona che non riusciva ad urinare), risolti in pochi mesi.
Le due uomini di 80 anni, con il cancro alla prostata, erano dati già dati per spacciati dai medici. Ora invece non solo hanno speranza, ma stanno perfettamente e il tutto solo con due infusioni al giorno di Epilobio.
L’altra persona, un amico di Josep, che aveva problemi nella minzione, a due ore dalla prima infusione di Epilobio ricominciò ad urinare e ora non ha più alcun problema alla prostata.
“Dev’essere una pianta potentissima e dico dev’essere perché sono solo 6 mesi che stiamo facendo esperimenti con questa pianta, presa da un libro prezioso La salute dalla farmacia del signore, di Maria Treben. Maria Treben è una signora austriaca, che attraverso questo libro, che io vi consiglio di leggere, spiega l’esperienza di tutta la sua vita nella somministrazione di erbe a se stessa, genitori, parenti, amici e a tutti coloro che, per la sua fama, si avvicinavano a lei e le chiedevano quale rimedio naturale avesse per il suo problema. Nel libro vengono riportati anche casi la cui guarigione sembra impossibile, eppure quando lo vai a mettere in pratica, come con l’Epilobio, vedi che funziona! E’ così che abbiamo iniziato.”

la salute dalla farmacia del signore


Perilla Frutescens

PerillaLa Perilla (Perilla frutescens) è una pianta erbacea annuale molto comune in Oriente, specialmente in Cina e Giappone, dove viene coltivata ed utilizzata nell’alimentazione quotidiana, come ortaggio, ma anche come fonte di un olio vegetale, l’olio di perilla, un olio particolarmente ricco in omega-3.
“I giapponesi” ci spiega Josep, “la usano per fare il sushi e il sashimi, per evitare che il pesce porti problemi di allergie. Qualche anno fa un botanico mi disse: Lei sa che mi è stato proibito vendere questa pianta alle erboristerie?
Come? Io la sto vendendo ai ristoranti. Nelle erboristerie si vendono i semi di Perilla in olio, che sono un grande antistaminico. Però adesso è stato ritirato, perché deve essere studiato come farmaco. La gente al momento riporta dei disturbi e deve essere studiato”.
Josep Pàmies nella sua intervista ci dice che ha già iniziato a vedere gli effetti antiallergici di questa pianta e non solo per allergie alimentari, come quelle causate dal consumo di pesce. Mangiando le foglie di Perilla ci sono stati ottimi risultati contro allergie di tipo respiratorio, come problemi alle narici, riniti, o asma. Ci sono già state persone che hanno potuto abbandonare la loro bomboletta per l’asma.
Probabilmente conoscerete già il famoso e temuto Anisakis, un verme parassita il cui habitat è l’apparato digerente di alcuni pesci e molluschi e che costituisce un pericolo per la salute umana, se il pesce viene mangiato crudo e non viene preventivamente congelato. L’università di Granada ha scoperto, un anno e mezzo fa, che macerando pesce contenente questo pericoloso parassita, con queste foglie, l’Anisakis muore.
Josep ci consiglia di fare un po’ di ricerche tramite internet, inserendo la parola chiave “Perrilla Frutescens”. Facendo tali ricerche troverete che questa pianta è utile per il cancro al seno, ipertensione, contiene molti omega-3… “è una pianta benedetta“, afferma Jose “e deve essere proibita per questo, perché è una pianta benedetta!“.


Achillea Millefolium

Achillea millefoglie Josep pamiesLa Achillea (Achillea millefolium), è una pianta abbastanza comune in Italia e in tutte le zone d’Europa a clima temperato, fino ai 2.500m d’altitudine. E’ particolarmente apprezzata per le sue molteplici proprietà terapeutiche.
E’ una pianta stupenda soprattutto per le donne e per tutti quei problemi riguardanti il ciclo (dolori mestruali, sangue abbondanti, ecc.), ma anche per le cisti.
Josep Pàmies: “Una donna che beve una tazza al giorno di Achillea, non terrà mai problemi. Quindi se un giorno hai qualche problemino del tipo dolore al basso ventre all’altezza dell’utero, dell’ovaie, mestruazioni dolorese, ecc., basta che ti bevi, una, due, tre, fino a quattro tazze al giorno d’infuso di Achillea e tutti i problemi spariranno”.


