Il collegamento mancante alla completa guarigione

Il collegamento mancante alla completa guarigione
Sono diversi anni, decenni che mi interesso alla perfetta salute dell’essere umano e mi sono sempre chiesto perché invece di essere in uno stato di salute perfetto permanente ci ritroviamo periodicamente a fare ricorso a rimedi per contrastare malanni disturbi e malattie per l’intero corso della nostra vita.
Non mi sto lamentando della mia salute, con il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco di Ehret ho trovato tutte le risposte per gestirla al meglio, la domanda che finora era rimasta senza risposta era perché si debba gestire la propria salute.
Ehret nel suo libro La Tua Via Verso la Rigenerazione precisa che la guarigione richiede che ci si occupi non solo dell’aspetto fisico ma anche di quello emozionale e spirituale. In poche parole non ci si può aspettare di guarire da una malattia degenerativa se si cova odio e risentimento. Le emozioni regolano le ghiandole endocrine e quelle negative sconvolgeranno le funzioni di tali ghiandole fino a quando non si cesserà di esprimerle o anche semplicemente mantenerle nel proprio animo.
Per quanto le informazioni trasmesse da Ehret ci portino molto più avanti di qualsiasi sistema che consideri l’essere umano un mero corpo o che trascurino la sua parte spirituale, come fanno quasi tutti gli altri metodi anche cosiddetti alternativi, per non parlare della medicina ortodossa, sentivo che mi mancava ancora qualche pezzo di conoscenza che potesse rispondere al perché dobbiamo spesso o anche solo qualche volta prenderci cura della nostra salute invece che essere in perfetta salute e rimanerci e dimenticarci dell’argomento salute/malattia.
Qualche informazione è arrivata da più parti, principalmente dal Sud America e dato che mi sento emozionalmente coinvolto con i Nativi di quel continente per il fatto che stanno distruggendo migliaia di metri quadrati di foresta Amazzonica ogni giorno, mi sono finalmente deciso ad andare in Perù dove avevo dei contatti che mi avrebbero permesso di cercare delle risposte per le quali normalmente un turista manco si pone le domande.
I Nativi che vivono nella Selva Amazzonica, che noi usualmente chiamiamo “indios” appartengono a decine di tribù differenti per usi e costumi ma con un passato comune, sono i discendenti degli Incas che si rifugiarono nella foresta per sfuggire al genocidio perpetrato prima dagli invasori spagnoli e poi dalla “santa” inquisizione della chiesa cattolica. Molti gruppi parlano ancora la stessa lingua dei loro antenati, la lingua Quechua, e hanno trasmesso oralmente lungo i secoli quanto sapevano gli Incas. E gli Incas sapevano molte cose che noi non solo non sappiamo, ma nemmeno ce lo immaginiamo.
Qui dovrei iniziare a parlare di cosa ho “scoperto”, di cui avevo già qualche frammento e ne avevo fatto cenno a un’amica ingegnere e volerle trasmettere quei frammenti è stato un completo fallimento, per il semplice fatto che le ho parlato anche di alieni e extraterrestri. E lei non crede alla loro esistenza, e da quel momento si è chiusa come un riccio e qualunque altra cosa che le avrei potuto dire sugli alieni non l’avrebbe voluta sentire.
Molti laureati sono condizionati dall’ambiente universitario ad adottare il presupposto che se non è scientificamente dimostrato non è vero. Dimenticano spesso che una cosa vera potrebbe non essere ancora stata “scientificamente dimostrata”.
Decidere se accettare o rifiutare un’informazione in base al credere fa sì che possiamo avere dei dati veri ritenendoli falsi o dati falsi ritenendoli veri. Credere non è sapere.
La nostra salute attuale ha a che fare con un intervento di alieni effettuato sugli esseri umani molto tempo fa, prima che l’uomo diventasse l’attuale homo sapiens in grado di esprimere solo un decimo del suo potenziale.
Se me lo avessero detto anni fa avrei risposto con un sorriso ironico: “Interessante!” e avrei pensato che il mondo è pieno di persone ingenue, ma ora non più.
I nativi della Selva Amazzonica raccontano una storia passata oralmente, differente dalla nostra, e i loro racconti parlano anche di esseri venuti dalle stelle e molti di noi del mondo civilizzato considerano questi racconti leggende.
Non siamo gli unici abitanti dell’universo. E non tutti gli extraterrestri sono venuti sulla Terra con buone intenzioni. Come fra gli esseri umani c’è chi è orientato al bene e chi invece persegue opposti obbiettivi, lo stesso vale per gli alieni.
Molto, molto tempo fa, nel corso della traccia del tempo siamo incappati in un’azione di controllo (il controllo è da sempre stato l’obbiettivo primario di chi ha fatto del controllare il mezzo di gestire la razza umana quando ha fallito nel governare) da parte di individui provenienti da un’altra galassia.
Gli Indios di diverse tribù dell’Amazzonia hanno ricevuto queste informazioni da altri alieni venuti in seguito e mostrato cosa hanno effettivamente fatto i “cattivi”. Alcuni peruviani meticci (mestizos) che passano parte del tempo nelle tribù e parte nelle città hanno poi reso comprensibile questa conoscenza usando termini della nomenclatura scientifica e medica ai quali siamo abituati.
Quei primi alieni invasori avevano (hanno? Probabilmente esiste ancora questa civiltà avanzata anche se eticamente degradata) una tecnologia mai raggiunta finora dalla nostra civiltà.
Nell’intento di dominare hanno inserito delle interferenze elettroniche nel campo magnetico del corpo umano e hanno alterato il DNA. Gli scienziati hanno notato dei filamenti di DNA che sembrano inattivi e chiamano questi filamenti “DNA spazzatura” (Junk DNA), non sapendo dare alcuna spiegazione sensata. Questo “DNA spazzatura” è in realtà parte dell’intero DNA originale reso dormiente dall’intervento alieno.
Le interferenze elettroniche fungono anche da blocchi parziali dei vari plessi nel corpo che nella filosofia orientale, e ora anche nella New Age, vengono chiamati chakra.
La cosiddetta “apertura dei chakra”, con tecniche varie di cui si sente spesso parlare, sono misera cosa rispetto alla reale apertura che si manifesta una volta rimossi questi blocchi, blocchi che nessuna tecnica o pratica attualmente nota nel mondo civilizzato è in grado di rimuovere.
Rimuovendo questi blocchi dai vari plessi, il corpo si rigenera e si allinea al blueprint originale con il quale è stato progettato e creato.
Il risultato è un essere umano dalla salute perfetta, le cui emozioni fluiscono liberamente, capace di amare veramente in maniera incondizionata, etico, capace di risolvere le difficoltà, e capace di attirare ciò che altri chiamano fortuna.
Questi blocchi agiscono sul sistema nervoso, è bene quindi capire come funziona.
Il sistema nervoso regola tutte le funzioni del corpo. È responsabile sia degli atti volontari coscienti che dell’attività non cosciente automatica dei vari organi del corpo. È responsabile delle relazioni con l’ambiente, ed è la sede dell’attività intellettuale. Controlla completamente la nostra vita.

