TTIP, il 18 aprile la Giornata globale contro il Trattato Usa-Ue

TTIP, una giornata per manifestare contro il Trattato commerciale Usa-Ue che spaventa i cittadini europei

Aggiornamento 18 aprile. Si tiene in queste ore la grande manifestazione globale contro il TTIP in cui i cittadini europei e americani chiederanno ai rispettivi governi di sospendere gli incontri bilaterali per l’approvazione del Trattato. Dal sito Global Trade Day è possibile ricercare l’evento più vicino e partecipare.

TTIP. 8 aprile 2015
Si tiene in tutto il mondo il prossimo 18 aprile la Giornata di azione globale contro il TTIP, il Trattato di Libero Scambio, una serie di liberalizzazioni sugli scambi commerciali che intendono promuovere, almeno nelle intenzioni, una economia per lo sviluppo dei popoli e del Pianeta.

Non stanno a queste condizioni però le associazioni della società civile, i sindacati, gli agricoltori e anche semplici attivisti che hanno proposto per sabato 18 aprile una giornata in cui a livello globale si faccia sentire ai governi di Europa e Stati Uniti che non è questa la strada da intraprendere per assicurare la crescita economica. Anzi, in tanti temono che gli accorsi, per giunta segreti del TTIP non siano altro che l’occasione data alle grandi imprese che così esercitano la loro pressione sui governi,m calpestando i diritti dei cittadini e l’ambiente.

Il Commissario Cecilia Malmström ha preso di petto la situazione e dopo le richieste dei cittadini europei ha iniziato a diffondere i documenti sul Trattato. L’Europa lo scorso 7 gennaio ha risposto alla prima ondata di critiche e richieste degli europei, pubblicando una parte dei documenti, 12 per ora (è in continuo aggiornamento)mentre alla fine di marzo ha provato a svelare 12 bufale che girano intorno al Trattato, come ad esempio:

Le tariffe doganali tra l’UE e gli Stati Uniti sono già basse. il TTIP è solo un pretesto per smantellare norme UE. In realtà, spiega l’Europa alcune industrie europee soffrono ancora per le tariffe elevate. Sia gli Stati Uniti sia l’Unione europea hanno bassi dazi sulle importazioni – intorno 4 per cento in media – ma questo non significa che non fanno effetto. Una media nasconde sempre degli estremi. Alcune industrie – come l’alimentare o il tessile – soffrono ancora per le tariffe elevate. Questo rende difficile per le imprese europee vendere i loro prodotti negli Stati Uniti, perché sono più costosi rispetto alla merce di fabbricazione americana. Con il Trattato le imprese della UE risparmieranno soldi subito e si incoraggerebbero gli scambi di merci con gli Usa. Nel 2011 l’UE ha firmato un accordo di libero scambio con la Corea del Sud. Da allora: le esportazioni tedesche di airbag per auto sono cresciuti del 500%; la Francia ha trentuplicato le esportazioni di segnaletica ferroviaria e la Polonia esporta 23 volte di più condizionatori.

Foto | Mehr Demokratie@flickr

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