Sutherlandia Frutescens

sutherlandia frutescensIl Sutherlandia Frutescens è un arbusto dell’altezza di un metro circa, presente nell’Africa del sud, in particolare nei deserti del Kalahari. Conosciuto dai Boscimani, venne in seguito utilizzato anche dai coloni bianchi, che lo chiamarono “Cancer Bush”, ovvero “Cespuglio del Cancro”.
Josep ci spiega che questa pianta viene usata per qualsiasi tipo di Cancro, inoltre è un potente adattogeno, come il
ginseng, però molto più potente, perché prepara il corpo a reagire a qualsiasi cosa.
Josep: “dicono che questa pianta può essere presa per qualsiasi dolore, il problema è che dobbiamo fare esperimenti da soli… se cerchi in motore di ricerca Pubmed, che è l’abbreviazione di pubblicazione mediche, il nome Sutherlandia Frutescens vedrai tutti gli studi che sono stati fatti e che parlano delle proprietà antitumorali e adattogene di questa pianta. Ancora non l’abbiamo provata con nessuno qui, al momento solo stiamo vedendo come si adatta al clima.


Celidonia Majus

celidoniaLa Celidonia (Celidonia Majus) è un pianta abbastanza comune, che cresce spontanea in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo, tra i boschi e le case abbandonate alla vegetazione.
Josep Pàmies ci spiega che questa pianta è un antibiotico potente, capace di bruciare le verruche senza pregiudicare la pelle circostante.
Maria Treben, che ha scritto il libro “La salute dalla farmacia del Signore” parla di dissoluzione di cataratte sfregando le palpebre dall’esterno con questo succo che sembra iodio.
Josep: “Con un poco di saliva o di acqua si estrae questo succo giallo che va sfregato sulla parte esteriore degli occhi da fuori, ed entrerà dentro da solo. E’ molto utile se hai la cataratta o un’infiammazione all’occhio. Nel caso in cui hai una verruca, applichi questo liquido sulla verruca, tre, o quattro volte al giorno con una pianta che hai a casa e le verruche cadono. Cataratte, infiammazione degli occhi, verruche, antivirale, cancro (anche se ancora non abbiamo fatto esperimenti) però è una pianta potente e non è tossica, il suo succo si può bere, sembra iodio ma è unaresina gialla con delle proprietà immense.”

Cassia Obtusifolia

Cassia ObtusifoliaLa Cassia Obtusifolia, conosciuta anche come Senna obtusifolia, è una leguminosa originaria degli stati orientali degli USA, del Messico, delle zone tropicali del sud America e di alcune regioni Africane.
In Burkina Faso“, racconta Josep Pàmies, “c’è un uomo straordinario, un missionario, padre Cesar nella Rioja. Quest’uomo ha raccolto tutto il sapere degli Sciamani del Burkina Faso ed ha avviato un’azienda che produce piante importanti del Burkina Faso, per aiutare la gente del posto a curarsi e a vivere di queste piante. Un’azienda sociale, che sta vendendo in tutto il mondo piante straordinarie, curative per quasi tutte le malattie. Quest’uomo è una eminenza e mi ha chiesto di piantare alcune piante di Cassia Obtusifolia qui, per vedere se si adattano al clima, perché lui si sta facendo anziano e quindi stiamo vedendo se c’è la possibilità di farle adattare anche qui. Questa pianta, che mi è stata raccomandata più delle altre, è straordinaria per il Parkinson, l’Alzheimer, Herpes, Colite, ma in particolare il Parkinson e l’Alzheimer.


Spilanthes oleracea

jambuL’Spilanthes oleracea, volgarmente chiamata Jambu, o Crescione del Brasile, è una pianta nativa della foresta amazzonica e di altre zone a clima tropicale e subtropicale, come il Madagascar.
Josep Pàmies ci spiega che questa pianta è un anestetico naturale, è ottimo per le ulcere della bocca, per l’obesità (perché brucia i grassi), per la candida, per potenziare il sistema immunologico, è antibatterica e da poco è stato scoperto un principio insetticida per combattere la zanzara della Malaria, senza le controindicazioni e i problemi che comporta il DDT.