Il sistema nervoso

Anche se è in sé una unità anatomica e fisiologica, il sistema nervoso è composto da più parti.

sistema nervosoIl sistema nervoso centrale è costituito da tutti gli organi protetti all’interno del cranio (cervello, cervelletto e tronco cerebrale) e la colonna vertebrale (midollo spinale). Ha il compito di interpretare lo stato del corpo e dei suoi bisogni variabili utilizzando le informazioni che riceve e generare quindi ordini precisi per ottenere le reazioni adeguate. Il sistema nervoso periferico, formato da diversi nervi che emergono dal cervello (nervi cranici) e dal midollo spinale (nervi spinali), agisce come trasmettitore di stimoli sensoriali al cervello e trasmettitore di ordini agli organi competenti. Il sistema nervoso (viscerale) autonomo controlla le funzioni di vari organi e tessuti tramite le parti di effetti opposti: il sistema simpatico e il sistema parasimpatico. Il primo si attiva in situazioni pericolose o di emergenza e il secondo predomina a riposo.

Il sistema nervoso simpatico e parasimpatico

sistema-nervoso-simpatico-e-parasimpatico
Rimuovendo i blocchi elettronici avviene la rigenerazione e il bilanciamento di entrambi i sistemi nervosi. Ogni squilibrio viene risolto.

A quel punto il corpo inizia la rigenerazione in un ordine di grandezza mai immaginato.

Gli indigeni dell’Amazzonia hanno la cura per tutto questo. Anzi le cure, perché sono più di una e occorre procedere per gradi. Occorre una transizione, un corpo intossicato non ce la farebbe a sottostare a un processo di guarigione così intenso.
Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco è ottimo per prepararsi a uno stadio di salute superiore.

Cercare una spiegazione “scientificamente dimostrabile” dimostrerà che questo non ha “alcun valore scientifico” perciò mi scuso se qualcuno dovesse irritarsi per il fatto che ciò che ho scritto “non è dimostrato scientificamente”.

La cura sarà il tema di un altro articolo, se ci saranno i presupposti.

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