Lippia Dukis

Lippia DukisLippia Dukis, è una pianta erbacea dal sapore dolce, nativa del Messico e dell’America centrale. E’ conosciuta come lo “zucchero degli aztechi” perché in passato utilizzata dagli Aztechi come rimedio curativo e dolcificante naturale. Per distillazione da questa pianta si estrae un dolcificante più dolce dello zucchero.
Josep ci spiega che dalla Lippia Dukis è già stato brevettato un bio-edulcorante da una mafia farmaceutica, per poterlo vendere un domani… Josep Pàmies: “anche se al momento ci vendono l’aspartame che è cancerogeno e quando la società richiederà il blocco della vendita dell’aspartame che provoca il cancro, già terranno pronto il nuovo bio-edulcorante. Questa pianta meravigliosa, che era lo zucchero degli aztechi, oltre ad essere un dolcificante naturale, è utile contro la tosse, contro i crampi allo stomaco, o per i vermi intestinali.


Lactuca virosa

Lactuca virosaLa Lactuca virosa, molto simile alla lattuga comune, è un erba selvatica della famiglia delle Asteraceae, molto comune in tutta Italia e nelle zone a clima temperato. E’ così chiamata perché non è commestibile (Virosa = Velenosa), ma Josep ci rileva che può essere usata, tramite infusioni, contro i problemi d’insonnia.
Josep Pàmies: “Per la gente che soffre d’insonnia che di notte non può dormire un rimedio è stancarsi molto, ma se anche stancarsi uno non può dormire, con due foglie di questa lattuga selvatica, che si chiama Lattuga Virosa, dormirai come un angioletto…altrimenti se a casa hai una pianta di lattuga, la lasci crescere e invecchiare fino a cacciare i semi, così produrrà molta resina. che è molto amara e anche queste foglie vanno bene per l’insonnia“.


Tulsi sanctum

Tulsi SanctumIl Tulsi sanctum (Ocinum sanctum), conosciuto come “Basilico sacro” è una pianta erbacea annuale venerata in India per le sue innumerevoli proprietà medicinali, tant’è che se ne fa ampio uso nella medicina Ayurvedica.
Josep Pàmies: “sono talmente tante le proprietà che non è necessario numerarle, se cercate Tulsi o Basilico Sacro vedrete le centinaia di proprietà. In India c’è una Tulsi in ogni casa: mal di pancia? Tulsi; Raffreddore? Tulsi; diabete? Tulsi. Altrimenti c’è l’albero del Neem che anche possiede centinaia di proprietà. Con il Neem e il Tulsi gli Indiani hanno la loro farmacia naturale a casa.


Hypericum Perforatum

Iperico Josep PamiesL’iperico (Hypericum Perforatum), conosciuto qui in Italia anche con il nome di Erba di San Giovanni, è una pianta erbacea, comune in tutte Europa e ampiamente conosciuta in campo erboristico, per le sue numerose proprietà officinali.
Josep ci spiega che attualmente in Germania il 60% delle depressioni diagnosticate vengono trattate naturalmente con l’Iperico, mentre in Spagna, si usa il Prozac o il Trankimazin, prodotti dalle numerose controindicazioni, che possono ridurti come un drogato.
Josep Pàmies: “In Germania, dove si consuma il 40% delle erbe Europee, sanno perfettamente che le piante sono la soluzione ed è curioso che, proprio dove è nata la bestia farmaceutica, è dove la gente più reagisce… producono moltissima merda chimica, che vendono al resto del mondo, però loro sanno molto bene che non possono mangiare la loro merda chimica.

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Potentilla Erecta

TormentillaLa Potentilla Erecta, conosciuta anche come Tormentilla, è una piccola pianta dai fiori gialli della famiglia delle Rosaceae. Il nome Potentilla è nato grazie alle grandi virtù medicinali che le si attribuivano anticamente, infatti il nome è latino e significa “piccola pianta con potenti proprietà curative”. E’ una pianta molto comune in tutta Europa, anche in Italia. Cresce abbondante nei luoghi boschivi e nei pascoli umidi. Josep consiglia l’uso di Tormentilla per trattare e curare le emorroidi infiammate. Bastano due infusioni al giorno e l’infiammazione se ne va.


Lepidium Latifolium

Lepidium LatifoliumLa Lepidium Latifolium, conosciuta come Lepidio a foglie larghe, è una pianta presente un po’ in tutta Europa, Italia compresa, anche se non è così comune e in alcune regioni non è molto diffusa. Cresce ai lati dei fiumi fino a 1.000 m d’altitudine.
Josep la considera eccezzionale contro i calcoli renali.
Josep Pàmies: “dissolve i calcoli renali grandi come noci in un mese di infusioni e i dolori per il calcolo renale si fermano in poche ore dopo aver bevuto la prima tazza d’infusione perché comincia la sua funzione di dissolvere il calcolo renale di Ossalato di calcio.


Artemisia Annua

Artemisia annuaL’Artemisia annua è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, parente stretta dell’Assenzio (Artemisia absinthium) Questa pianta ha proprietà anti-malaria conosciute da millenni dai Cinesi.
In Africa, un trattamento contro la malaria a base di Artemisinina, il principio attivo estratto dall’artemisia e brevettato dalla novartis, costa 60 euro. Praticamente non può permetterselo nessuno. Gli studi sull’artemisia di Josep hanno portato alla conclusione che assumere la pianta nella sua forma naturale è più efficace del trattamento con artemisinina nel contrastare la malaria e nel prevenirla, nonostante nella pianta la quantità di principio attivo raccomandato dalla OMS, sia inferiore. Questo avviene a causa della moltitudine di composti esistenti nella pianta, che agiscono in sinergia. Una pianta, che può essere coltivata in casa è sufficiente a soddisfare il bisogno di una famiglia ed ha un costo irrisorio di pochi centesimi.

Josep Pàmies: “L’organizzazione mondiale della sanità, che ha la capacità di obbligare gli abitanti del pianeta a vaccinazioni di massa innecessarie, o che puo proibire i trattamenti gratuiti che la natura e le terapie naturali ci offrono, è un organismo non eletto da nessuno che è finanziato all’ 80% dalle multinazionali farmaceutiche. È dal 1995 che la OMS raccomanda ai governi del mondo di non diffondere la notizia che l’artemisia può essere presa nella sua forma naturale, per evitare di provocare resistenza agli antibiotici, che la mafia farmaceutica ha ordinato di produrre.

Adesso stiamo collaborando con molte organizzazioni non governative e progetti personali in Africa, con risultati spettacolari di guarigione dalla malaria, semplicemente con quattro infusioni di Artemisia Annua al giorno. E molti cooperanti, quando vanno in Africa, invece di prendere la medicina ufficiale, si bevono come prevenzione una tazza di Artemisia Annua e non prendono nient’altro. Due milioni di bambini muoiono ogni anno, mentre che con una pianta come questa, che vale un centesimo, tutta una famiglia sarebbe coperta. Questo già non è teoria me è pratica e lo stiamo dimostrando ogni giorno.


Kalanchoe

Kalanchoe

Kalanchoe è un genere che racchiude oltre 125 specie diverse, tutte piante succulente appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae. Nella sua intervista Josep Pàmies ci parla di tre particolari varietà di Kalanchoe, piante che, secondo Josep, sarebbero addirittura in grado di sconfiggere il male del secolo, il Cancro.

Josep Pàmies: “Abbiamo tre piante che sono state provate per il cancro. Parlo di persone che non hanno nessuna speranza di vita: uno, o due mesi di vita. Siamo riusciti a far riprendere molti di loro, dove la chimica, la chemio e la radio si erano fermate, perché non c’era niente da fare. Abbiamo avuto casi di persone che hanno reagito in maniera positiva. Questa pianta è da provare, perché non ha provocato nessun problema a persone che la prendono da un anno, ma al contrario sono migliorate.
Quindi la prendono con la fiducia che aumenterà le loro difese immunologiche e ridurrà i marcatori tumorali e i tumori poco a poco si dissolvono.
Una si chiama Kalanchoe Daigremontiana, per il cancro e il diabete. Un’altra è la Kalanchoe Pinnata detta pianta di Goethe, il poeta tedesco, va bene per il cancro, per la schizofrenia e crisi di panico. Sono piante straordinarie e se cercate il nome scientifico vedrete che ci sono studi medici importanti su queste piante. E’ dimostrato che funzionano. L’ultima è Kalanchoe Gastonis, quella con le foglie più grandi. In Ecuador la chiamano Faransin.
Un uomo che aveva un cancro terminale al fegato, lo aprirono, videro che il tumore era troppo esteso e lo richiusero, mandandolo poi a casa e dicendogli che non c’era niente da fare… in due mesi il tumore scomparve. Questo uomo sta tra i testimoni nella pagina web http://www.dolcarevolucio.cat/ cliccando su testimoni e su cancro potrete parlare con lui è di Almerìa quest’uomo.


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